Caleb Ewan vince la Scheldeprijs 2020 © Flanders Classic
Caleb Ewan vince la Scheldeprijs 2020 © Flanders Classic

Ewan conquista la Scheldeprijs, Bonifazio 2° dopo la squalifica di Ackermann

Per l’edizione del 2020 gli organizzatori della Scheldeprijs avevano studiato un percorso a cavallo tra Belgio e Paesi Bassi, ma a causa dell’emergenza sanitaria nelle ultime settimane si sono visti costretti a stravolgere tutto in fretta e furia: pur di salvare la corsa, si è scelto quindi di disputarla su un circuito di 17.3 chilometri attorno a Schoten. Se già la corsa strizzava l’occhio ai velocisti, con questa modifica sono venute meno anche le poche insidie tecniche che poteva offrire il tracciato originale.

La corsa è stata sempre tenuta sotto controllo dalle squadre dei principali velocisti in gara: i corridori che hanno composto la fuga di giornata erano Dmitriy Gruzdev (Astana), Michael Schar (CCC), Lewis Askey (Groupama), Luc Wirtgen (Bingoal), Chris Juul Jensen (Mitchelton-Scott), Travis McCabe (Israel), Piotr Havik (Riwal) ed il britannico Mark Cavendish (Bahrain-McLaren) che in passato questa corsa l’ha vinta per ben tre volte. Gli otto di testa non sono mai arrivati ad avere due minuti di vantaggio sul gruppone inseguitore.

L’ultimo ad arrendersi tra i fuggitivi è stato il 26enne neerlandese Piotr Havik che ha alzato bandiera bianca quando mancavano 8 chilometri all’arrivo, e da quel momento è stata una veloce e battagliata preparazione allo sprint finale. La Deceuninck-QuickStep ha provato a lanciare Sam Bennett che però nel finale è rimasto un po’ chiuso e non ha trovato lo spazio per esprimersi al meglio: ma anche per l’irlandese oggi non sarebbe stato facile dare filo da torcere da un grande Caleb Ewan che quando ha accelerato si è quasi tolto di ruota tutto il gruppo.

La volata è stata molto caotica con l’australiano della Lotto Soudal si è imposto nettamente davanti a Pascal Ackermann: il tedesco della Bora-Hansgrohe, però, al momento di lanciare la volata ai 200 metri ha fatto un scarto molto netto che ha provocato una caduta nel gruppo (August Jensen il primo ad andare giù, ma sono stati coinvolti anche Ivan Garcia Cortina e Pierre Barbier) ed è stato quindi declassato dalla giuria.

In seconda posizione è salito quindi Niccolò Bonifazio, che a sua volta è stato oggetto delle lamentele di Jasper Philipsen che si è sentito un po’ chiuso alle transenne dal corridore ligure. Il terzo gradino del podio è andato quindi a Bryan Coquard con Tim Merlier quarto, Jasper Philipsen quinto, Amaury Capiot sesto, Arvid De Klejn settimo, Sam Bennett ottavo e Itamar Einhorn nono. Da segnalare che l’ex iridato Mads Pedersen era in gara ma si è ritirato dopo poco più di un’ora di corsa in via precauzionale in vista del Fiandre.

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