Richard Carapaz supera Diego Ulissi al Tour de Pologne © Bettiniphoto
Richard Carapaz supera Diego Ulissi al Tour de Pologne © Bettiniphoto

Caraputsch! Golpe di Richard in Polonia, tappa e maglia su Ulissi

La terza tappa del Tour de Pologne è la Wadowice-Bielsko Biala, che con i suoi 203.1 km è la più lunga di questa settantasettesima edizione. La fuga di giornata è partita pochi km dal via ed è stata formata dai polacchi Kamil Gradek (CCC Team) e Patryk Stosz (Polonia), dal francese Quentin Jauregui (AG2R La Mondiale) e dal neerlandese Taco van der Hoorn (Team Jumbo-Visma), ma la gran parte dell’azione è stata priva del transalpino Jauregui, staccatosi quando mancavano più di 80 km al termine

Tuttavia la frazione non è stata banale: dopo una cinquantina di km, sullo strappetto di Kocierz, Thomas De Gendt (Lotto Soudal) si è mosso scatenando la reazione di Maciej Bodnar (Bora Hansgrohe), Jonas Rutsch (EF Pro Cycling) e soprattutto di Jakob Fuglsang (Astana Pro Team). Constatata la presenza del danese, il gruppo ha ricucito con rapidità, non lasciando loro terreno. Altrettanto è valso, un’ora più tardi, prima per Laurens De Vreese (Astana Pro Team) e poi per Nikolay Cherkasov (Gazprom-RusVelo), ambedue riassorbiti dal ritmo dettato dalla Deceuninck-Quick Step.

A circa metà percorso, durante un tratto in discesa, si è verificata una brutta caduta che ha coinvolto Mickaël Delage. L’esperto francese della Groupama-FDJ è stato subito trasportato in elicottero in ospedale e la sua formazione ha reso noto che il trentacinquenne era cosciente e prima di dare ulteriori aggiornamenti attendono l’esito degli esami radiologici a cui verrà sottoposto.

Pur con il gruppo in costante avvicinamento (2’05” di ritardo ai meno 50 km) il più pimpante del trio di testa è Van der Hoorn: l’ex Roompot sfrutta le rampe della salita di Przegibek e ai meno 43 km dalla fine stacca di forza i due polacchi. Più o meno sullo stesso tratto dal gruppo evade Tomasz Marczynski (Lotto Soudal); al gpm a 39.5 km dall’arrivo Van der Hoorn scollina con una quarantina di secondo su Marczynski e 55″ sull’allungato ma gruppo principale, nel quale Remco Evenepoel (Deceuninck-Quick Step) si fa vedere, ma solo per approcciare in testa la discesa.

L’elevata andatura del plotone porta al riassorbimento pressoché immediato di Marczynski, a quello di Van der Hoorn, raggiunto ai meno km 28 km, giusto poco dopo che dal gruppo cercasse fortuna l’australiano Nathan Haas; l’alfiere della Cofidis approccia il primo dei tre giri da 7.2 km del circuito finale con 1′ di margine sul resto dei contendenti, che ne approfittano per recuperare le energie in vista del finale.

L’ex, fra le altre, di Orica e Dimension Data conserva grossomodo il medesimo margine all’ingresso del penultimo giro – mentre dietro è sempre la Deceuninck a dettare il passo con Davide Ballerini. L’arrivo della Bora Hansgrohe porta ad un netto aumento del ritmo e per Haas non c’è nulla da fare, venendo ripreso a 7.3 km dal traguardo, giusto pochi metri prima di approcciare la tornata conclusiva.

Come già accaduto ieri si fa vedere davanti il Team Ineos, prendendo le redini con cinque elementi sino ai meno 2 km, quando i due rimanenti diminuiscono il passo; lesto a cogliere il momento di empasse è Olivier Le Gac (Groupama-FDJ) che tenta fortuna, venendo però ripreso poco prima dell’arco dell’ultimo km.

Si mette quindi a lavorare la UAE Team Emirates con due elementi; all’improvviso, a 450 metri dal termine, nel tratto più insidioso del rettilineo in pendenza, parte sulla sinistra della carreggiata Richard Carapaz. Gli emiratini si spostano, così tocca a Davide Ballerini provare a ricucire; il canturino però non ne ha è l’ecuadoriano del Team Ineos ha modo di guadagnare quei metri decisivi che gli consentono di tornare alla vittoria, la prima con indosso la maglia della formazione britannica.

Nonostante un notevole tentativo di rimonta, Diego Ulissi deve accontentarsi del secondo posto: per il toscano della UAE Team Emirates, giunto a una bicicletta dal vincitore, una testimonianza di come la condizione sia di alto livello. Terza piazza per Rudy Molard (Groupama-FDJ), quindi seguono Jakob Fuglsang (Astana Pro Team), Wilco Kelderman (Team Sunweb), Luka Mezgec (Mitchelton-Scott), Jasper Stuyven (Trek-Segafredo), Ryan Gibbons (NTT Pro Cycling), Tim Wellens (Lotto Soudal) e Rafal Majka (Bora-Hansgrohe). Presenti nel gruppo di circa cinquanta unità tutti i papabili per la generale.

In classifica Richard Carapaz balza in vetta con 4″ su Ulissi, 6″ su Mezgec e Molard. Domani la frazione decisiva della cinque giorni polacca, la Bukovina Resort-Bukowina Tatrzanska di 152.9 km, abituale ascesa in cui, verosimilmente, a giocarsi il successo saranno in una decina di unità.

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