Vincenzo Nibali sarà al via del Giro d'Italia © Jojo Harper
Vincenzo Nibali sarà al via del Giro d'Italia © Jojo Harper

Nibali al Giro d’Italia. “Proverò a lasciare un segno”

Missione compiuta. Aveva detto che avrebbe fatto il possibile per partecipare al Giro d’Italia e ha manutenuto la promessa: Vincenzo Nibali sarà al via della Corsa rosa che inizia sabato. Lo ha comunicato la Trek-Segafredo: lo “squalo” potrà giocarsi le sue chance al Giro, il grande obiettivo della sua stagione assieme alle Olimpiadi di Tokyo.

Nibali lo scorso 14 aprile, a causa di una caduta in allenamento, si era rotto il radio. Non si era perso d’animo, iniziando il recupero in chiave Giro: ottenuto il via libera dei medici, il siciliano è pronto a correre una delle gare che ama di più e che ha vinto due volte (nel 2013 e 2016).

Questo il comunicato diramato dalla formazione statunitense nel pomeriggio di oggi, lunedì 3 maggio.

Vincenzo Nibali sarà l’ottavo corridore del team Trek-Segafredo che sabato 8 maggio inizierà il Giro d’Italia. Dopo l’ultimo controllo di questa mattina, lo staff medico ha dato il via libera a Nibali.

Il medico della Trek-Segafredo Emilio Magni, che ha seguito Nibali durante ill recupero, spiega: “Il chirurgo che ha operato Vincenzo, il dott. Tami, ha eseguito per la prima volta delle radiografie al polso, che hanno dimostrato che la placca era ben posizionata e non c’erano lussazioni. Significa che il polso ha risposto bene agli stress creati durante l’ultima settimana di intenso allenamento. Il successivo check-up ha confermato il buon recupero di funzionalità e articolazione, permettendo al dott. Tami di dare la sua approvazione al ritorno di Vincenzo alle corse. Tutto è andato nel migliore dei modi”.

“È stata una corsa contro il tempo e sono molto felice di averla vinta – ha detto lo Nibali – Dal giorno della caduta, il 14 aprile, non ho fatto altro che pensare a recuperare per essere al Giro. Non ho le condizioni migliori, che speravo di ottenere senza la caduta, e avrò anche bisogno di molta cautela nel pedalare in gruppo. Ma ora, finalmente, posso solo pensare alla competizione che, ora più che mai, sarà quella di vivere giorno per giorno. Voglio dirlo chiaramente: è inutile e impossibile dire se punterò alla classifica generale o se punterò alla vittoria di tappa. Voglio provare a lasciare un segno al Giro, ma solo per strada capirò come farlo”.

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