Denise Betsema, Lucinda Brand e Ceylin Del Carmen Alvarado sul podio finale dell'X2O Badkamers Trofee 2020-2021 © Baloise Trek Lions
Denise Betsema, Lucinda Brand e Ceylin Del Carmen Alvarado sul podio finale dell'X2O Badkamers Trofee 2020-2021 © Baloise Trek Lions

Brand-Betsema X2-NO! L’1 è fisso con Lucinda

Chiusura dell’X2O Badkamers Trofee a Bruxelles: challenge all’iridata per soli 5″, tra gli uomini festeggia Iserbyt. Tappa finale a Ceylin Del Carmen Alvarado e Toon Aerts

Oggi, con l’ultima prova svoltasi a Bruxelles, abbiamo assistito all’epilogo dell’X2O Badkamers Trofee. Si arrivava alle gare conclusive con una situazione ben definita al femminile, ove Lucinda Brand poteva difendere 41″ su Denise Betsema. Tra gli uomini, invece, a Eli Iserbyt bastava evitare incidenti meccanici o crolli clamorosi, visti i 3’02” di margine su Toon Aerts. Il percorso si presentava con una magnifica cornice innevata, molto tecnico e dove si esigeva grande precisione nella conduzione del mezzo.

Partenza frenetica fra le donne, con Eva Lechner scattata molto bene come spesso sa fare, che prende il comando delle operazioni. L’altoatesina viene sorpassata dalla compagna Anna Kay appena prima del tratto in contropendenza, dove la piccola inglese s’invola. A seguire l’atleta della StarCasino sono le due neerlandesi Betsema e Alvarado, che chiudono il buco prima della fine del primo giro, ove sono in palio i secondi bonus (15″ alla prima, 10″ alla seconda e 5″ alla terza). Dietro Worst e Brand non rispondono prontamente, perdendo una decina di secondi dalle battistrada. Ci si poteva aspettare che Betsema andasse davanti per guadagnare quei 15″ che le sarebbero stati molto utili; tuttavia, la portacolori della Pauwels viene staccata sia da Kay che da Alvarado poco prima della conclusione della tornata, guadagnando solo 5″.

Nel corso del secondo giro Ceylin riesce a involarsi verso il successo, sfruttando soprattutto le sue eccezionali doti tecniche. Alle spalle della campionessa europea si forma prima un terzetto composto da Kay, Worst e Betsema e poi un gruppetto più ampio comprendente anche Brand, la giovanissima Van Empel e Manon Bakker, la quale nelle ultime settimane, tolta la brutta parentesi del Mondiale, ha preso un posto fisso tra le prime cinque.

All’inizio del terzo giro la campionessa del mondo è autrice di una mossa furba, prendendo la testa del gruppo inseguitore ed evitando che la più brava tecnicamente Betsema possa staccarla in modo significativo. Denise riesce ugualmente ad avvantaggiarsi sulla rivale, la quale, in coppia con Bakker, tenterà nel resto della corsa di non perdere troppo nei confronti della sfidante. Negli ultimi due giri Alvarado si difende egregiamente andando a vincere la quinta tappa di seguito nella challenge. Denise Betsema recupera ulteriormente su Lucinda Brand, a causa anche di un problema dell’iridata con i pedali.

Alla fine Alvarado vince con 6″ su Betsema, 20″ su Bakker, Van Empel con un’altra prestazione maiuscola si prende il quarto posto a 35″; Brand, sesta a 37″, mantiene 5″ di margine su Betsema e vince così l’X2O Badkamers Trofee, per la cui classifica sono stati decisivi il problema di Ceylin nella prova di Anversa e lo sprint bonus al primo giro oggi. A concludere la top ten odierna, Worst, Kay calata nella seconda metà gara, Van Alphen, Cant e Norbert Riberolle. Undicesima Lechner a 2’25”, sedicesima l’altra azzurra Alice Maria Arzuffi. La generale, detto dei soli 5″ tra Brand e Betsema, prosegue con Alvarado terza a 3’48”, Worst quarta a 8’19” e Kastelijn quinta a 9’38”. Decima Eva Lechner a 25′ tondi, 16esima Arzuffi a 29’37”.

