Il podio della prova a cronometro élite dei Campionati europei 2020 © UEC
Il podio della prova a cronometro élite dei Campionati europei 2020 © UEC

The Küng of Europe

Lo svizzero conquista la cronometro élite all’Europeo di Plouay battendo Cavagna e Campenaerts. Quinto posto per Affini

Ventotto gli atleti al via della prova a cronometro élite maschile dei Campionati europei su strada 2020, ospitati da Plouay, cittadina bretone che mastica ciclismo e subentrata in corso d’opera a Trento, che saggiamente ha rimandato alla prossima stagione l’organizzazione della rassegna.

Nel non banale percorso di 25.6 km tra i saliscendi del Morbihan, distanza per altro identica per tutte le categorie – costringere le ragazze di sedici anni a disputare il medesimo tracciato utilizzato dai professionisti è, senza mezzi termini, un’assurdità, il primo a scendere dalla pedana di partenza alle 16.10 è stato il macedone Andrej Petrovski, che ha impiegato 34’23” per concludere l’esercizio.

Decisamente opaco venerdì nella prova tricolore di Cittadella, Alexander Konychev non ha cambiato marcia: il figlio d’arte veronese, quarto a partire, termina in 33’25”, tempo che gli concede la leadership provvisoria ma tutt’altro che entusiasmante, come testimoniato una volta arrivati i nomi seguenti. Tanto che il belga Jasper De Plus, fratello del più noto Laurens, nonostante abbia iniziato la prova in ritardo per colpa di problematiche nella misurazione del mezzo, si esprime in 33’36”.

Vanno forte i due rappresentanti tedeschi: Justin Wolf, specialista del tic tac militante a livello Continental, si issa comodamente in vetta con un significativo 31’48” facendo persino meglio del più giovane e conosciuto Juri Hollman. Alle loro spalle si inserisce La sorpresa di giornata, il cipriota Andreas Miltiadis, ventitreenne tesserato per la Continental ispanico-venezuelana Gios Kiwi Atlantico.

Uno scossone alla classifica lo regala Remi Cavagna: il fresco campione francese della specialità si posiziona al primo posto sia all’intermedio che al traguardo. Il venticinquenne di Clermont Ferrand, che va a superare lo sloveno Jan Tratnik che fa peggio di lui di 1’09”, è il primo ad esprimersi sopra i 50 km/h di media e con il 30’35” mette una importante candidatura per il successo. Arriva subito la conferma della bontà della sua gara: il due volte vincitore del titolo continentale, il belga Victor Campenaerts, paga da lui 4″ sia all’intermedio che al traguardo.

Tuttavia il francese ha un osso duro, oggi imbattibile per chiunque: penultimo a partire, Stefan Küng fa segnare il miglior intermedio con 6″ su Cavagna e 10″ su Campenaerts, incrementando la prestazione nella seconda parte dove va a sopravanzare Edoardo Affini. L’elvetico conclude la prova in 30’18”, migliorando di 17″ il tempo di Cavagna. Il sopracitato mantovano della Mitchelton-Scott non dispiace nel complesso: quarto all’intermedio a 20″ da Campenaerts, Affini non cede una volta scavalcato dal rossocrociato, piazzandosi provvisoriamente quarto a 1’15”. L’ultimo a dover terminare la gara è Alex Dowsett: sui tempi dell’italiano all’intertempo, il britannico fa qualcosa meglio nel finale ma è lontano.

Vince così in 30’18” Stefan Küng, che regala alla Svizzera la prima medaglia nella storia della cronometro élite degli Europei. Con lui salgono sul podio il francese Remi Cavagna e il belga Victor Campenaerts, distanti rispettivamente 17″ e 21″. Seguono il britannico Alex Dowsett a 1’03”, l’italiano Edoardo Affini a 1’15”, lo sloveno Jan Tratnik a 1’26”, il tedesco Justin Wolf a 1’30”, l’irlandese Ryan Mullen a 1’41”, il ceco Jan Barta a 1’43” e il francese Anthony Roux a 2’03”. Diciassettesimo a 3’07” Alexander Konychev.

Domani la rassegna europea si prende un giorno di pausa, lasciando spazio alla disputa del GP Plouay femminile e della Bretagne Classic maschile; mercoledì tocca alla prova in linea under 23 femminile sulla distanza di 81.9 km (Italia grande favorita con Elisa Balsamo) cui segue nel pomeriggio la prova in linea élite maschile di 177.5 km.

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