Amaro Antunes vince alla Volta a Portugal © W52-FC Porto
Amaro Antunes vince alla Volta a Portugal © W52-FC Porto

Antunes è come un condor: vola alto. Tappa e maglia alla Volta a Portugal

La seconda frazione in linea della Volta a Portugal, la Paredes-Alto Senhora da Graça di 167 km, è stata decisamente divertente. Tuttavia nei primi km si è assistito ad un incidente che ha coinvolto il canadese Nigel Ellsay (Rally Cycling), che si è scontrato con un addetto dell’organizzazione fermo a bordostrada; ambedue sono stati trasportati in ospedale in condizioni serie.

La fuga di giornata è stata decisamente corposa: presenti lo spagnolo Héctor Saez (Caja Rural-Seguros RGA), il giapponese Hideto Nakane (Nippo Delko Provence), il britannico Daniel McLay (Team Arkéa-Samsic), i portoghesi Ricardo Mestre (W52-FC Porto), Cesar Martingil (Atum General-Tavira-Maria Nova Hotel), Nuno Meireles (Aviludo-Louletano), Luís Mendonça (Efapel), Fábio Oliveira (Feirense), Rafael Lourenço (Kelly-Simoldes-UDO), Joaquim Silva (Miranda-Mortágua), Hugo Nunes e Daniel Silva (Rádio Popular-Boavista).

Pur con la presenza davanti di un proprio rappresentante, a tirare in gruppo è la Efapel, aiutata dalla Burgos-BH, e non la W52-FC Porto del leader Veloso. La corsa cambia nella salita di Barreiro, a circa 37 km dal traguardo, quando la fuga è a poca distanza: dal plotone attacca Amaro Antunes (W52-FC Porto) al quale sanno accodarsi Henrique Casimiro (Kelly-Simoldes-UDO) e Frederico Figueiredo (Atum General-Tavira-Maria Nova Hotel).

Se Casimiro non ce la fa, Antunes e Figueiredo guadagnano, sfruttando la solita – per chi conosce il ciclismo lusitano le loro tattiche bizzarre sono ormai consuetudine – dormita della Efapel, andando a riprendere gli ultimi superstiti della fuga, ossia Mestre, Nunes e Silva. Ai meno 30 km il quintetto possiede 1′ sul gruppo, tirato dalla Efapel; ma il lavorone sublime di Ricardo Mestre porta i battistrada ad approcciare salita finale (8.6 km al 7.4%) con 1’15” di vantaggio.

Mestre finisce il lavoro ai piedi dell’asperità conclusiva e si stacca, per un destino condiviso poco più tardi sia da Hugo Nunes che da Daniel Silva. La coppia Antunes e Figueiredo collabora, con il secondo che si incarica il grosso del lavoro, e rimane sempre in pieno controllo, iniziando gli ultimi 5 km con 1’05” da amministrare sul gruppo, composto da una ventina di unità e dal quale tentano fortuna Simon Carr (Nippo Delko Marseille) e David Rodrigues (Radio Popular-Boavista).

Dal gruppo ci prova anche uno degli attesi big, ossia João Benta (Radio Popular-Boavista), che evade dal gruppo tirato sempre da Antonio Carvalho (Efapel), poco prima che il vincitore di ieri Luis Gomes (Kelly-Simoldes-UDO) perda contatto. Al cartello dei meno 3 km Figueiredo, con a ruota un passivo Antunes, possiede 50″ su Carr, 1’05” su Benta (che ha sfruttato per qualche metro le tirate di Rodrigues) e 1’25” sul gruppo.

Benta va a riprendere Carr sotto l’arco dei meno 2 km per la sfortuna che colpisce il giovane britannico, vittima di un problema meccanico e ripartito solo dopo il supporto del meccanico. La situazione non muta neppure nel km seguente; la sparata, rapidissima, di Amaro Antunes arriva ai meno 700 metri. L’ex CCC va quasi al triplo dell’avversario e percorre in un battibaleno i metri che lo separano dal traguardo, andando a conquistare una netta vittoria.

L’alfiere della W52-FC Porto rifila 22″ a Frederico Figueiredo (Atum General-Tavira-Maria Nova Hotel), 1’14” a João Benta (Radio Popular-Boavista) e 1’21” a Simon Carr (Nippo Delko Provence). Il gruppo ha visto il capoclassifica Gustavo César Veloso (W52-FC Porto) giungere a 1’45” assieme a Vicente García de Mateos (Aviludo-Louletano), Ricardo Vilela (Burgos-BH) e Joni Brandão (Efapel), con Cristian Rodríguez (Caja Rural-Seguros RGA) e Alejandro Marque (Atum General-Tavira-Maria Nova Hotel) a chiudere la top ten.

In classifica Amaro Antunes balza al comando e da domani indosserà la camisola amarela con 13″ su Figueiredo, 1’13” su Veloso, 1’17” su Benta e 1’20” su Brandão. Domani la Grandissima prosegue con la Felgueiras-Viseu di 171.9 km, frazione ondulata ma che dovrebbe vedere un arrivo a ranghi pressoché compatti – nel 2018, su questo traguardo, vinse Riccardo Stacchiotti.

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile