Professionisti

Come un senso di Déjà-Vu

30.08.2020 18:27

Julian Alaphilippe attacca su Col d'Èze e vince la seconda tappa del Tour de France in un difficile sprint con Hirschi e Adam Yates. Tornando in maglia gialla


La seconda tappa del Tour de France, la Nizza-Nizza di 186 km, parte subito arrembante, complice il traguardo volante dopo 15 km a Lac du Broc che incita Peter Sagan (Bora Hansgrohe) e Matteo Trentin (CCC Team) tra gli altri a tentare la fuga sin dalla partenza, con il trentino che batte il tre volte campione del mondo, salvo poi dover rinunciare alla fuga a causa di una foratura.

I fuggitivi di giornata, con Sagan, sono dunque il suo compagno di squadra Lukas Pöstlberger, Benoît Cosnefroy (AG2R La Mondiale), Kasper Asgreen (Deceuninck-Quick Step), Toms Skujins (Trek-Segafredo), Anthony Perez (Cofidis) e Michael Gogl (NTT Pro Cycling), un gruppetto di tutto rispetto che arriva a guadagnare un vantaggio massimo di 4 minuti tra Col de Colmiane e Col de Turini, ossia le due salite di prima categoria della giornata.

Salite che come da previsione non fanno la differenza, avendo l'unico effetto di staccare Sagan dalla fuga e di costringere al gruppetto gran parte dei velocisti, inclusa la maglia gialla Alexander Kristoff. Dato il peso dei punti assegnati, si assegna anche la nuova maglia a pois, con Cosnefroy e Perez che si ritrovano a pari merito dopo aver scollinato rispettivamente in testa sulla prima e sulla seconda salita.

Il controllo della corsa, a partire della discesa del Turini, passa dunque al Team Jumbo-Visma e alle altre squadre dei big, cosa che permette di riprendere i fuggitivi sulle prime rampe del Col d'Èze, a 40 km dal termine. Sul primo scollinamento non ci sono azioni, se si eccettua un tentativo velleitario di Neilson Powless (EF Pro Cycling), ma sotto la spinta dei Jumbo e dei Deceuninck si produce un ulteriore selezione ad una sessantina di unità: le vittime più eccellenti sono Daniel Martin (Israel Start-Up Nation) e Tiesj Benoot (Team Sunweb), entrambi usciti abbastanza acciaccati dal Giro del Delfinato, oltre che David Gaudu (Groupama-FDJ), già in difficoltà nelle prime fasi della tappa per una botta all'osso sacro rimediata ieri. In discesa vengono messi in difficoltà Daniel Martínez (EF Pro Cycling), che finisce per terra, e Alejandro Valverde (Movistar Team), che accusa una foratura.

Sul Col des Quatre Chemins (versione accorciata del Col d'Èze) si accende definitivamente la corsa con l'attacco di Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step) ai meno 13.3 km: si accoda subito il giovane Marc Hirschi (Team Sunweb) e più avanti,  a 2 km dallo scollinamento, anche Adam Yates (Mitchelton-Scott), che beffa Alaphilippe in cima prendendo l'abbuono pieno di 8": il trio scollina con 20" di vantaggio  sul gruppo, ridotto a una trentina di unità e dal quale vanamente aveva tentato l'avventura Marc Soler (Movistar Team). Da segnalare anche una caduta, fortunatamente senza conseguenze, di Tom Dumoulin (Team Jumbo-Visma), arrotatosi con Michal Kwiatkowski; il neerlandese riparte e in un battibaleno si riporta sul plotone.

La volata, resa difficilissima dal vento contrario e dal gruppo incombente, viene lanciata da Julian Alaphilippe ai meno 100 metri: il francese fa bene i suoi conti e batte un bravissimo Hirschi di mezza bicicletta, aggiudicandosi al contempo anche la maglia gialla. Ad Adam Yates segue la volata del gruppo, vinta da Greg Van Avermaet (CCC Team) su Sergio Higuita (EF Pro Cycling) ad appena 2". Seguono Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Alexey Lutsenko (Astana Pro Team), Tadej Pogacar (UAE Team Emirates), Maximilian Schachmann (Bora Hansgrohe) e Alberto Bettiol (EF Pro Cycling) a chiudere la top ten. Nel gruppo dei big anche Damiano Caruso e Davide Formolo.

Perdono in classifica Domenico Pozzovivo 1'16", molto malconcio dopo le cadute di ieri, e Fabio Aru 2'09". Daniel Martínez paga 3'38", Warren Barguil e Ilnur Zakarin 4'25", ammonta invece a ben 17'45" il ritardo di Daniel Martin e Tiesj Benoot.  La nuova generale vede Alaphilippe comandare con 4" di vantaggio su Yates, 7" su Hirschi e 17" sul gruppo dei big. Domani la carovana lascia Nizza in direzione Sisteron, 198 km mossi nella prima metà ma che dovrebbero fungere da antipasto ad una volata a ranghi compatti.
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