Stefan Bissegger vince a Gstaad
Stefan Bissegger vince a Gstaad

Oggi è stato Tour de Suissegger…

Stefan Bissegger centra la fuga, doma i tre compagni d’azione e vince la tappa di Gstaad al Giro di Svizzera su Thomas e Rosskopf, risalendo fino alla decima posizione nella classifica guidata ancora da Van der Poel

La vittoria l’aveva assaporata nella crono d’apertura a Frauenfeld, ma Stefan Küng ne aveva frustrato le speranze, lasciandogli un’amara piazza d’onore; poco male, Stefan Bissegger se n’è stato qualche giorno tranquillino, aspettando l’occasione della fuga buona, e oggi quell’occasione è giunta, e lui è stato bravo e fortunato a coglierla. Fortunato perché non era facile centrare l’azione buona tra le tante di oggi, bravo perché poi l’ha gestita alla perfezione, ha tirato tanto ma non ha dato tutto, ha superato brillantemente la salita posta nel finale, ha chiuso con sapienza i tentativi di anticipo e poi, nella volata a tre che ha deciso la tappa, ha vinto nettamente su un pistard – anche molto veloce – come Benjamin Thomas.

Una giornata perfetta per il corridore della EF, il quale ha solo 22 anni, lo ricordiamo; sarebbe stata più-che-perfetta se oltre al successo parziale avesse anche conquistato la maglia gialla di leader, diciamo che gli son mancati quaranta secondi: ha dovuto scegliere se tirare fortissimo senza badare alla vittoria di giornata, per provare a tenere il margine sul gruppo su su, il giusto; oppure se risparmiare trenate per provare a conquistare la frazione. La scelta è stata piuttosto netta, e comunque vincente, bravo lui e successo che doppia la crono conquistata alla Parigi-Nizza in marzo, con lui che si sostanzia nella folta schiera dei tanti superpromettenti del nostro ciclismo contemporaneo.

Cronaca. Senza la Intermarché, fermata stamattina da un caso di covid nello staff, dal Santuario di Sankt Urban nei pressi di Pfaffnau a Gstaad, 171 km e la scalata (non trascendentale) al Saanenmöser nel final: una tappa, la quarta del Giro di Svizzera 2021, che aveva inscritta nel suo dna la fuga. Questo sapete già cosa significhi: una moltitudine di tentativi d’attacco, andatura a manetta, e per vedere finalmente un gruppetto prendere il largo si è dovuto attendere il km 77, e già ne mancavano 94 all’arrivo. A vincere la lotteria del giorno, Benjamin Thomas (Groupama-FDJ), Joey Rosskopf (Rally) e Joël Suter (Selezione Svizzera); non bastava, sulle tracce dei tre si è messo pure Stefan Bissegger (EF Education-Nippo), che in classifica non era lontanissimo (6’05” da Mathieu Van der Poel), e che ai -78, dopo 6-7 chilometri di caccia, si è accodato ai battistrada.

Il quartetto ha raggiunto una prima volta il vantaggio massimo ai -50, 6’40”; la Movistar lavorava – e avrebbe continuato a farlo – nell’ottica di un successo parziale di Iván García Cortina, ma era la sola; e a un certo punto le grandi M di Spagna si sono stufate di fare il lavoro per tutti, e si sono fatte da parte: mancavano 30 km e la fuga riceveva l’input definitivo, uno dei quattro avrebbe vinto la tappa. Da lì in avanti gli attaccanti hanno ripreso a guadagnare sodo, sono andati fino a 7’30” ai -20, poi sulle rampe del Saanenmöser – aveva nel frattempo cominciato a piovere – hanno rallentato i battiti e il gruppo si è riavvicinato in maniera piuttosto naturale, togliendo a Bissegger l’illusione di poter andare in testa alla classifica.

Ai -15 (e a 5 dal Gpm) Suter, in difficoltà in salita, ha perso contatto dagli altri ma non è naufragato, restando più o meno in zona; Rosskopf, dal canto suo, ha provato a staccare gli altri ai -12 ma è stato rintuzzato, e anzi il rallentamento che è conseguito al suo scatto ha permesso a Suter di riavvicinarsi. Dal gruppo si sono mossi a inizio salita l’ex scialpinista Anton Palzer (Bora-Hansgrohe) e Damien Touzé (AG2R Citroën), ma son durati poco.

La lotta davanti si è riaccesa in vista del Gpm, ai 10.5 è scattato forte Thomas, Bissegger ha chiuso per primo ma poi è rientrato anche Rosskopf che ha azzardato un controscatto subito contrato dagli altri due. In discesa Bissegger, uomo di casa, ha messo alla frusta i colleghi, poi ai 3.3 un altro accenno del più lento della compagnia, ma anche stavolta l’americano della Rally non ha avuto luce verde.

Ancora Bissegger ha preso qualche metro ai 2500, su una serie di curve strette che introducevano nell’aeroporto sede d’arrivo, per un attimo ha pure pensato di tenere l’allungo, ma Thomas ha chiuso senza pietà. Un altro allungo di Rosskopf ai 1700, e ancora un’azione sventata sul nascere; l’ultimo accennino di Joey è venuto ai 500 metri, ma puntualmente Bissegger ha chiuso, e allora volata a tre: Rosskopf davanti, l’elvetico in seconda ruota si è lanciato ai 150 e quando forse temeva che Thomas potesse superarlo, ha accelerato ulteriormente, relegando il francese a metri di distanza. Terzo Rosskopf, quarto Suter a 23″, poi il gruppo a 5’16” con Edward Theuns (Trek-Segafredo) davanti a Juan Sebastián Molano (UAE-Emirates), Omar Fraile (Astana-Premier Tech), Mike Teunissen (Jumbo-Visma), Fred Wright (Bahrain-Victorious) e Michael Matthews (BikeExchange).

Classifica invariata a parte l’irruzione di Bissegger dall’80esima alla decima posizione, a 38″ dal leader. Tra Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix) e Stefan troviamo nell’ordine Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step) a 1″, Stefan Küng (Groupama) a 4″, Maximilian Schachmann (Bora) a 6″, Mattia Cattaneo (Deceuninck) a 13″, García Cortina a 16″, Richard Carapaz (Ineos Grenadiers) a 17″, Neilson Powless (EF) a 29″ e Andreas Kron (Lotto Soudal) a 37″. Domani la quinta tappa prevede 172 km da Gstaad a Leukerbad, Col du Pillon in apertura e poi Erschmatt (8 km con tratti duri e scollinamento ai -15) e arrivo ancora in quota al termine di una scalata più agevole della precedente. Restiamo in attesa di vedere chi ci proverà.

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