 

Toon Aerts si prende l’onore delle armi
Tra gli uomini partenza a razzo per i due crossisti della Tormans, Hermans e Van Kessel, galvanizzati dal successo tanto atteso di ieri. Anche il vincitore di Lille, Sweeck, scatta bene, ma tocca la ruota di Hermans prima di un tratto in contropendenza, perdendo quindi tantissimi secondi e dicendo addio alle possibilità di vittoria, anche a causa di una condizione che non è sembrata essere quella di 7 giorni fa. Buon inizio pure di David van der Poel (il fratello di Mathieu) e Daan Soete. Entrambi vengono sorpassati e staccati da Toon Aerts alla fine della prima tornata, con l’atleta della Baloise che rientra agevolmente sulla coppia Tormans nel corso del secondo giro. È proprio durante questa tornata che si crea una situazione molto chiara: tre crossisti al comando (Aerts, Hermans, Van Kessel), tre all’inseguimento (Van der Poel, Soete e Vandeputte, tecnicamente impeccabile) e un gruppo di 6 appena dietro (Van der Haar, Sweeck, Iserbyt, Kuhn, Adams e Vanthourenhout, autore di una pessima partenza).

Nella terza tornata Toon Aerts stacca sia il vincitore di ieri, Hermans, sia Corné Van Kessel, il quale è vittima di una foratura che gli condiziona la gara, conclusa poi al sedicesimo posto. Niels Vandeputte saluta DVDP e Soete portandosi in solitaria in terza posizione. Dietro di lui Iserbyt, Vanthourenhout e Jens Adams seminano la concorrenza, con anche il campione svizzero Kuhn che è costretto a mollare le loro ruote. Hermans riesce a rientrare sul vincitore del Superprestige nel quinto giro, prova a lasciarlo indietro forzando il ritmo nei tratti più tecnici, ma a due tornate dal termine si stacca, mantenendo ugualmente salda la sua seconda piazza.

Arriva così la prima vittoria per Toon Aerts dopo quasi 4 mesi dall’ultima volta (a Beringen, nell’Ethias Cross). Secondo Hermans a 20″, terzo un eccellente Vandeputte a 36″, quarto un altrettanto bravo Jens Adams  a 43″, che riesce nel finale a precedere sia Vanthourenhout, quinto a 48″, che Iserbyt, sesto a 1’01”. Poi Lars van der Haar, Kuhn, apparso molto in forma nelle ultime uscite, un opaco Sweeck e il giovane belga Timo Kielich.

Eli Iserbyt si aggiudica l’X2O Badkamers Trofee, battendo Aerts di 1’56” e il compagno Vanthourenhout di 2’58”, con Van der Haar a 5’43” e Hermans a 6’45”; una vittoria netta per il crossista della Pauwels che in questa annata, nonostante una buona dose di sfortuna, può ritenersi soddisfatto. Il prossimo fine settimana sarà l’ultimo della stagione per il mondo del cross, con in calendario il Waaslandcross di Sint-Niklaas e la classica chiusura a Oostmalle, entrambi caratterizzati da superficie sabbiosa.

 

Una carrellata sulla stagione dell’X2O Badkamers Trofee
La challenge, unica fra le tre principali con la generale a tempo, come accade nelle corse a tappe su strada e la sola con le prove tutte in Belgio, aveva visto luce con una delle grandi classiche del calendario: il Koppenbergcross.

A Oudenaarde, Eli Iserbyt e Annemarie Worst erano stati i vincitori. Il primo ha accumulato proprio in quella occasione, eccezionalmente il 31 ottobre anziché il 1° novembre, un buon bottino rispetto ai rivali, in particolare su quel Toon Aerts che nella stagione 2018-2019 lottò sino alla fine con Van der Poel per la vittoria generale. La portacolori della 777, invece, ha ottenuto sul famosissimo muro fiammingo il suo unico successo stagionale, precedendo di pochi secondi Brand e Kastelijn, ma guadagnando quasi un minuto su Betsema e quasi due su una Alvarado molto in crisi.

Questa tappa è stata seguita dai due appuntamenti che sono stati arena dei rientri in campo di Wout van Aert e di Mathieu van der Poel. Il primo ha deciso di iniziare la stagione a Kortrijk, il 28 novembre, ove ha concluso al terzo posto, alle spalle di Iserbyt e di Van der Haar. Il campione europeo, nel cross cittadino, ha vinto per la seconda volta di fila nella challenge, guadagnando ulteriori secondi su Aerts e sullo sfortunato Vanthourenhout, il quale sembrava involato verso il successo, prima di venire rallentato da una foratura.

Il campione del mondo ha fatto il suo esordio nello Scheldecross di Anversa, il 12 dicembre, in un tracciato a lui particolarmente amico, vincendo. Anche in questa occasione però, Iserbyt ne ha approfittato per mettere fra sé e gli altri secondi importanti, chiudendo, almeno virtualmente, i giochi per la generale.

