Tadej Pogacar vince davanti a Primoz Roglic © Photo Gomez Sport
Tadej Pogacar vince davanti a Primoz Roglic © Photo Gomez Sport

Pogacar-Roglic, si rinnova il duello

Gli sloveni dominano la 3a tappa dell’Itzulia sulla durissima salita di Ermualde: tappa a Tadej, Primoz resta primo nella generale

Ci siamo messi comodi, ammirando la bellezza dei Paesi Baschi, terra che vive il ciclismo con una passione viscerale: il pubblico sulle strade ci ha rincuorato e fatto desiderare ancora di più il momento in cui potremo vederlo di nuovo anche qui, da noi. C’era da aspettare l’ultima salita, l’Ermualde: 3.1 km per arrivare a quota 481 metri, 11.1% di pendenza media con 2 tratti al 20%. L’attesa è stata ripagata dallo spettacolo, protagonista – non l’unico, ma il più luminoso (tanto per cambiare) – lo sloveno Tadej Pogacar (UAE-Team Emirates), che con l’infinita classe che si porta addosso si è preso la terza tappa dell’Itzulia anticipando nello sprint a due il connazionale Primoz Roglic (Jumbo Visma), che rimane leader della generale. Tadej gli rosicchia qualcosa grazie agli abbuoni e sale al secondo posto a 20″: Roglic è avvertito, il fenomeno 22enne vuole prendersi anche il Giro dei Paesi Baschi.

La terza tappa dell’Itzulia, 167.7 km da Amurrio a Ermualde, 4 Gpm con gli ultimi due nel finale che ha offerto il primo dei due arrivi in salita della settimana, ha messo un ulteriore tassello nel mosaico di certezze che Pogacar regala a ogni uscita. Quinto successo stagionale, in 18 giorni di corsa per 13 volte nei primi 8, il vincitore dell’ultimo Tour de France ha palesato la consueta, disarmante superiorità in salita. Il problema (per gli altri) è che va forte anche su terreni differenti. Oggi, mercoledì 7 aprile, gli è “bastato” accendersi dopo aver ripreso l’ecuadoriano Richard Carapaz (Ineos Grenadiers), che ai -5 aveva provato ad andarsene – anche approfittando di una caduta che aveva visto coinvolti il canadese Michael Woods (Israel Start-Up Nation) e lo sfortunatissimo neerlandese Wilco Kelderman (BORA–Hansgrohe) – assieme a due EF Education–Nippo, il colombiano Sergio Higuita e il danese Magnus Cort; a completare il quartetto il francese Aurelien Paret-Peintre (AG2R Citroen Team).

Roglic, compreso l’andazzo, ha chiuso sul connazionale: insieme hanno tentato l’allungo, mancavano 2.6 km: lunga, ancora. I due amici-rivali hanno “stappato” la corsa, dietro si è mosso il britannico Hugh Carthy (EF Education–Nippo), assieme a lui Higuita e lo spagnolo Mikel Landa (Bahrain–Victorious). Poi è stata la volta del britannico Adam Yates (Ineos Grenadiers), al quale si è accodato il connazionale James Knox (Deceuninck–Quick Step). Ma Tadej è Tadej: botta terrificante nel tratto più duro, Roglic non molla, rimane alla sua ruota e i due sembrano potersene andare, questa volta. Di lasciarli andare, dietro, nessuna intenzione, però: a dare manforte a chi inseguiva ci si è messo David Gaudu (Groupama–FDJ), il primo a tentare l’allungo una volta ricompattato il drappello di testa. Scarse fortune, anche per il francese: la coppia slovena ha nuovamente allungato, per arrivare fino in fondo, dove a far festa è stato Pogacar. A chiudere la top ten di giornata, il terzo posto del pimpante spagnolo Alejandro Valverde (Movistar Team), bravo a portarsi nelle prime posizioni nel tratto finale e a chiudere con un ritardo di 5″; stesso distacco per Yates e Landa, a 8″ Gaudu, a 16″ Knox, il combattivo danese Jonas Vingegaard (Jumbo Visma) e il belga Mauri Vansevenant (Deceuninck-Quick Step), a 18″ lo statunitense Brandon Mcnulty (UAE-Team Emirates).

In classifica, dopo il duo sloveno troviamo McNulty a 30″, Yates a 39″, Valverde a 50″, Vingegaard a 54″, Landa a 1′, lo spagnolo Bilbao (Bahrain-Victorious) a 1’08”, Vansevenant e il tedesco Maximilian Schachmann (BORA–Hansgrohe) a 1’09”. Citazione per la fuga di giornata, in particolare per lo spagnolo Oier Lazkano (Caja Rural–Seguros RGA), premiato con il premio di più combattivo per essere stato l’ultimo, ai -27, ad arrendersi. Altri sei, assieme a lui, avevano cercato fortuna: il danese Mikel Honoré (Deceuninck Quick-Step), gli spagnoli Gotzon Martin (Euskaltel–Euskadi), Roger Adria (Equipo Kern Pharma) e Daniel Navarro (Burgos-BH), lo statunitense Larry Warbasse (AG2R Citroen Team) e l’austriaco Felix Gall (Team DSM). Domani la quarta frazione, la più lunga: 189.2 km da Vitoria-Gasteiz a Hondarribia. Sulla carta, il terreno si presta a diverse soluzioni. Lo spettacolo, come sempre in questo Itzulia, viene contemplato.

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