L'arrivo in parata di Gate e Mudgway alla Gravel and Tar © Colleen Sheldon
L'arrivo in parata di Gate e Mudgway alla Gravel and Tar © Colleen Sheldon

Gravel and Tar, tra gli sterrati neozelandesi vincono Gate e Ray

Nonostante le difficoltà attuali, gli organizzatori della Gravel and Tar sono riusciti a far disputare la quarta edizione della manifestazione neozelandese. La prova di categoria 1.2 è caratterizzata da un percorso misto, con numerosi tratti sterrati che rendono particolarmente complessa la gara.

Tra gli uomini, al termine dei 162.9 km è stata festa grande per la Black Spoke Pro Cycling: la Continental locale si è presa prima e seconda posizione con due atleti, arrivati assieme in parata. Il successo è andato ad Aaron Gate, con Luke Mudgway a occupare il secondo posto. Terza piazza a 2’02” per Ryan Christensen. Seguono in top ten, in una lista che comprende alcuni nomi di spessore, Finn Fisher-Black a 2’49”, Corbin Strong a 3’07”, Ben Oliver a 3’09”, Hayden McCormick a 4’12”, George Bennett e Campbell Stewart a 6’44”, Drew Christensen a 8’07”.

Più equilibrata, invece, la gara femminile di 86.2 km. Cinque atlete sono giunte assieme e si sono date battaglia in volata: a prevalere è stata Olivia Ray, trentaseienne tesserata con la Rally Cycling e in azione oggi con la nazionale neozelandese. Per lei questa è la prima affermazione della carriera. Sul podio salgono Sharlotte Lucas e Rylee McMullen, mentre devono accontentarsi delle piazze immediatamente seguenti Alicia Evans e Josie Wilcox.

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