Tra le donne, nell’Urban Cross, si è assistito ad una lotta apertissima, con la vittoria in volata di Brand, davanti a Betsema e Kastelijn. Queste tre, insieme a Worst, dopo sole due prove, sembravano già le uniche con la reale possibilità di portare a casa la vittoria. Ad Anversa davanti a tutte è finita la specialista della sabbia Denise Betsema, che in coppia con Brand ha costruito un tesoretto da difendere nelle cinque prove che allora mancavano al termine. Fuori dai giochi definitivamente Alvarado, vittima di un problema meccanico.

Saltato l’Azencross di Loenhout, a causa di problemi legati alla pandemia, la quarta tappa è stata spostata al 23 dicembre nella vicina Herentals, nota per aver dato i natali a, fra gli altri, Van Aert, Herygers ed Erwin Vervecken, tutti e tre campioni del mondo. I crossisti hanno trovato un percorso spettacolare, con una lunga salita da fare quasi tutta in bici, un muro a piedi impegnativo, alcuni tratti tecnici nel bosco, ma soprattutto tanto, tantissimo fango. Partenza a razzo per i due dominatori del ciclocross, che hanno messo subito in chiaro l’intenzione di non lasciare nemmeno le briciole agli avversari. Una foratura occorsa a Van der Poel durante la quarta tornata, quando era in testa con 7 secondi di margine sul rivale, è risultata decisiva ai fini della vittoria, andata a WVA. Fra gli “uomini di classifica” la giornata si è risolta senza grandi sconvolgimenti della generale, con il solo Vanthourenhout che ha recuperato qualcosa sugli altri.

Ceylin del Carmen Alvarado è tornata alla vittoria dopo più di un mese, battendo Brand e Betsema, le duellanti della generale, con Lucinda che poteva contare su un margine discreto costruito in particolare nel Koppenbergcross.

Il primo dell’anno 2021 classico appuntamento col GP Sven Nys di Baal, in un circuito duro ma allo stesso tempo tecnico. Il leader della classifica Iserbyt ci arrivava reduce da una brutta caduta a Heusden-Zolder, nemmeno una settimana prima. Tuttavia, complice anche una prima metà gara abbastanza sonnolenta, si è difeso alla grande, concludendo addirittura al quarto posto, non molto distante da Tom Pidcock e guadagnando su tutti i rivali diretti. La vittoria è andata, ancora una volta, a Van der Poel, che è riuscito, con uno scatto fulminante, a staccare Van Aert e il resto della compagnia.

Anche tra le donne sfida aperta tra Brand, Alvarado e Betsema, con l’allora campionessa mondiale che grazie ad un ultimo giro fenomenale ha bissato il successo di Herentals. La portacolori della Baloise ha guadagnato altri quindici secondi sulla rivale della Pauwels, mettendo quasi in cassaforte la vittoria finale.

Sesta tappa il 23 gennaio ad Hamme, con il noto Flandriencross. In questa occasione molto fangoso e con terreno scivoloso, ha visto il dominio di Van der Poel, il quale è riuscito, pur dovendo soffrire, a difendere il margine accumulato nelle prime due tornate su un imballato Wout van Aert. Tra le donne altro successo di Alvarado, che appariva pronta per i Mondiali di Ostenda. In difficoltà Brand, la quale, per la prima e unica volta in stagione sino ad oggi, ha concluso fuori dal podio. Tuttavia non le è andata male, visto che Betsema le ha preso solamente 20 secondi, bonus inclusi.

Penultima prova del X2O la settimana scorsa a Lille, in un bellissimo palcoscenico innevato. Tra gli uomini dominio totale di Sweeck, il quale con una netta accelerazione ha staccato in scioltezza gli altri crossisti al via (assenti MVDP, WVA e Tom Pidcock). Con un modesto quarto posto Iserbyt ha difeso la leadership.

Al femminile abbiamo assistito a uno dei cross più coinvolgenti della stagione, con continui rovesciamenti di fronte, dovuti in particolare alle difficoltà tecniche per la neve. A pagare dazio proprio per i suddetti errori è stata la vicecampionessa del mondo ed ex campionessa europea Annemarie Worst, tornata al vertice dopo un pessimo periodo. Le sfidanti erano quindi: Brand, Alvarado, Betsema e anche la campionessa belga Sanne Cant, per la prima volta quest’anno alla pari con le rivali orange. Sembrava proprio lei la più brillante, ma una foratura appena passati i box nell’ultimo giro l’ha rallentata, relegandola al quarto posto. Davanti la gara si è conclusa con una fantastica volata tra le ultime due portatrici della maglia iridata, con Alvarado che ancora una volta, come l’anno scorso contro Worst, ha vinto il Krawatencross nel rettilineo finale.

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La vignetta di Pellegrini

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