Giro dei Paesi Baschi 2021 – Analisi del percorso

Il prossimo Giro dei Paesi Baschi sarà più che mai rivolto a scattisti e scalatori, composto di tappe tutte potenzialmente decisive eccetto la quinta che sembra essere l’unica più adatta ad una volata, seppur ristretta. È stata dunque riconfermata la tendenza prevista per il 2020 (nell’edizione annullata dello scorso anno erano previsti addirittura tre arrivi in salita), nonostante il percorso sia stato modificato. (A cura di Francesco Dani)

Le tappe

Lunedì 05/04 - 1a tappa: Bilbao - Bilbao (Cronometro-13.9 km)

Partenza: Bilbao ore 14.03 (partenza primo corridore)
Arrivo: Bilbao ore 17.30 circa (arrivo ultimo corridore)

Gpm: Santo Domingo (258 m-3a cat.) km 2.6

Analisi del percorso: Si parte subito con una cronometro, scelta che potrebbe risultare vincente: creare distacchi alla prima tappa incentiva sicuramente gli attacchi nelle giornate successive e il percorso complessivo asseconda questa possibilità. Tornando alla cronometro, il percorso è stato anche in questo caso farcito di salite, rendendolo decisamente poco adatto agli specialisti, ma paradossalmente capace di creare ampi distacchi. Si parte subito all’insù con l’ascesa di Santo Domingo di 2.4 km al 7.3% e 11% di pendenza massima. Per cui non c’è tempo nemmeno di carburare, perché fin da subito si può fare la differenza. Tuttavia sarà importante gestirsi, anche mentalmente, in una cronometro sostanzialmente divisa in tre segmenti, ciascuno dei quali richiederà una corretta gestione del precedente. Infatti dopo lo scollinamento la strada scende in modo molto blando e diventa il terreno perfetto per tirare giù il rapporto e rilanciare l’azione. Questo è forse il tratto dove si può fare maggiore differenza. Dai -7 ai -3 la strada scende con più convinzione e dopo pochi chilometri pianeggianti arriva la mazzata finale: una rampa di 400 metri con pendenza massima del 19%, dove lo sforzo sarà mentale ancora prima che fisico. Servirà concentrazione e resistenza alla fatica, perché ogni punto rischia di mettere in crisi qualcuno.

Martedì 06/04 - 2a tappa: Zalla - Sestao (154.8 km)

Partenza: Zalla ore 13.37
Arrivo: Sestao ore 17.15-17.45

Sprint: Barakaldo km 56.5, Zalla km 115.5
G
pm: San Cosme (238 m-3a cat.) km 78.5, Bezi (338 m-3a cat.) km 103.4, La Asturiana (497 m-2a cat.) km 140.5

Analisi del percorso: Tappa subito complicata, soprattutto negli ultimi 20 km. Già al km 74 inizia un lungo tratto sostanzialmente privo di pianure fatto di salite relativamente pedalabili tra cui i primi due GPM: San Cosme (4 km al 4%; max 9%) e Bezi (3.8 km al 6%; max 9%). La corsa potrebbe esplodere salendo verso l’ultimo GPM, La Asturiana: sono 7.4 km al 6.5% di pendenza media, ma i primi 4 km al 9% di media presentano punte fino al 14%. Fare il forcing nel tratto duro e piantare una rasoiata nel punto giusto può consentire di scollinare da soli o in un gruppetto e giocarsi la vittoria di tappa. Infatti una lunga discesa piuttosto complicata porta direttamente a circa 3/4 km dal traguardo, con la strada che torna a salire nell’ultimo km con una pendenza massima del 13%. Un finale che consente di mettere in campo azioni bellicose ed ottenere distacchi, quindi subito una prima occasione per recuperare il terreno perso a cronometro.

Mercoledì 07/04 - 3a tappa: Amurrio - Ermualde (Laudio) (167.7 km)

Partenza: Amurrio ore 13.18
Arrivo: Ermualde (Laudio) ore 17.15-17.45

Sprint: Zuazu Kuartango km 101.4, Laudio km 144.9
G
pm: Altube (638 m-3a cat.) km 14.9, La Tejera (738 m-3a cat.) km 65.9, Malkuartu (308 m-2a cat.) km 158, Ermualde (Arrivo-481 m-1a cat.) km 167.7

Analisi del percorso: In questa tappa, in cui è previsto il primo dei due arrivi in salita, i primi 145 km saranno una lunga attesa del finale, fatta di tratti insolitamente pianeggianti e qualche salita relativamente facile: in particolare si scalano i due GPM di Altube (4.9 km al 5.6%, con 2.5 km al 7.3% e 11% di massima) e La Tejera (3 km al 6.5%). Dopo il primo passaggio da Laudio iniziano le difficoltà conclusive, progressivamente impegnative: prima si affronta una breve salita di un paio di km senza rampe impossibili (non formalmente segnalata); poi è il turno del GPM di Malkuarto (2.5 km al 6.7%, max 14%) sicuramente narcotizzato dalla salita conclusiva, ma utile ad allungare il gruppo e guadagnare le giuste posizioni per imboccare l’ultima rampa; infine il “garage” conclusivo verso Ermualde di 3.1 km, 11.1% di pendenza media e due tratti al 20%. L’ultimo km di salita un po’ più pedalabile è il punto perfetto per piazzare lo scatto decisivo; lo scollinamento a 300 mt dal traguardo non consentirebbe recuperi. Un finale decisivo per la classifica generale, ma completamente diverso dalla tappa precedente, visto che concentra lo sforzo negli ultimissimi minuti di corsa.

