Vuelta a España 2021 – Analisi del percorso

La Vuelta è pur sempre la Vuelta, corsa fatta di arrivi in salita impegnativi, poche tappe effettivamente appassionanti, tanti strappi e strappetti. Tuttavia il percorso del 2021 lascia intravedere qualche barlume di originalità, riducendo le rampe di garage, introducendo nuove salite (e soprattutto salite di fondo) e aumentando il numero di tappe effettivamente per velocisti, quindi portando un po’ di equilibrio. Vedremo se questo basterà per vedere una corsa un po’ più movimentata e qualche ribaltone in più. Da notare anche l’inserimento di traguardi intermedi con abbuoni per la classifica generale molto simili a quelli del Tour de France: tuttavia a differenza della corsa francese saranno presenti in ogni tappa, talvolta in corrispondenza dei traguardi volanti, talvolta in corrispondenza dei GPM. (A cura di Francesco Dani)

Le tappe

Sabato 14/08 - 1a tappa: Burgos-Catedral - Burgos-Catedral (Cronometro-7.1 km)

Partenza: Burgos ore 17.44 (Partenza primo corridore)
Arrivo: Burgos ore 20.55 circa (Arrivo ultimo corridore)

Gpm: Alto del Castillo (942 m-3a cat.) km 2.5

Analisi del percorso: Prologo che apre le danze mettendo subito in riga i principali favoriti. I distacchi saranno minimi, ma l’Alto del Castillo posto in partenza toglierà subito le castagne dal fuoco, ampliando il numero di possibili pretendenti al successo di tappa. Il percorso sarà a lungo tortuoso e grazie anche al primo tratto in salita (privo di pendenze proibitive) gli specialisti potrebbero scontrarsi con qualche sorpresa.

Domenica 15/08 - 2a tappa: Caleruega - Burgos-Gamonal(166.7 km)

Partenza: Caleruega ore 13.32
Arrivo: Burgos ore 17.20-17.45

Sprint: Tardajos km 150

Analisi del percorso: Tappa quasi completamente pianeggiante, dedicata sicuramente ai velocisti che non potranno lasciarsi sfuggire quest’occasione. A favorire una volata lineare ci pensa anche il finale e soprattutto il lungo rettilineo finale di circa 1500 metri.

Lunedì 16/08 - 3a tappa: Santo Domingo de Silos - Espinosa de Los Monteros-Picón Blanco (202.8 km)

Partenza: Santo Domingo de Silos ore 12.10
Arrivo: Espinosa de Los Monteros-Picón Blanco ore 17.10-17.50

Sprint: Medina de Pomar km 166.6
Gpm: Puerto del Manquillo (1420 m-3a cat.) km 39.2, Alto de Bocos (780 m-3a cat.) km 182.8, Picón Blanco (Arrivo-1485 m-1a cat.) km 202.8

Analisi del percorso: Tappa lunga che apre le danze per la classifica generale con una delle salite-simbolo della Vuelta a Burgos: il Picón Blanco. La tappa si risolverà quasi sicuramente con una sfida frontale sull’ultima scesa, considerando l’assenza di asperità rilevante, nonostante il percorso sia comunque ondulato. L’ascesa finale sarà un ottimo modo di aprire le danze: ufficialmente sono 7.6 km al 9.3%, ma in verità la salita comincia già un km prima e fin da subito con strappi proibitivi. Il tratto centrale è il più impegnativo (massima del 18%) e i plurimi tratti di respiro favoriranno scatti in contropiede ed ampi distacchi. Un test importantissimo per i big che potrebbe già lanciare segnali imporanti.

Martedì 17/08 - 4a tappa: El Burgo de Osma - Molina de Aragón (163.9 km)

Partenza: El Burgo de Osma ore 13.38
Arrivo: Molina de Aragón ore 17.20-17.45

Sprint: Alcolea del Pinar km 101

Analisi del percorso: Non poteva mancare una tappa per velocisti con finale in salita. Il percorso è spesso ondulato ma comunque privo di asperità in grado di creare selezione. Tuttavia i velocisti più puri devono stare attenti sulla rampa finale di circa 1 km al 6%. Arrivo in cui gli uomini di classifica dotati di spunto veloce potrebbero guadagnare qualche secondi di abbuono.

Mercoledì 18/08 - 5a tappa: Tarancón - Albacete (184.4 km)

Partenza: Tarancón ore 13
Arrivo: Albacete ore 17.15-17.45

Sprint: La Roda km 131.5

Analisi del percorso: Tappa completamente pianeggiante, in cui i velocisti dovrebbero avere vita facile. Il finale è piuttosto lineare, movimentato solo da un paio di rotonde poste prima dell’ultimo km. Ultima curva a 900 metri dal traguardo.

Giovedì 19/08 - 6a tappa: Requena - Alto de la Montaña de Cullera (158.3 km)

Partenza: Requena ore 13.45
Arrivo: Alto de la Montaña de Cullera ore 17.20-17.45

Sprint: Pinedo km 98.3
Gpm: Alto de la Montaña de Cullera (Arrivo-184 m-3a cat.) km 158.3

Analisi del percorso: Altra tappa tipicamente vueltesca, fatta da un lungo e semplice avvicinamento alla rampa finale. Ufficialmente sono 1900 metri al 9.4% e rimane costantemente tra il 9% e l’11%: una vera e propria volata in salita. Non ci sono pendenze da ribaltamento, ma rimane uno sforzo breve ed intenso che potrebbe scavare qualche minimo distacco in classifica in vista delle vere montagne.

Venerdì 20/08 - 7a tappa: Gandia - Balcón de Alicante (152 km)

Partenza: Gandia ore 13.07
Arrivo: Balcón de Alicante ore 17.15-17.45

Sprint: Relleu km 102
Gpm: Puerto La Llacuna (696 m-1a cat.) km 16.4, Puerto de Benilloba (771 m-3a cat.) km 60.5, Puerto de Tudons (1025 m-2a cat.) km 80, Puerto El Collao (890 m-2a cat.) km 113, Puerto de Tibi (723 m-3a cat.) km 138.3, Balcón de Alicante (Arrivo-995 m-1a cat.) km 152

Analisi del percorso: Cambia completamente lo scenario, con una tappa relativamente breve ed intensissima che somma quasi 4000 metri di dislivello. Siamo ancora nella prima settimana e non c’è motivo di attaccare da lontano, ma senza dubbio è una tappa difficilissima da gestire, quasi priva di pianura. In partenza si sale subito una delle asperità più rilevanti, il Puerto La Llacuna, di 9.4 km al 6.2% con un primo tratto di 4 km all’8.5% e massima del 17%. Si susseguono salite relativamente semplici (brevi rampe in doppia cifra solo sul Puerto el Collao e sul Puerto de Tibi). Dopo una prima abbuffata di salite e discese inizia l’asperità finale, la più impegnativa: gli 8.4 km al 6.2% verso il Balcon de Alicante; non ingannino i dati complessivi, visto che la salita termina de facto a circa 400 metri dal traguardo, dopo un tratto micidiale di quasi 4 km al 10% con pendenze massime da ribaltamento. L’ascesa conclusiva è senza dubbio molto esplosiva, ma il percorso di avvicinamento potrebbe far emergere il fondo. Ad ogni modo, al netto di eventuali crisi lontano dal traguardo, i distacchi dovrebbero essere relativamente contenuti.

Sabato 21/08 - 8a tappa: Santa Pola - La Manga del Mar Menor (173.7 km)

Partenza: Santa Pola ore 13.18
Arrivo: La Manga del Mar Menor ore 17.20-17.45

Sprint: Cartagena km 104.5

Analisi del percorso: Altra tappa quasi completamente pianeggiante dedicata alle ruote veloci. Planimetricamente presenta un finale assolutamente semplice, senza cambi di direzione negli ultimi km, intervallati da leggere semicurve. Il dato interessante è la collocazione degli ultimi 5 km, che si svolgono letteralmente su un lembo di terra in mezzo al mare, dove il vento potrebbe creare danni ancor più che nel resto della tappa, che si svolge in ogni caso tutto sulla costa.

Domenica 22/08 - 9a tappa: Puerto Lumbreras - Alto de Velefique (188 km)

Partenza: Puerto Lumbreras ore 11.55
Arrivo: Alto de Velefique ore 17.10-17.50

Sprint: Tijola km 101.2
Gpm: Alto de Cuatro Vientos (952 m-2a cat.) km 74.5, Alto Collado Venta Luisa (1970 m-1a cat.) km 131, Alto de Castro de Filabres (1257 m-3a cat.) km 159.1, Alto de Velefique (Arrivo-1800 m-Cat. Especial) km 188

Analisi del percorso: Prima battaglia campale per gli uomini di classifica in una tappa piuttosto lunga, con oltre 4000 metri di dislivello e un passaggio in quota. Il primo momento cruciale è la lunga e irregolare salita del Collado Venta Luisa (il valico posto sotto l’osservatorio di Calar Alto, meta tradizionale della Vuelta): sono complessivamente 29 km al 4.4%, ma i dati sono falsati da falsopiani e brevi discese; da segnalare soprattutto il tratto più impegnativo della salita, posto a ridosso dello scollinamento, di circa 6 km con una media del 9% e massima del 15%. Una lunga salita che porta il gruppo a sfiorare i 2000 metri di altitudine, a meno di 60 km dal traguardo. Difficilmente vedremo attacchi, ma gli scalatori puri potrebbero mettere la squadra a tirare per creare selezione e favorire una corsa di fondo. In mezzo alla discesa si trovano i tre strappi verso l’Alto de Castro de Filabres, salita di poco conto in cui si acumula comunque ulteriore fatica in vista dell’impegnativa salita conclusiva: dopo 5 km di falsopiano iniziano gli ultimi 13.2 km al 7.2%, di cui i primi 5 km al 9%. Una salita vera al termine di una tappa impegnativa, prima occasione per scavare distacchi veri e misurare la febbre degli avversari in previsione delle due settimane seguenti.

Martedì 24/08 - 10a tappa: Roquetas de Mar - Rincón de la Victoria (189 km)

Partenza: Roquetas de Mar ore 12.15
Arrivo: Rincón de la Victoria ore 17.15-17.45

Sprint: Torre del Mar km 150
Gpm: Puerto de Almáchar (612 m-2a cat.) km 173.9

Analisi del percorso: Dopo il giorno di riposo si torna subito sugli scudi per una tappa dal finale decisamente insidioso. Dopo i primi 160 km ondulati lungo il mare, il gruppo si dirige verso l’interno per scalare il Puerto d’Almachar: ufficialmente 10.9 km al 4.9%, ma di fatto la salita vera e propria è rappresentata dagli ultimi 4.7 km con una pendenza media poco inferiore al 9%. In vetta mancano soltanto 15 km, quasi tutti di discesa decisamente tecnica. Un bel trampolino di lancio per inventarsi qualcosa in una tappa che altrimenti potrebbe strizzare l’occhio ad una fuga a lunga gittata o ad una volata a ranghi ristretti.

Mercoledì 25/08 - 11a tappa: Antequera - Valdepeñas de Jaén (133.6 km)

Partenza: Antequera ore 13.57
Arrivo: Valdepeñas de Jaén ore 17.20-17.40

Sprint: Alcalá la Real km 102.5
Gpm: Puerto de Locubín (1095 m-2a cat.) km 125.8

Analisi del percorso: Tappa breve infarcita di salite relativamente semplici che culmina nel tradizionale finale di Valdepenas de Jaen, con la pedalabile ascesa del Puerto de Locubin (8.8 km al 5%), immediatamente seguita dal muro nel centro della cittadina con punte del 20%. Un finale esplosivo in cui i distacchi si limiteranno a pochi secondi; non è da escludere che possa essere un’occasione per i fuggitivi del mattino.

Giovedì 26/08 - 12a tappa: Jaén - Córdoba (175 km)

Partenza: Jaén ore 12.56
Arrivo: Córdoba ore 17.15-17.45

Sprint: Córdoba km 106
Gpm: Alto de San Jerónimo (573 m-3a cat.) km 126, Alto del 14% (589 m-2a cat.) km 156.2

Analisi del percorso: Tappa di media montagna che si concentra sulle due ascese nei dintorni di Cordoba, in cui difficilmente si vedranno movimenti degli uomini di classifica. Prima si affronta l’Alto de San Jeronimo di 13 km al 3.3% (primo tratto di 4.5 km al 7%). Segue la salita più impegnativa, l’Alto del 14% (di nome e di fatto), lunga 7.2 km e ha una pendenza media del 5.6%. In vetta mancano ancora 20 km, di cui una decina sono pianeggianti. Sarà anche in questo caso da capire se il gruppo lascerà spazio ai fuggitivi o deciderà di tenere chiusa la corsa e puntare ad una volata ristretta.

