Rory Sutherland prima della Milano-Sanremo © Israel Start-Up Nation
Rory Sutherland prima della Milano-Sanremo © Israel Start-Up Nation

Il veterano Rory Sutherland dice basta e si ritira a fine anno

È uno dei veterani del gruppo, avendo mossi i primi passi tra i professionisti nel lontano 2003 con la Rabobank. Il prossimo mese sarà l’ultimo della carriera di Rory Sutherland come ciclista: l’esperto australiano ha comunicato di concludere l’attività a fine 2020, al termine di una stagione iniziata nel peggiore dei modi con la frattura al femore patita alla vigilia della presentazione a Gerusalemme della Israel Start-Up Nation.

Capace di centrare diversi successi, l’ultimo dei quali nel 2017 alla Vuelta a la Rioja, nell’ultimo decennio il trentottenne si è disimpegnato soprattutto come gregario tra Tinkoff, Movistar e UAE. «Sono grato per tutte le esperienze che lo sport mi ha permesso di vivere» spiega Sutherland, che continua: «Sono stato fortunato nel far parte di vari team, costruendo relazioni con colleghi e personale dello staff che non dimenticherò mai. Ora è il momento di voltare pagina e non vedo l’ora di rimanere nel ciclismo per vivere nuove sfide».

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile