La gioia di Jolien D'Hoore, vincitrice alla Gent-Wevelgem © Boels Dolmans
La gioia di Jolien D'Hoore, vincitrice alla Gent-Wevelgem © Boels Dolmans

Jolien D’Hoore ritrova la vittoria alla Gent-Wevelgem, ottima quinta Marta Cavalli

Torna a sorridere Jolien D’Hoore che oggi ha ritrovato il successo in una corsa UCI che le mancava dal giugno del 2019 e lo ha fatto in una splendida classica come la Gent-Wevelgem. La belga della Boels-Dolmans nell’ultimo anno ha dovuto fare i conti con gli impegni della pista e con qualche infortunio di troppo, ma dopo un Giro Rosa di sofferenza è riuscita a trovare la condizione migliore proprio in vista degli ultimi appuntamenti di questo 2020 che sono anche quelli che più le si addicono.

Prima del via, questa edizione della Gent-Wevelgem era stata caratterizzata dalle defezioni della vincitrice uscente Kirsten Wild e di tutta la Alé Cipollini per positività al Covid-19, e nei primi chilometri è stata costretta al ritiro per una caduta anche la nostra Elisa Balsamo. Un’altra caduta ha poi coinvolto Elisa Longo Borghini a 54 chilometri dall’arrivo, ma l’italiana della Trek-Segafredo non ha riportato conseguenze ed è stata proprio lei a far esplodere il gruppo principale con una progressione in cima al secondo Kemmelberg a 35 chilometri dal traguardo.

Superata quella che era l’ultima asperità di giornata, in testa alla corsa s’è formato un gruppo di 11 atlete: le battistrada erano Elisa Longo Borghini, Lizzie Deignan e Ellen Van Dijk (Trek Segafredo), Amy Pieters e Jolien D’Hoore (Boels Dolmans), Sarah Roy (Mitchelton), Demi Vollering (Parkhotel), Lauren Stephens (TIBCO), Lotte Kopecky (Lotto), Marta Cavalli (Valcar) e Lisa Brennauer (Ceratizit). Questo drappello ha lavorato con buona armonia e ha ingaggiato un braccio di ferro con un più nutrito gruppo inseguitore: 40″ è stato il vantaggio massimo delle 11 fuggitive, ma con il passare dei chilometri da dietro si sono tutte riavvicinate ed ai meno 6 km il gap era di 20″.

A 3.5 chilometri Ellen van Dijk ha provato a rompere gli indugi con un attacco in testa che ha dato il via ad una girandola di allunghi: quello di Amy Pieters è stato fondamentale per tenere alta l’andatura ed impedire alle inseguitrici di rientrare. L’epilogo è stato quindi in volata e Jolien D’Hoore ha avuto la meglio in rimonta sulla connazionale Lotte Kopecky; terza è arrivata poi Lisa Brennauer seguita da Sarah Roy, Marta Cavalli ottima quinta, Lauren Stephens, Demi Vollering, Lizzie Deignan, Amy Pieters ed Elisa Longo Borghini a completare la top10.

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