Venerdì 27/08 - 13a tappa: Belmez - Villanueva de la Serena (203.7 km)

Partenza: Belmez ore 12.18
Arrivo: Villanueva de la Serena ore 17.15-17.45

Sprint: Don Benito km 192.5

Analisi del percorso: Tappa lunga, sostanzialmente pianeggiante, dedicata alle ruote veloci. Gli ultimi km sono scanditi da numerose rotonde, di cui l’ultima è posta a 500 metri dal traguardo. Questo, unito al fatto che il rettilineo finale sale intorno al 2%, significa vedere una volata relativamente lenta in cui sarà importante scegliere il momento giusto per partire.

Sabato 28/08 - 14a tappa: Don Benito - Pico Villuercas (165.7 km)

Partenza: Don Benito ore 12.50
Arrivo: Pico Villuercas ore 17.15-17.50

Sprint: Alía km 123.5
Gpm: Puerto Berzocana (1053 m-3a cat.) km 86.7, Alto Collado de Ballesteros (1415-1a cat.) km 97.5, Pico Villuercas (Arrivo-1580 m-1a cat.) km 165.7

Analisi del percorso: Siamo al penultimo finesettimana, una coppia di tappe assolutamente interessante che prelude alle tappe decisive dell’ultima settimana. Al sabato un antipasto di oltre 3000 metri di dislivello che si incentra sul doppio passaggio dal Pico Villuercas: il primo avviene a 65 km dal traguardo con la sequenza formata dal Puerto de Berzocana (7.7 km al 5.8%) e soprattutto dal Collado de Ballesteros, una rampa micidiale di 2.8 km al 14% e massima del 20%. Una rampa da garage insolitamente (per i canoni della Vuelta) posta lontano dal traguardo, trasformandola in una potenziale occasione di attacchi di fantasia. Si affronta in discesa la salita finale per imboccare un ampio circuito ricco di brevi salite con pendenze sensibili. Infine la tappa si chiude con l’ascesa verso Pico Villuercas, ufficialmente di 14.5 km al 6.2% (in verità preceduta da altri 3 km di salita), piuttosto irregolare nella parte conclusiva, in cui si alternano tratti in doppia cifra a tratti molto pedalabili; proprio in vetta si raggiunge la pendenza massima del 15%. Una tappa in cui ci si può inventare qualcosa, che quantomeno resterà nelle gambe il giorno dopo.

Domenica 29/08 - 15a tappa: Navalmoral de la Mata - El Barraco (197.5 km)

Partenza: Navalmoral de la Mata ore 11.35
Arrivo: El Barraco ore 17.10-17.55

Sprint: Burgohondo km 175.2
Gpm: Alto de la Centenera (1350 m-1a cat.) km 85.1, Puerto de Pedro Bernardo (1226 m-2a cat.) km 114, Puerto de Mijares (1570 m-1a cat.) km 159.1, Puerto San Juan de Nava (1110 m-3a cat.) km 192.1

Analisi del percorso: Tappa di montagna priva di grandi pendenze in cui sarà difficile attaccare e muovere la corsa. In ogni caso si sommano circa 3500 metri di dislivello e il recupero inizierà a farsi sentire, visto che siamo alla fine della seconda settimana. Se il gruppo decidesse di procedere a gregge, sarà un’ulteriore occasione per una fuga di qualità. Apre le danze l’Alto de la Centenera (15.1 km al 5.5%, ultimi 7 km al 7% di media), seguito dal Puerto de Pedro Bernardo (9 km al 4.2%, preceduta da 3 km di leggera salita). Dopo una lunga discesa inizia la salita più impegnativa: l’infinita ascesa al Puerto de Mijares di 20.4 km al 5.4%, fatta di pendenze costanti che rendono difficile muoversi ed inventarsi qualcosa. Più probabile potrebbe essere trovare una squadra a fare il forcing in testa al gruppo, cercando di cogliere qualcuno in crisi. Inoltre è importante sottolineare come le discese siano tutte abbastanza insidiose. In vetta mancheranno 38 km al traguardo. Ultimo possibile trampolino sarà il facile Puerto San Juan de Nava (8.6 km al 3.8%) reso leggermente più accattivamente dagli abbuoni, mai così vicini al traguardo (5.4 km). È una tappa strana in cui potrebbe anche non succedere niente e tutto dipenderà dalle intenzioni delle squadre più attrezzate.

