Pascal Ackermann supera Sam Bennett a Madrid © Photo Gómez Sport
Pascal Ackermann supera Sam Bennett a Madrid © Photo Gómez Sport

Di Ackermann l’ultimo colpo di reni

La vittoria millimetrica del velocista tedesco su Bennett chiude una delle più strane stagioni professionistiche su strada della storia. E consegna a Roglic la sua 2a Vuelta a España

Con la seconda vittoria di Pascal Ackermann, si conclude a Madrid la strana edizione della Vuelta 2020, una corsa privata delle prime tappe (e quindi subito durissima), della quale disputa in forma regolare nessuno avrebbe scommesso fino a un mese fa e che infine si è svelato il GT meno turbato di tutti dalle questioni-Covid, anche per la storica assenza di grandi masse al seguito che quest’anno si è trasformata in un “deserto”, anche grazie alle azioni cautelative delle autorità spagnole. Una Vuelta che ha un podio cortissimo (i primi tre in 1’15”) e che per il secondo anno di fila premia lo sloveno Primoz Rogic, sempre sul podio nei GT negli ultimi 2 anni e sempre vincente in tutti i 7 GT disputati finora.

Si conclude anche, all’8 di novembre, la stagione ciclistica più lunga della storia, e anche quella più martoriata dal secondo dopoguerra a oggi. Una stagione unica per tanti aspetti, nonostante la pandemia non dia l’idea di abbandonare le nostre vite nel 2021, che ci ha permesso di guardare un ciclismo un po’ diverso da quello che conoscevamo, sebbene non ne risulti, nei fondamentali, stravolto.

La lunga passeggiata dall’Hipódromo de la Zarzuela fino a Madrid (tappa da quasi 140 km) si interrompe solo con l’ingresso nel circuito finale madrileno ai -30: a rompere il ghiaccio uno degli atleti più combattivi di questa edizione, Tim Wellens (Lotto Soudal), agganciato da Willie Smit (Burgos-BH), entrambi raggiunti al primo dei 5 ulteriori passaggi sulla linea del traguardo da Gonzalo Serrano (Caja Rural) e Dimitry Gruzdev (Astana Pro Team): vantaggio non superiore ai 25″ per loro, vengono ripresi dai Deceuninck-Quick Step ai -6 dal traguardo.
La volata viene lanciata all’ultimo chilometro dagli uomini della Bora-Hansgrohe, che però si vedono messi in difficoltà dagli apripista della UAE Team Emirates, i quali s’intrufolano in maniera tale da costringere Ackermann al vento troppo presto.
Il tedesco è costretto ad una volata lunga, con Sam Bennett in rimonta: tuttavia resiste, precedendo di pochi centimetri il rivale irlandese della Deceuninck. Terzo posto al giovane Max Kanter (Sunweb), arrivato davanti di un pelo su uno Jasper Philipsen (UAE Team Emirates) molto scorretto e scartato anche negli ultimi metri. A completare la classifica di tappa, Jasha Sütterlin (Sunweb), Emmanuel Morin (Cofidis), Reinardt Janse Van Rensburg (NTT Pro Cycling), Lorrenzo Manzin (Total Direct Energie) e Ion Aberasturi (Caja Rural – Seguros RGA).
“Giallo” all’arrivo, con Hugh Carthy che accusa 28″ di ritardo prendendo un buco, ma questo non danneggia la terza posizione sul podio per il giovane scalatore britannico.

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