Tour de Suisse 2022 – Analisi del percorso

Torna quella che, almeno un tempo, era considerata la più importante corsa a tappe alle spalle dei Grandi Giri: due arrivi in salita ed una cronometro preceduti da una serie di tappe frizzanti

In terra elvetica si svolge come da tradizione l’altro grande appuntamento pre-Tour, dotato però di un blasone ed un’identità autonoma. Gran parte della classifica dovrebbe essere scritta negli ultimi 3 giorni, con le impegnative tappe di Moosalp e Malbun e la cronometro di Vaduz. Tuttavia saranno determinanti (e soprattutto molto allenanti) anche le precedenti giornate, tutte molte mosse e con salite non trascurabili. Un ottimo test di fondo in vista del Tour de France quasi completamente privo di occasioni per i velocisti, più di quanto non lo sia stato il Delfinato. (A cura di Francesco Dani)

Le tappe

Domenica 12/06 - 1a tappa: Küsnacht - Küsnacht (177.6 km)

Partenza: Küsnacht ore 13.00
Arrivo: Küsnacht ore 17.05-17.35

Sprint: Gossau km 53.3, km 99.0, km 144.7
Gpm: Pfannenstiel (728 m-3a cat.) km 67.3, Küsnachter Berg (610 m-3a cat.) km 81.5, Pfannenstiel (728 m-3a cat.) km 113.0, Küsnachter Berg (610 m-3a cat.) km 127.2, Pfannenstiel (728 m-3a cat.) km 158.7, Küsnachter Berg (610 m-3a cat.) km 172.9

Analisi del percorso: Si parte subito con una tappa intensissima da circa 2500 metri di dislivello, che si sviluppa su un unico ampio circuito da ripetere 4 volte. Vengono dunque ripetute altrettante volte le due salite di Pfannenstiel e Küsnachter Berg, che ospitano GPM a tutti i passaggi tranne il primo. La prima salita è la più semplice (4.1 km al 4.6%) e termina a 19 km dal traguardo. Molto più arcigna è la seconda, formalmente segnalata di 2.5 km al 7.3%, ma in verità molto più impegnativa (circa 2.7 km all’8%): soprattutto nell’ultima parte si supera abbondantemente il 10% per quasi 1 km e ripeterla per 4 volte sarà un fattore di selezione molto marcata. Momento forse decisivo per il successo di tappa sono i rimanenti 4.7 km ondulati dove i contropiedi saranno di casa. La strada rimane in lieve ascesa fino a 1800 metri dal traguardo, con questi ultimi in quasi impercettibile discesa. Un test importante anche per gli uomini di classifica che qui si confronteranno con i cacciatori di tappe.

Lunedì 13/06 - 2a tappa: Küsnach - Aesch (198.0 km)

Partenza: Küsnach ore 12.17
Arrivo: Aesch ore 17.05-17.40

Sprint: Therwil km 140.5, Bretzwil km 163.5
Gpm: Gempen (689 m-2a cat.) km 127.2, Eicheberg (546 m-3a cat.) km 157.1, Challpass (745 m-2a cat.) km 184.2

Analisi del percorso: Altra tappa mossa, dal dislivello simile alla precedente, ma più lunga. Le salite sono in minor quantità, ma concentrate nel finale e leggermente più impegnative. Già i primi 120 km sono abbondantemente ondulati, ma è qui che comincia la prima vera ascesa di giornata, verso il GPM di Gempen, molto più impegnativo di quanto dicano i dati ufficiali: sono circa 5.6 km con una pendenza media che sfiora il 6%. Dopo alcuni km pianeggianti si arriva per una prima volta in zona traguardo, per iniziare l’ampio circuito finale di circa 50 km. Inizia quasi subito la successiva salita dell’Eichenberg, di 3 km al 7.4%; la discesa non inizia immediatamente, ma è seguita da un tratto di falsopiano che porta al traguardo volante di Bretzwil. Il punto chiave sarà però l’ultima ascesa che porta al Challpass e termina a 14 km dal traguardo: si tratta di 6.3 km al 6.3%, dunque una salita vera, che presenta un tratto finale in doppa cifra che condizionerà pesantemente il finale. La discesa non è tecnica ed è intervallata da alcuni tratti in contropendenza, ma termina a soli 4 km al traguardo, anche questi per lo più a favore. Senza dubbio il Challpass è un ottimo trampolino di lancio per provare ad andare al traguardo, mentre so dovesse rimanere al comando un gruppo relativamente numeroso, attenzione ai contropiedi e ai colpi da finisseur.

Martedì 14/06 - 3a tappa: Aesch - Grenchen (176.9 km)

Partenza: Aesch ore 12.54
Arrivo: Chastreix-Sancy ore 17.05-17.35

Sprint: Tavannes km 122.0, Bellach km 165.6
Gpm: Côte au Bouvier (942 m-1a cat.) km 82.9, Bellelay (930 m-2a cat.) km 112.7, Vauffelin (712 m-3a cat.) km 138.0, Lommiswil (555 m-3a cat.) km 159.9

Analisi del percorso: Senza dubbio la tappa che lascia maggiori chance alle poche ruote veloci presenti, ma non per questo propriamente semplice, visto che il dislivello accumulato sulle montagne del Jura si aggira intorno ai 3000 metri. Tuttavia le salite più impegnative sono concentrate nella parte centrale della tappa, motivo per cui potrebbe essere una tappa molto appetibile per i fuggitivi della prima ora. In partenza si supera l’Eichenberg (già percorso nella tappa precedente), poi dopo una ventina di km pianeggianti inizia la sequenza più esigente: Col de Rangiers (circa 8 km al 4.5%), Le Chételat (circa 3.5 km al 9%), la Côte au Bouvier (5.5 km all’8.3%) e Bellelay (7.4 km al 4.7%, ma divisa in due tronconi più arcigni). A questo punto mancano ancora 64 km al traguardo e le salite rimanenti sono decisamente meno impegnative, motivo per cui gli scenari tattici, come detto più su, possono essere molteplici; ci limitiamo dunque a ricordare le rimanenti asperità. A poco meno di 40 km dal traguardo si superano i 2 km al 6.3% che portano a Vauffelin, mentre l’ultimo GPM è posto a Lommiswil dopo circa 1200 metri al 6%, quando mancano 17 km al traguardo. Ultimo possibile trampolino per i finisseur è lo zampellotto di Bettlach, circa 500 metri senza pendenze impossibili posti a poco più di 5 km dal traguardo.

Mercoledì 15/06 - 4a tappa: Grenchen - Brunnen (190.8 km)

Partenza: Grenchen ore 12.47
Arrivo: Brunnen ore 17:05-17:35

Sprint: Vitznau km 142.8, Oberarth km 166.0
Gpm: Kappelen (788 m-3a cat.) km 31.3, Sattel (763 m-2a cat.) km 175.8

Analisi del percorso: Il dislivello è decisamente inferiore rispetto ai giorni scorsi, ma il finale potrebbe già essere un test serio per gli uomini di classifica. La tappa è costantemente ondulata a partire dal primo GPM di Kappelen, ma tutto si concentra sulla salita finale di Sattel, che termina a 15 km esatti dal traguardo: ufficialmente sono 3 km all’8.5%, ma la salita prosegue con pendenze più lievi per quasi 2 km. La discesa è lunga ma piuttosto semplice e termina a soli 5 km dal traguardo, completamente pianeggianti. Ci sono grosse possibilità di vedere un po’ di bagarre vista sia la durezza della salita sia la vicinanza all’arrivo. Molto probabilmente assisteremo ad una volata ristretta.

Giovedì 09/06 - 5a tappa: Ambri - Novazzano (190.1 km)

Partenza: Ambri ore 12.41
Arrivo: Novazzano ore 17.05-17.35

Sprint: Mendrisio km 139.0 e km 166.9
Gpm: Monte Ceneri (556 m-2a cat.) km 66.0, Pedrinate (424 m-2a cat.) km 125.9, km 153.8 e km 181.7

Analisi del percorso: Tappa molto frizzante che potrebbe risultare determinante con Evenepoel in circolazione. Tutto è vissuto come un attesa di oltre 100 km in vista dell’intensissimo circuito finale: in questo prmo tratto si percorrono lunghi fondovalle, inframezzati dall’antipasto di Monte Ceneri, salita di 5.2 km al 6%. Si entra nel circuito finale a Mendrisio, non molto lontano dal traguardo di Novazzano; da qui si percorre per tre volte una micidiale sequenza di strappi e salite brevi, praticamente una versione potenziata del circuito di Mendrisio 2009: Castel San Pietro (2 km al 5%, con tratto centrale in doppia cifra), Morbio Inferiore (1 km quasi al 9% di media), Pedrinate (GPM, 2.4 km all’8.2%) e Novazzano (2 km al 5.8%, con il primo km all’8%, un breve tratto di respiro e poi la risalita fino alla vetta). Proprio in vetta allo strappo di Novazzano è posto il traguardo in occasione del terzo passaggio. un vero e proprio toboga, tecnico anche da un punto di vista planimetrica in cui potrebbe venir fuori qualcosa di molto interessante, un po’ come una tappa di muri marchigiani.