Giovedì 08/04 - 4a tappa: Vitoria-Gasteiz - Hondarribia (189.2 km)

Partenza: Vitoria-Gasteiz ore 12.46
Arrivo: Hondarribia ore 17.15-17.45

Sprint: Andoain km 115.3, Errenteria km 137.3
G
pm: Deskarga (493 m-3a cat.) km 55.8, Alkiza (336 m-3a cat.) km 102.4, Jaizkibel (455 m-2a cat.) km 147.7, Erlaitz (443 m-1a cat.) km 166.9

Analisi del percorso: La tappa più lunga si svolgerà sulle strade della Classica di San Sebastián, includendone la salita simbolo. I primi 140 km saranno anche in questo caso un lungo avvicinamento al finale di corsa, con le prime due salite di Deskarga (3 km al 7.7%, max 12%) e Alkiza (4.4 km al 6.2%, max 10%). La prima occasione per fare selezione come si deve sarà il celeberrimo Jaizkibel (7.9 km al 5.5%, con i primi 3 al 7.7% e massima del 12%). Allo scollinamento mancherà una quarantina di km al traguardo; quasi 10 km di discesa, qualcuno di pianura ed inizia subito la salita decisiva di Erlaitz (3.8 km al 10.6%, max 13%). Dettaglio fondamentale sono i successivi 3.6 km di falsopiano, tatticamente decisivi e perfetti per portar via l’azione decisiva. Ci sarà però lo spazio di recuperare e rimescolare le carte: dopo una lunga discesa, intervellata da numerosi tratti in contropendenza (tutti ulteriori potenziali trampolini di lancio) rimarranno 7 km completamente pianeggianti e spesso rettilinei.

Venerdì 09/04 - 5a tappa: Hondarribia - Ondarroa (160.2 km)

Partenza: Hondarribia ore 13.29
Arrivo: Ondarroa ore 17.15-17.45

Sprint: Ondarroa km 80.4, Markina km 124
G
pm: Mendexa (192 m-3a cat.) km 91, Gontzagaraigana (364 m-3a cat.) km 115.3, Urkaregi (344 m-3a cat.) km 131.5

Analisi del percorso: È la tappa più semplice, l’unica dove le poche ruote veloci presenti possono sperare di tenere chiusa la corsa: sono infatti lontani dal traguardo i tre GPM di Mendexa (1.3 km al 9.4%, max 17%), Gontzagaraigana (2.8 km al 6.5%, max 10%) e Urkaregi (5 km al 4.8%, max 8%). Al termine della discesa mancano più di 20 km ed è difficile credere che sulle ultime due salite (piuttosto pedalibili) qualcun voglia provare un allungo. L’elevata difficoltà di tutte le altre tappe potrebbe anche incentivare una giornata di riposo per il gruppo, favorevole ad una fuga a lunga gittata fatta di uomini lontani in classifica. Il punto decisivo per la vittoria potrebbero essere gli ultimissimi km ondulati; l’ultimo trampolino per scongiurare la volata è un tratto di 700 metri tra il 4% e il 6% in vetta al quale rimangono soltanto 1700 metri al traguardo.

Sabato 10/04 - 6a tappa: Ondarroa - Arrate (Eibar) (111.9 km)

Partenza: Ondarroa ore 14.42
Arrivo: Arrate ore 17.20-17.40

Sprint: Markina-Xemein km 82, Ermua km 100
G
pm: Arribinieta (269 m-3a cat.) km 4.8, Elkorrieta (188 m-3a cat.) km 12.1, Azurki (674 m-1a cat.) km 23.5, Elosua-Gorla (684 m-2a cat.) km 43.7, Krabelin (578 m-1a cat.) km 68.3, Trabakua (402 m-3a cat.) km 90.5, Usartza (559 m-1a cat.) km 109.5

Analisi del percorso: Non poteva mancare il tradizionale arrivo in quota del Santuario di Arrate, al termine, come di consueto, della tappa più impegnativa. Appena 112 km, ma con 7 GPM che permettono di sommare la bellezza di quasi 3000 metri di dislivello. I risvolti tattici possono essere tantissimi, perché il terreno non manca. I primi 50 km sono terribili e consentono di fare subito confusione. Nella seconda metà le salite sono più distanti tra loro, ma la prima scalata verso Arrate (il GPM di Krabelin è posto poco dopo un primo passaggio dal traguardo in senso opposto), da un versante che viene percorso per la prima volta in linea (era già stato inserito in una cronometro di alcuni anni fa), è senza dubbio la salita più dura di questo Giro dei Paesi Baschi e sarebbe sufficiente a lasciare tutti al vento in vista del finale. Altrimenti tutto si decide sulla tradizionale ascesa conclusiva. Questo l’elenco completo dei GPM: Arribinieta (2.5 km; 8.8%; max 15%), Elkorrieta (2.6 km; 6.7%; max 13%), Azurki (5.4 km; 7%; max 16%), Elosua-Gorla (9.6 km; 5.7%; max 11%), Krabelin (5 km; 9.6%; max 17%), Trabakua (3.3 km, 7.1%, max 10%) e Usartza (4.5 km; 8.8%; max 13%).

A questo link l’analisi dei favoriti del Giro dei Paesi Baschi 2021

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