Vittoria Guazzini ed Elisa Balsamo, campionesse europee della madison © UEC
Vittoria Guazzini ed Elisa Balsamo, campionesse europee della madison © UEC

Chiusura agli Europei su Pista: Balsamo-Guazzini oro nella Madison

Si conclude in bellezza l’Europeo su Pista di Plovdiv, con gli azzurri che conquistano una medaglia in tutte e 4 le finali rimaste, portando il medagliere ad un bilancio-record (certo inflazionato dall’assenza di diverse nazioni) di 14 medaglie conseguite, che fa dell’Italia la nazione più medagliata di questa edizione.

Al centro di tale giornata, c’è il terzo oro ottenuto nella prova della Madison Femminile, la quale non fa che confermare l’eccellenza delle azzurre in questa giovane specialità, pur con l’assenza di Letizia Paternoster: Elisa Balsamo (al secondo oro) e Vittoria Guazzini hanno dominato la prova a suon di sprint vincenti conducendola in maniera quasi chirurgica, andando a superare le russe Diana Klimova e Maria Novolodskaya all’ultimo sprint di un solo punto, 52 contro 51. Terzo posto per due atlete esperte ma oggi sottotono come Laura Kenny e Elianor Barker per la Gran Bretagna, in una prova a dir la verità di scarsa concorrenza (solo 8 team al via e gli altri 5 abbastanza fuori dal vivo della gara).

Si fermano al bronzo nella Madison Maschile gli azzurri rappresentati da Francesco Lamon Stefano Moro, autori di una prova abbastanza aggressiva nella prima parte, e a dir la verità facilitati dalle vicissitudini di corsa (l’eliminazione della Gran Bretagna, quando a 2/3 di gara era al secondo posto, a causa della rovinosa caduta di Matthew Walls). Una Madison in salsa iberica, con la Spagna dei fenomeni della specialità Albert Torres e Sebastián Mora (al terzo oro nella specialità come coppia) che ha amministrato sorniona ottenendo 51 punti, ed al secondo posti i gemelli Rui ed Ivo Oliveira del Portogallo rivelazione di questa edizione, abili a prendere il giro, a 43. 33 i punti degli azzurri, che nel finale hanno anche rischiato di subire la rimonta dei russi Leo Gonov e Nikita Bersenev, anticipati però dalla Repubblica Ceca nell’ultimo sprint che avrebbe altrimenti sancito il sorpasso.

In mattinata, la velocità aveva regalato altri due bronzi agli azzurri: Nei 500 m da fermo, sua specialità di punta, Miriam Vece confermava il bronzo conseguito l’anno scorso a Minsk con un ottimo 33″769, a 5 centesimi da Anastasia Voinova; oro ad una oggi inarrivabile Daria Shmeleva volata a 32″720. Nel Chilometro da fermo, un inedito Jonathan Milan dimostrava di avere doti anche per questa specialità, ottenendo in qualifica un ottimo secondo tempo ad 1’00″829; come nell’inseguimento il friulano cala un po’ nella finale, vinta dal favorito, il ceco Tomas Babek in 1’00″517; Milan si piazza terzo con 1’01″009, ad un solo centesimo dal britannico Ethan Vernon.

Il medagliere di questa monca edizione degli Europei su Pista vede dominare la Gran Bretagna, con 6 ori, 3 argenti e 2 bronzi; segue la Russia con 5 ori, 5 argenti e 3 bronzi e quindi l’Italia, con 3 ori, 7 argenti e 4 bronzi. D’altronde, queste erano le uniche superpotenze della pista presenti con organici a regime o quasi.

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