Jonathan Milan si giocherà l'oro nell'Inseguimento individuale © FCI
Jonathan Milan si giocherà l'oro nell'Inseguimento individuale © FCI

Mondiali, Milan (e non Ganna!) correrà per l’oro nell’Inseguimento

Sorpresona nelle qualifiche dell’Inseguimento individuale ai Mondiali su pista di Roubaix: Filippo Ganna, tricampione uscente, non è riuscito a ottenere il pass per la finalissima di stasera, per cui sfuma per lui la possibilità di stabilire un doppio primato: primo nella storia a conquistare cinque titoli nella specialità e primo a vincerne quattro di fila. Il tricampione uscente si è dovuto accontentare del terzo tempo (4’06″785) che gli garantisce la possibilità di giocarsi il bronzo contro lo svizzero Claudio Imhof (quarto con 4’07″609).

Se Filippo non ride, le speranze azzurre si concentrano a questo punto su Jonathan Milan: il Campione Europeo in carica ha fatto segnare il secondo crono in 4’05″785 e sarà lui a contendere la maglia iridata allo statunitense Ashton Lambie, autore di un 4’03″237 che lo proietta al primo posto delle qualifiche. Il baffone americano venne battuto lo scorso anno a Berlino proprio da Ganna e oggi proverà a centrare il primo titolo mondiale in carriera. Le finali sono in programma alle 20.36. In gara c’era anche Manlio Moro, e il 19enne trevigiano, all’esordio nella rassegna, ha ottenuto un buonissimo settimo posto col tempo di 4’10″509: se son rose…

Nella mattinata si è registrata però un’altra occasione mancata per i colori azzurri, con Davide Boscaro (anche lui un esordiente) che ha mancato di pochissimo la qualificazione alla finale del Chilometro: il padovano classe 2000, anche lui esordiente, si è fermato al nono posto col tempo di 1’01″281, passavano i primi otto e la qualificazione gli è sfuggita per meno di tre centesimi. Il più veloce nella sessione è stato l’olandese Jeffrey Hoogland (58″746), oltre mezzo secondo meglio del trinidense Nicholas Paul e un secondo e mezzo più rapido del tedesco Joachim Eilers: sarà difficile che nella finale delle ore 20 si faccia sfuggire il metallo più prezioso.

Si è poi avviato il laborioso Omnium femminile, passato da una qualificazione disputata con due batterie di Corsa a punti (sui 60 giri) che hanno stornato il seeding di qualche atleta poco competitiva ma che hanno pure fatto una vittima eccellente come l’australiana Nettie Edmondson, che non ha saputo superare il taglio. Elisa Balsamo si è qualificata senza problemi nella seconda batteria. Si sono quindi disputate le prime due prove ufficiali, le quali hanno visto il dominio della britannica Katie Archibald, tra le favorite della vigilia: la rosacrinita d’Albione ha vinto lo Scratch e stravinto la Tempo Race, volando in testa alla classifica parziale con 80 punti e 16 di vantaggio sulla statunitense Jennifer Valente, seconda nello Scratch e ottava nella Tempo Race.

Al terzo posto della generale troviamo proprio la nostra Elisa, che si è disimpegnata benino in entrambe le prove: sesta nello Scratch, quinta nella Tempo Race (pur senza aver guadagnato il giro, come hanno invece fatto le quattro che l’hanno preceduta: oltre alla Archibald, l’ucraina Ganna Solovei, la belga Lotte Kopecky e la bielorussa Hanna Tserakh). In classifica Balsamo assomma 62 punti, due di distacco dalla Valente, ed è seguita a quota 58 dalla francese Clara Copponi e dalla lituana Olivija Baleisyte, e a quota 52 dalla portoghese Maria Martins e dalla danese Amalie Dideriksen.

Per quanto riguarda l’Omnium, le restanti prove si disputeranno alle 19.34 (Eliminazione) e, in chiusura di giornata, alle 21 (Corsa a punti). Attesa anche per la Corsa a punti maschile (con Michele Scartezzini), con cui si aprirà il programma serale alle 18.30, e per la conclusione del torneo della Velocità femminile: le semifinali (alle 19.24) vedranno una doppia sfida tedesco-canadese, Lea Sophie Friedrich contro Lauriane Genest ed Emma Hinze contro Kelsey Mitchell; finali a partire dalle 20.51.

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile