Jack Haig dopo la caduta al Tour de France © ASO
Jack Haig dopo la caduta al Tour de France © ASO

Tour, il bilancio delle cadute di ieri: fratture per Ewan, Haig e Gesink. Sospiro di sollievo per Roglic e Thomas

La giornata di ieri al Tour de France è stata, come noto a chi ha seguito la tappa, caratterizzata da svariate cadute che hanno coinvolto numerosi corridori. A pagare le conseguenze più importanti sono stati due australiani, entrambi costretti al ritiro: coinvolto nella caduta in discesa ai meno 5 km, Jack Haig (Bahrain Victorious) ha riportato un trauma cranico con commozione cerebrale oltre alla frattura della clavicola sinistra. Bilancio non troppo dissimile per Caleb Ewan: nella rovinosa scivolata accaduta in volata lo sprinter della Lotto Soudal si è rotto la clavicola destra.

Durante le prime fasi della tappa si era ritirato anche Robert Gesink: per l’esperto neerlandese del Team Jumbo-Visma frattura della clavicola destra e trauma cranico. La formazione giallonera è stata suo malgrado al centro delle immagini per la caduta ai meno 11 km che ha visto coinvolti i due nomi più attesi: Primoz Roglic se l’è vista brutta ma può continuare il Tour solo con botte e ferite sul lato sinistro del corpo mentre Steven Kruijswijk ha patito una ferita profonda alla mano destra che è stata trattata con diversi punti di sutura.

La caduta che ha messo fuori gioco Gesink è stata causata da Geraint Thomas: il gallese della Ineos Grenadiers se l’è cavata con la lussazione della spalla ma senza fratture, per cui ripartirà. Saranno della partita, infine, anche Simon Clarke – per l’australiano del Team Qhubeka NextHash, coinvolto nella caduta di Haig, un trauma lombare – e Peter Sagan: lo slovacco della Bora Hansgrohe ha patito un taglio alla coscia ma è ancora tutto intero.

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