Il quartetto azzurro si giocherà un altro titolo © FCI
Il quartetto azzurro si giocherà un altro titolo © FCI

Ganna e compagni, domani ci si gioca l’oro. Olanda e Germania mondiali nei tornei di Velocità a squadre

Superato in scioltezza il primo turno, l’Italia dell’Inseguimento a squadre potrà provare domani a doppiare titolo olimpico e titolo mondiale in questo anno d’oro per il ciclismo su pista tricolore: questo l’esito della prima giornata dei Mondiali su pista di Roubaix 2021, nella quale la spedizione azzurra aveva già festeggiato poco prima lo splendido trionfo di Martina Fidanza nello Scratch. Opposta alla Gran Bretagna, la formazione azzurra ha chiuso col tempo di 3’46″760, oltre due secondi in meno di quanto fatto registrare nel primo pomeriggio in qualifica e quasi 5″ meglio degli avversari di turno.

Con Liam Bertazzo al posto di Francesco Lamon e con Simone Consonni, Filippo Ganna e Jonathan Milan al proprio posto, il quartetto schierato da Marco Villa non ha avuto il minimo problema a battere Ethan Hayter e compagni, chiudendo in crescendo e facendo arrivare forte l’eco della propria forza al pubblico di casa che si era appena gasato in seguito alla bella prova dei transalpini. Proprio così, in finale gli azzurri si scontreranno con la Francia, che un po’ a sorpresa ha battuto la Danimarca (3’47″816 contro 3’52″275), anche se il quartetto scandinavo è in fase di rinnovamento rispetto ai Giochi; in ogni caso i danesi si giocheranno il bronzo contro la stessa Gran Bretagna. L’appuntamento per le finali è fissato alle 19.16 di domani.

Poche sorprese anzi nessuna nei tornei della Velocità a squadre. Tra le donne la Germania ha fatto sfracelli, procedendo a colpi di record del mondo, anche se va notato che la specialità quest’anno è cambiata, nel senso che si gareggia in tre e non più in due come avveniva fino alla scorsa stagione (le Olimpiadi, facendo formalmente parte dello scorso quadriennio, hanno fatto eccezione), per cui è normale che il limite venga abbassato frequentemente. L’ultimo tempo valido è il 46″064 con cui Pauline Grabosch, Emma Hinze e Lea Sophie Friedrich hanno battuto le russe Daria Shmeleva, Nataliia Antonova e Yana Tyshchenko, le quali hanno chiuso in 46″718. Il bronzo è andato alla Gran Bretagna che ha preceduto di oltre mezzo secondo il Giappone (48″059 contro 48″612).

Tra gli uomini più che ovvio successo per i Paesi Bassi: Roy Van den Berg, Harrie Lavreysen e Jeffrey Hoogland si sono imposti nettamente in finale sulla Francia di Florian Grengbo, Sébastien Vigier e Rayane Helal, 41″979 per gli arancioni contro il 42″550 dei galletti. Bronzo alla Germania di netto sulla Russia (43″141 contro 43″717).

Domani, tutto intorno alle finali dell’Inseguimento a squadre maschile, si disputeranno i tornei del Keirin maschile (fino alla finale in programma alle 20.33) e della Velocità femminile (che arriverà ai quarti e in cui sarà impegnata Miriam Vece), ma poi occhio alla conclusione dell’Inseguimento a squadre femminile: le azzurre dovranno battere le britanniche (primo turno alle 18.30) per giocarsi l’oro (presumibilmente contro le tedesche) nella finalissima delle 20.45. La storia è tutta da scrivere.

Ancora, alle 19.48 finale dello Scratch maschile, per la quale viene annunciata la partecipazione di Elia Viviani, mentre alle 21 gran finale con l’Eliminazione femminile e Letizia Paternoster che proverà a lasciare il segno in una delle gare che più ama.

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile