Arnaud Démare supera Caleb Ewan in Vallonia © Tour de Wallonie
Arnaud Démare supera Caleb Ewan in Vallonia © Tour de Wallonie

Tour de Wallonie, Démare brucia Ewan nella seconda tappa

La seconda tappa del Tour de Wallonie, la Frasnes lez Anvaing-Wavre di 172.3 km, è stata caratterizzata da una fuga che si forma dopo poche pedalate, con sei atleti presenti: sono i belgi Toon Aerts (Telenet Lions), Dries De Bondt (Alpecin-Fenix), Ludwig De Winter (Circus-Wanty Gobert) e Gianni Marchand (Tarteletto-Isorex), il neozelandese James Fouché (Hagens Berman Axeon) e il lussemburghese Tom Wirtgen (Bingoal Wallonie Bruxelles).

Il gruppo non lascia mai più di 4′ e controlla facilmente per merito della Deceuninck-Quick Step e della Lotto Soudal. La gara prosegue senza scossoni, se si eccettua una caduta che coinvolge Greg Van Avermaet (CCC Team), con il campione olimpico in carica che si rialza prontamente. Nessun problema neppure per la maglia gialla Caleb Ewan (Lotto Soudal), che cambia la bici ai meno 35 km rientrando senza fatica.

Poco dopo, ai meno 32 km, quando il vantaggio dei sei al comando è di poco superiore al mezzo minuto, si verifica una caduta in una rotatoria causata da un uomo del Team Ineos; vanno giù in una dozzina fra cui Jim Aernouts (Telenet Lions), Nacer Bouhanni (Team ArkéA-Samsic), Ryan Gibbons (NTT Pro Cycling), Michael Mørkøv (Deceuninck-Quick Step) ed Enzo Wouters (Tarteletto-Isorex), ma tutti si rialzano e hanno modo di rientrare sul plotone, che ai meno 28 km riagguanta gli attaccanti.

L’andatura è blanda ma nessuno cerca di forzare la mano con un attacco. Ciò nonostante, in un dentello veramente semplice ai meno 17 km, c’è un corridore che si stacca; si tratta di Mark Cavendish (Bahrain McLaren), e vedere uno dei velocisti più vincenti di sempre patire come nessun altro in una gara simile fa stringere il cuore. Se alla vigilia il britannico era in lizza per un posto al Tour de France, ora questo obiettivo pare una chimera.

Poco più tardi, mentre la corsa torna pianeggiante, in una rotatoria finisce a terra Giacomo Nizzolo; il brianzolo del NTT Pro Cycling si rialza ma e riesce a riportarsi in gruppo. In uno strappetto in pavé a 11 km dall’arrivo, in cima al quale è posto l’ultimo traguardo volante di giornata, parte in maniera decisa Philippe Gilbert; a rendersi conto della pericolosità dell’azione del belga della Lotto Soudal è Zdenek Stybar (Deceuninck-Quick Step), che in un attimo si unisce a lui. In cima ai due campioni si aggiungono i belgi Amaury Capiot (Sport Vlaanderen-Baloise) e il vincitore dell’edizione Loïc Vliegen (Circus-Wanty Gobert).

Il quartetto collabora e guadagna fino ad una dozzina di secondi sul gruppo principale, tirato da Groupama-FDJ, CCC Team e Bahrain McLaren; l’azione viene annullata a 6.3 km dal traguardo. Tra chi non fa parte del folto plotone vi è un nome atteso come Sam Bennett: il campione irlandese della Deceuninck-Quick Step è letteralmente cotto sullo strappetto Gilbert e rinuncia alla contesa.

Ancora privo di successi nel 2020, il CCC Team si prende l’incarico di lavorare; ad impostare la volata sono però le solite Deceuninck e Lotto, con quest’ultimi a vincere la contesa con Roger Kluge a portare in posizione di sparo Caleb Ewan. Diversamente da ieri, l’australiano imposta una volata di testa e l’esito è differente.

Le parti si ribaltano; a vincere è, infatti, Arnaud Démare, che lo supera di slancio attorno ai 30 metri dal traguardo per andare a cogliere la seconda affermazione della stagione. Alle spalle del capitano della Groupama-FDJ si piazza Caleb Ewan (Lotto Soudal), seguito dal duo del Team Arkéa-Samsic composto dal britannico Daniel McLay e dal francese Nacer Bouhanni. Seguono il francese Florian Sénéchal (Deceuninck-Quick Step), il neerlandese Arvid De Kleijn (Riwal Readynez), l’italiano Giacomo Nizzolo (NTT Pro Cycling), i belgi Dries Van Gestel (Total Direct Energie), Lionel Taminiaux (Bingoal Wallonie Bruxelles) ed Edward Planckaert (Sport Vlaanderen-Baloise).

In classifica Caleb Ewan mantiene la maglia gialla. Domani il percorso della Montzen-Visé di 192 km, presenta alcune côte disseminate nel percorso, ma i velocisti non sono del tutto tagliati fuori.

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