Magnus Cort Nielsen si impone al Binck Bank Tour © Bettiniphoto
Magnus Cort Nielsen si impone al Binck Bank Tour © Bettiniphoto

Altra fuga in porto al Binck Bank Tour: quinta tappa a Cort Nielsen

Altra frazione totalmente pianeggiante e frizzante al BinckBank Tour. La Sint Pieters Leeuw-Lanaken di 204.4 km è stata caratterizzata da una fuga di quattro elementi, partiti prima del km 5. Presenti il danese Magnus Cort Nielsen (Astana Pro Team), il francese Alexis Gougeard (AG2R La Mondiale), il belga Jonas Rickaert (Sport Vlaanderen-Baloise) e il neerlandese Julius van den Berg (Team EF Education First-Drapac).

Il margine massimo toccato attorno al km 40 è stato di 4’40”, con il gruppo che poi riduce il disavanzo. Riduce ma non abbastanza: ai meno 45 km il gap è ancora di 3′. Poco dopo, nella pancia del gruppo, si registra una caduta: tra i coinvolti, fra gli altri, Ben Swift (UAE Team Emirates), Chris Hamilton (Team Sunweb), Julien Vermote (Team Dimension Data) e Owain Doull (Team Sky), con quest’ultimo che si rialza con più fatica dei colleghi.

I quattro passistoni davanti non conoscono deviazioni dalla loro proficua collaborazione: dietro lavorano Bahrain Merida, Bora Hansgrohe, Mitchelton-Scott e Team LottoNL-Jumbo, ma ai meno 25 km il disavanzo è ancora di 2’25”. L’incedere del quartetto è sempre senza soluzione di continuità e permette loro di avere ancora 2′ ai meno 15 km, nonostante anche BMC Racing Team, Lotto Soudal, Team Katusha-Alpecin e Trek-Segafredo siano giunte a contribuire all’opera.

L’inizio dell’ultima tornata cittadina di 11 km vede la fuga transitare con 1’35” sul gruppo, che prova l’ultima tirata per evitare l’arrivo degli evasi. A 5.5 km un colpo di scena: Rickaert, a lungo maglia verde virtuale, fora la ruota anteriore, dovendo arrestarsi per ottenere l’aiuto dell’ammiraglia. Ma l’atleta, nel fermarsi, calcola male i tempi e finisce per incocciare, a lieve velocità va detto, con il retrotreno della vettura.

Mentre il trio superstite prosegue, nel gruppo iniziano gli scatti dei grossi calibri, consci che la fuga non può più venire riassorbita: a 5.5 km dalla fine scatta Zdenek Stybar (Quick Step Floors), ripreso 1 km più tardi. Ci provano poi Jasper Stuyven (Trek-Segafredo) e Greg Van Avermaet (BMC Racing Team), ma entrambi i tentativi vengono annullati.

I tre di testa entrano all’ultimo km e iniziano a controllarsi, con Cort Nielsen lasciato in prima posizione. Il danese controlla la situazione, iniziando la volata al momento giusto: per lui, nettamente il favorito, giunge un bel successo, il quarto della sua ottima stagione in maglia Astana Pro Team.

Seconda posizione per Julius van den Berg, che non sta patendo il passaggio al professionismo avvenuto a inizio luglio. Terzo Alexis Gougeard, uno specialista delle fughe. Il malcapitato Jonas Rickaert taglia il traguardo in quarta piazza a 29″ mentre il gruppo, giunto a 33″, vede Caleb Ewan (Michelton-Scott) cogliere il quinto posto. Sesto Matteo Pelucchi (Bora Hansgrohe), quindi seguono Florian Sénéchal (Quick Step Floors), Tom Devriendt (Wanty-Groupe Gobert), Jens Debusschere (Lotto Soudal) e Matej Mohoric (Bahrain Merida).

Quest’ultimo continua a comandare la classifica. Domani una frazione importante per la classifica generale: la Riemst-Sittard Geleen di 182.2 km presenta alcuni strappetti nel finale che dovrebbero movimentare la situazione e selezionare il gruppo.

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