Giro dei Paesi Baschi 2021 – Dieci nomi

1.Tadej Pogacar

Dopo il Deserto Arabico e i Due Mari nostrani uno sbocco sull’Atlantico non sarebbe affatto sgradito all’attuale imperatore delle corse a tappe. Non c’è terreno che sembra poterlo sfavorire rispetto a qualsiasi avversario e la crono inaugurale lo andrà ad issare subito in una posizione di comodo in classifica. Cercare di imbrigliarlo, magari anche sul piano tattico, anziché attaccarlo in campo aperto potrebbe essere la chiave per metterlo un minimo in difficoltà.

2.Primoz Roglic

Da capobranco assoluto a cane bastonato il passaggio è stato davvero breve alla Parigi-Nizza. Adesso ecco pronta una ghiotta occasione di riscatto, con la motivazione aggiuntiva di misurarsi nuovamente con il più ingombrante dei suoi connazionali. Visto il percorso, ricco di finali molto adatti al buon Primoz, prepariamoci ad una sfida davvero accesa tra i due draghi di Slovenia.

3.Adam Yates

Il passaggio alla Ineos gli ha dato un surplus di brio e consapevolezza, più quella pletora di gregari stellari che sempre comodo fa. Dopo il fresco successo al Catalogna è l’indiziato principale per ricoprire ancora il ruolo di leader dei granatieri. Per l’occasione si lascia infatti preferire a Richard Carapaz, un gradino sotto di condizione rispetto al britannico.

4.Mikel Landa

Se il Landismo è una fede i Paesi Baschi rappresentano il suo santuario principe. Nella recente trasferta italiana si è comportato in maniera egregia anche sulle salite più brevi e arcigne, che sono un po’ il succo di qualunque Itzulia che si rispetti. Con Pello Bilbao formerà una bella coppia di guastatori, nella speranza che i 14 km contro il tempo in apertura non gli siano troppo indigesti.

5.Maximilian Schachmann

C’è sempre ma si vede poco in questo avvio di stagione, il che non è necessariamente un male. Si è guadagnato i favori del destino alla Parigi-Nizza, per poi strappare un posticino tra i grandi anche alla Sanremo. Con un sigillo pesante già nel carniere ci si attende da parte sua una settimana più propositiva, anche perché la Bora abbonderà in quanto ad opzioni per la generale.

6.Michael Woods

Le pendenze in doppia cifra sono la specialità della casa e, in un simile contesto, avrà quindi tutti gli ingredienti per deliziare più di qualche palato. Come tanti altri puncheur sarà chiamato ad uno step in avanti in vista delle Ardenne.

7.Ion Izagirre

Un evergreen delle brevi gare a tappe, nonché vincitore dell’ultima edizione dell’Itzulia. Sull’affidabilità non si discute, ma servirà anche qualche acuto (suo o di compagni come Fuglsang, Lutsenko e Aranburu) per sbloccare l’ignominioso 0 sulla casella dei successi stagionali dell’Astana.

8.Alejandro Valverde

Alla soglia delle 41 primavere rimane il faro di una Movistar che veste sempre più i panni di un’aristocratica caduta in disgrazia. Magari ripeterà il fragoroso sigillo di sabato al GP Miguel Indurain, ma può ancora portare tanti imberbi a spasso sullo scuolabus.

9.Sergio Higuita

Ha corso tre quarti di Tirreno da vero prode, prima di bruciarsi per aver osato troppo nell’epico agone di Castelfidardo. Vedremo se in questa Itzulia farà la parte di Icaro o di Dedalo, con Hugh Carthy come più che valida alternativa.

10.Mauri Vansevenant

La quota giovani la piazziamo tutta sul 21enne nativo di Ostenda. Si sta facendo largo all’interno di un Wolfpack sempre più solido anche nelle gare a tappe e i tracciati nervosi lo esaltano non poco. Il World Tour è roba tosta per un semi-esordiente, ma nel 2021, su 4 uscite totali, non è mai uscito dalla top 10.

A cura di Marco Bea

A questo link l’analisi del percorso del Giro dei Paesi Baschi 2021

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