I corridori della Movistar impegnati in una cronometro a squadre © Movistar Team
I corridori della Movistar impegnati in una cronometro a squadre © Movistar Team

In casa Movistar tutto fumo ma niente arrosto

Le pagelle delle squadre World Tour, parte 3: stagione avara di gioie per la squadra spagnola così come per il Team BikeExchange, Ewan salva il bilancio della Lotto Soudal

Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux – 6.5
Vittorie stagionali: 9, di cui 3 nel World Tour
Dopo cinque anni di astinenza di vittorie in corse World Tour, in questa stagione i corridori della compagine belga sono andati a segno in tre gare, grazie a Taco van der Hoorn e Rein Taaramäe. L’olandese è stato autore di una buona stagione culminata con il successo di tappa al Giro d’Italia e al Benelux Tour, oltre che con la conquista dell’Omloop van het Houtland. Il corridore estone si è, invece, imposto nella terza frazione della Vuelta a Espana, vestendo anche per tre giorni la maglia rossa. Danny Van Poppel, primo sul traguardo dell’Egmont Cycling Race e della Binche – Chimay – Binche, ha confermato le sue buone qualità di sprinter, a cui però manca sempre quel qualcosa in più per eccellere nelle corse importanti. Il giovanissimo Biniam Ghirmay Hailu, entrato a far parte del roster della squadra belga nel mese di agosto, ha messo in luce il suo talento in numerose classiche francesi e belghe, riuscendo ad imporsi nella Classic Grand Besançon Doubs. Anche senza successi, si può ritenere sufficiente la stagione di Andrea Pasqualon e Lorenzo Rota, protagonisti nelle corse di un giorno dell’ultimo scorcio di stagione. Ennesima stagione negativa, invece, per Louis Meintjes, ormai un lontano miraggio di quel talento in grado di poter diventare un campione.

Israel Start-Up Nation – 5.5
Vittorie stagionali: 17, di cui 3 nel World Tour
Per una delle squadre più anziane del World Tour, un’annata povera di soddisfazioni. Sia Daniel Martin che André Greipel, entrambi all’ultima recita della loro carriera, hanno avuto una stagione con alti e bassi. L’Irlandese ha raggiunto il suo massimo picco di condizione a maggio quando ha vinto una tappa e concluso al decimo posto il Giro d’Italia, ma poi non è mai più stato brillante. Il tedesco, primo al Trofeo Alcudia e alla quarta tappa della Vuelta a Andalucia, nelle corse che contano ha confermato i risultati delle ultime stagioni: tante top ten ma pochi podi. Per il secondo anno consecutivo, Chris Froome non ha concluso una gara nelle prime dieci posizioni, dimostrando che dopo il terribile incidente non potrà più tornare ad alti livelli e la sua carriera sembra essere ormai giunta al capolinea. I più costanti della squadra sono stati senza alcun dubbio Michael Woods e Ben Hermans, i quali hanno raccolto tantissimi piazzamenti e sei vittorie, due per il canadese e quattro per il belga. Davide Cimolai si è in messo in luce solamente al Giro d’Italia, in cui è salito per tre volte sul podio di tappa, e poi è stato costretto a concludere anzitempo la stagione per un problema al ginocchio. Sfortunato alla Corsa Rosa invece è stato Alessandro De Marchi, caduto nel corso della dodicesima tappa dopo aver indossato per due giorni il simbolo del primato, il quale però nel finale di stagione si è tolto la soddisfazione di vincere la Tre Valli Varesine.

Lotto Soudal – 6
Vittorie stagionali: 12, di cui 8 nel World Tour
La metà delle vittorie della formazione belga portano la firma di Caleb Ewan, che si è imposto in sei sprint, tra cui due al Giro d’Italia, vivendo però una stagione costellata da numerosi ritiri. La sorpresa della squadra è stato il giovane Andrea Kron, vincitore di una tappa sia alla Volta Ciclista a Catalunya e sia al Tour de Suisse, oltre che grande protagonista nelle fughe alla Vuelta a Espana. Sempre nel finale di stagione si è messo in mostra Florian Vermeersch, che ha sfiorato il successo alla Paris-Roubaix. Stefano Oldani, alla sua seconda stagione da professionista, ha proseguito il suo cammino di crescita mettendosi al servizio dei suoi compagni di squadra e buttandosi in volata quando ha avuto l’occasione. I due flop della squadra sono John Degenkolb e Philippe Gilbert: il tedesco è andato vicino al successo in diverse occasioni ma sulla sua strada ha sempre trovato qualcuno più forte di lui, mentre il belga è stato anonimo in tutto il 2021 e l’anno prossimo spera di salutare il mondo delle corse in maniera differente rispetto a quest’ultime annate.

Movistar Team – 4.5
Vittorie stagionali: 15, di cui 3 nel World Tour
Stagione molto al di sotto delle aspettative per una delle squadre più forti dell’intero panorama ciclistico. La grande delusione dell’anno è stato il nuovo arrivato Miguel Ángel López, il quale non ha portato a termine né il Tour de France, corso nell’anonimato più profondo, e nemmeno la Vuelta a Espana, in cui ha deciso di alzare bandiera bianca alla penultima tappa per una crisi di nervi. Tra una caduta e l’altra, anche Marc Soler non può essere soddisfatto del suo 2021, eccezion fatta del giorno della sua vittoria di tappa al Tour de Romandie. Enric Mas, sesto al Tour de France e secondo alla Vuelta a Espana, si è riconfermato uno dei corridori più solidi nelle grandi corse a tappe ma con tanti limiti che gli impediscono di lottare per il successo finale. Incolore è stata anche l’annata dei due giovanissimi colombiani Einer Augusto Rubio e Juan Diego Alba, i quali devono ancora dimostrare il loro talento tra i professionisti. Chi invece alla soglia dei 42 anni è sempre competitivo è Alejandro Valverde, il quale con i suoi tre successi stagionali, tra cui una tappa al Critérium du Dauphiné, ha raggiunto quota 130 vittorie in carriera.

Team BikeExchange – 4.5
Vittorie stagionali: 9, di cui 2 nel World Tour
La squadra di matrice australiana ha vissuto la peggior stagione da quando è stata fondata. Simon Yates, dopo la conquista del Tour of the Alps e del terzo posto al Giro d’Italia, non è più stato in forma per raccogliere altri successi. Per la prima volta da quando è professionista, Michael Matthews non ha vinto nessuna corsa, raccogliendo solamente tantissimi piazzamenti giunti dopo che i suoi compagni di squadra hanno dato tutto per supportarlo al meglio. Sia Lucas Hamilton che Robert Stannard, al posto di fare dei passi in avanti per intraprendere la strada che li potrebbe portare alla gloria, sembrano che abbiano perso la brillantezza della passata stagione e di quando erano dilettanti. Luka Mezgec si è spesso messo a disposizione della squadra e solo in poche occasioni ha avuto modo di sprintare, senza però ottenere delle vittorie.

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La vignetta di Pellegrini

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