Treno perfetto, Arnaud Démare vince la seconda tappa della Volta Valenciana

Alla decima stagione da professionista e con un totale di 76 successi alle spalle, è arrivata la prima vittoria in Spagna per il velocista transalpino Arnaud Démare che oggi sul traguardo di Alicante si è aggiudicato la seconda frazione della Volta a la Comunitat Valenciana: il dato può sembrare abbastanza insolito, ma bisogna considerare che prima di agosto 2020 Démare non aveva mai corso in Spagna e che questa è solo la sua seconda corsa in carriera in terra iberica.

La tappa di oggi, 179 chilometri con partenza e arrivo ad Alicante, si presentava favorevole ai velocisti che però non hanno avuto vita semplice contro i fuggitivi Angel Madrazo, Robin Carpenter, Ibon Ruiz e Xabier Azparrez (c’era anche Brent van de Kerkhove che però è stato il primo a cedere): sfruttando l’asfalto bagnato dalla pioggia e la presenza di numerose rotonde nel finale, quattro battistrada hanno tenuto duro fino a tre chilometri dall’arrivo quando sono stati raggiunti e hanno dato spazio ai treni dei velocisti.

Assolutamente impeccabile è stato oggi il lavoro della Groupama-FDJ che è entrata nell’ultimo chilometro con tre uomini ancora a disposizione di Arnaud Démare: perfetto è stato anche Jacopo Guarnieri che da ultimo uomo ha lasciato Démare a circa 170 metri dall’arrivo, agevolando tantissimo la stoccata finale del francese che ha vinto con margine netto. Al secondo posto si è piazzato il belga Timothy Dupont, mentre all’australiano Caleb Ewan sono mancate le gambe negli ultimi metri e ha chiuso terzo. Buon quarto posto per Simone Consonni mentre il grande lavoro di Guarnieri è testimoniato anche dal fatto che il piacentino che si è piazzato sesto.

In classifica generale abbiamo Miles Scotson primo con 32″ su John Degenkolb, 34″ su Alan Riou, 35″ su Enric Mas, 36″ su Nelson Oliveira, 37″ su Victor Lafay e 38″ su Simone Consonni e altri 25 corridori. Domani la Volta a la Comunitat Valenciana proporrà una tappa decisiva con il traguardo posizionato in cima all’Alto de la Reina, ascesa non durissima ma con le pendenze più impegnative proprio all’ultimo chilometro.

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