Venerdì 17/06 - 6a tappa: Locarno - Moosalp (177.5 km)

Partenza: Locarno ore 11.38
Arrivo: Moosalp ore 16.15-16.50

Sprint: Naters km 140.7, Visp km 154.2
Gpm: Nufenenpass (2478 m-cat. HC) km 93.0, Moosalp (Arrivo-2046 m-cat. HC) km 177.5

Analisi del percorso: E’ il momento della tappa più impegnativa, che accumula circa 4000 metri di dislivello, coperti quasi interamente dalle uniche due pesanti ascese in programma. Dopo una quarantina di km il fondovalle inizia già a trasformarsi in salita quando mancano ancora 51 km (media del 4.1%) allo scollinamento del Passo della Novena; ufficialmente sono segnalati 21.6 km al 6% (il 5% sul profilo è un refuso), ma bisogna evidenziare come gli ultimi 14 km presentino una media del 7.7% e lunghi tratti al 9/10%. In vetta saremo ancora lontanissimo dal traguardo (85 km), ma rimane un ostacolo importante che senza dubbio influenzerà anche l’ascesa conclusiva di Moosalp, un altro piccolo mostro: non badando ai dati ufficiali, sono 17.7 km al 7.6%, di cui vanno evidenziati un tratto di 6.2 km al 9% che termina a 9 km dal traguardo e un altro di 2.5 km al 9.1% che termina a soli 3.5 km dal traguardo. Infine bisogna sottolineare che si superano per due volte i 2000 metri: insomma una giornata campale.

Sabato 18/06 - 7a tappa: Ambri - Malbun (194.6 km)

Partenza: Ambri ore 11.12
Arrivo: Malbun ore 16.05-16.40

Sprint: Donat/Ems km 144.5, Triesen km 182.0
Gpm: Lukmanierpass (1920 m-1a cat.) km 71.7, Flims (1110 m-3a cat.) km 128.0, St. Luzisteig (712 m-2a cat.) km 173.2, Malbun (Arrivo-1522 m-cat. HC) km 194.6

Analisi del percorso: Altra giornata fondamentale in cui c’è margine per scavare ulteriori distacchi in vista della cronometro, anche se ancora più della tappa precedente tutto è destinato a risolversi sulla salita finale. Si tratta di circa 3500 metri di dislivello accumulati in oltre 190 km. Si parte con i consueti fondovalle che portano all’imbocco del Passo del Lucomagno, formalmente di 18 km al 5.5%, ma con la strada che in verità inizia a salire ben prima e continua a salire anche dopo il GPM, per complessivi 30 km al 4.8%. Lunga discesa ed altro lungo fondovalle, spezzato dalla salita di Flims, 6.5 km al 6%. Nel finale il gruppo incontrerà prima l’antipasto del St. Luzisteig (3 km al 7%) e poco dopo entrerà in Liechtenstein per iniziare a salire verso Malbun: si tratta (sempre ignorando i dati ufficiali) di 12.6 km all’8.8%. La media, già elevatissima, è però abbassata da un tratto più facile in galleria, che divide i primi 8.5 km al 9.1%, dagli ultimi 3 km al 9.9%. Insomma è l’occasione per gli scalatori più puri di dare tutto e accumulare più vantaggio possibile in vista della cronometro del giorno dopo.

Domenica 19/06 - 8a tappa: Vaduz - Vaduz (Cronometro-25.6 km)

Partenza: Vaduz ore 13.07 (Partenza primo corridore)
Arrivo: Vaduz ore 16.20 circa (Arrivo ultimo corridore)

Analisi del percorso: Ultima giornata che potrebbe essere decisiva: molto dipenderà dalla classifica che sarà stata disegnata dalle tappe precedenti. Una cronometro piuttosto lunga (quantomeno per una corsa di sole 8 tappe), planimetricamente favorevole agli specialisti e solo lievemente ondulata. Lo spazio per scavare distacchi importanti c’è, quindi la possibilità di vedere la classifica ribaltata all’ultimo giorno è più che concreta.

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