Davide Ballerini con la maglia di leader del Tour de Provence © Billy Ceusters
Davide Ballerini con la maglia di leader del Tour de Provence © Billy Ceusters

Alaphilippe scivola e Ballerini va a vincere anche la 2a tappa del Tour de Provence. Secondo Ciccone

Due finali abbastanza diversi, ma lo stesso vincitore: Davide Ballerini ha conquistato il successo anche nella seconda tappa del Tour de Provence approfittando di una scivolata di colui che sulla carta era il suo capitano di giornata, il campione del mondo Julian Alaphilippe. Rispetto a ieri, oggi avevamo un finale tutto leggermente all’insù che ha tagliato fuori i velocisti puri, ma non il 26enne della Deceuninck-QuickStep che si conferma una volta di più un corridore capace di dire la sua in molte occasioni.

La tappa di oggi consisteva in 170.6 chilometri da Cassis a Manosque, con tre gran premi della montagna: un percorso ondulato, ma indurito dalla pioggia e dal grande freddo che proprio in queste ore sta iniziando ad abbattersi su buona parte dell’Europa. Dopo una quindicina di chilometri c’erano già all’attacco cinque corridori: si trattava di Filippo Conca (Lotto), Jerome Cousin (Total), Eduard-Michael Grosu (Delko), Samuel Leroux (Roubaix Lille Metropole) e Baptiste Bleier (St Michel-Auber93) che sono sempre stati tenuti a circa tre minuti di distanza dal gruppo tirato dalla Deceuninck-QuickStep.

Il più brillante tra i battistrada è stato proprio il neoprofessionista italiano Filippo Conca che a 38 chilometri dal traguardo, sulle prime rampe del Col de la Mort d’Imbert, ha staccato i compagni d’avventura dopo averci provato anche due chilometri prima: il giovane della Lotto Soudal ha dimostrato carattere e anche una buona gamba visto che è riuscito a resistere da solo in testa fino a 16 chilometri dalla conclusione quando è stato finalmente inglobato dal plotone. Prima del finale c’è stato ancora spazio per un tentativo di Florian Vermeersch (Lotto) e Matteo Jorgenson (Movistar) durato dai meno 10 ai meno 4.5 chilometri.

Gli ultimi 2600 metri del percorso odierno erano tutti in leggera salita e qui è stata l’Astana a prendere la testa del gruppo con Omar Fraile, Alexey Lutsenko e Alexandr Vlasov nelle prime tre posizioni. A 1200 metri dall’arrivo, complici forse le righe bianche sull’asfalto, il russo Vlasov è scivolato e ha portato con sé anche il campione del mondo Julian Alaphilippe che gli era immediatamente a ruota: il copione è stato quindi stravolto e la Deceuninck-QuickStep ha rapidamente dato liberta di giocarsela a Davide Ballerini che fin lì era sempre rimasto attento nelle posizioni di testa.

E anche stavolta Davide Ballerini non ha tradito: il corridore lombardo è partito abbastanza lungo – considerando anche la pendenza – ma di potenza è riuscito a contenere il tentativo di rimonta del connazionale Giulio Ciccone (Trek) che negli ultimi metri ha provato anche ad uscire dalla scia, senza però trovare lo spunto per effettuare il sorpasso vincente. Doppietta italiana al traguardo quindi con Alex Aranburu terzo, Dylan Teuns quarto, Patrick Konrad quinto, Alexey Lutsenko sesto e altri due azzurri in settima ed ottava posizione, Gianni Moscon e Stefano Oldani. Le cadute nel finale (un’altra ha visto protagonista Jorgenson a 300 metri dall’arrivo) hanno annullato tutti i distacchi che si erano venuti a creare tra i primi: classifica generale che cambia quindi solo grazie agli abbuoni con Davide Ballerini primo, Alex Aranburu a 16″, Julian Alaphilippe a 17″, Bauke Mollema e Gianni Moscon a 19″. Ma domani, neve permettendo, si salirà sul Ventoux con l’arrivo posto in salita a Chalet Reynard.

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