Martedì 31/08 - 16a tappa: Laredo - Santa Cruz de Bezana (180 km)

Partenza: Laredo ore 12.49
Arrivo: Santa Cruz de Bezana ore 17.15-17.45

Sprint: Santillana del Mar km 147.6
Gpm: Alto de Hijas (351 m-3a cat.) km 106.2

Analisi del percorso: La terza settimana si apre con un’altra tappa per velocisti leggermente ondulata. Il finale è abbastanza complicato soprattutto per la tortuosità degli ultimi 1500 metri; potrebbe essere imporante essere supportati da un buon treno.

Mercoledì 01/09 - 17a tappa: Unquera - Lagos de Covadonga (185.8 km)

Partenza: Unquera ore 12.10
Arrivo: Lagos de Covadonga ore 17.10-17.50

Sprint: Cangues d’Onís/Cangas de Onís km 163.5
Gpm: Altu de Hortigueru (440 m-3a cat.) km 37.3, La Collada Llomena (1003 m-1a cat.) km 87.9 e km 129.6, Lagos de Covadonga (Arrivo-1085 m-Cat. Especial) km 185.8

Analisi del percorso: Si aprono le danze per il gran finale con una tappa a suo modo inedita: per la prima volta si è cercato di inserire altre salite impegnative prima dei mitici Laghi di Covadonga, nella fattispecie grazie ad un doppio passaggio sulla Collada Llomena. Questo difficilmente permetterà di vedere movimenti prima dell’ultima salita, ma se non altro è un ottimo tentativo di svincolare la celeberrima salita spagnola dal peso dell’unipuerto. La Collada Llomena è una salita di 7.6 km al 9.3%, molto adatta a creare selezione, nonché seguita da una discesa piuttosto impegnativa. Insomma non è un tappone, ma pur sempre un ottimo tentativo. Inoltre i Lagos rimangono una garanzia: 12.5 km al 6.9%, pendenza media falsata dai numerosi tratti di discesa posti in vetta; quello che conta è il primo tratto di quasi 10 km con una media di poco inferiore al 9% e punte del 16%. Una salita che ha sempre prodotto distacchi non banali, che probabilmente quest’anno saranno ampliati dalle salite precedenti.

Giovedì 02/09 - 18a tappa: Salas - Altu d'El Gamoniteiru (162.6 km)

Partenza: Salas ore 12.38
Arrivo: Altu d’El Gamoniteiru ore 17.15-17.45

Sprint: Bárzana km 84.8
Gpm: Puertu de San Llaurienzu (1347 m-1a cat.) km 54.1, Altu de La Cobertoria (1173 m-1a cat.) km 94.4, Altu la Segá del Cordal (790 m-2a cat.) km 140.7, Altu d’El Gamoniteiru (Arrivo-1770 m-Cat. Especial) km 162.6

Analisi del percorso: È la tappa regina di questa Vuelta e ci regala una bellissima novità: la lunga ed impegnativa salita del Gamoniteiro, assolutamente fuori dagli schemi della Vuelta per esaltazione delle qualità di fondo. La tappa nel suo complesso sarà molto esigente con le tradizionali ascese asturiane del Puerto de San Lorenzo (9.8 km all’8.6%, max 16%), dell’Alto de la Cobertoria (7.9 km all’8.6%, max 14%) e dell’Alto del Cordal (8 km al 6%), nonché le relative discese, che hanno più volte segnato la storia della corsa spagnola. In fondo alla discesa del Cordal, senza soluzione di continuità si risale alla Cobertoria dal versante più impegnativo per poi arrivare in vetta al Gamoniteiro, totalizzando 14.6 km al 9.6% con punte del 17%. Un vero e proprio mostro che può scavare distacchi abissali, soprattutto se la tappa dovesse essere corsa col piglio giusto. Nel complesso si sommano circa 4500 metri di dislivello, con salite quasi sempre in doppia cifra. Una tappa chiave, che potrebbe offrire un bello spettacolo.

Venerdì 03/09 - 19a tappa: Tapia - Monforte de Lemos (191.2 km)

Partenza: Tapia ore 12.11
Arrivo: Monforte de Lemos ore 17.15-17.50

Sprint: Oural km 163.6
Gpm: Alto da Sela d’Entorcisa (433 m-3a cat.) km 21.9, Alto da Garganta (900 m-2a cat.) km 34.5, Alto de Barbeitos (927 m-2a cat.) km 60.9

Analisi del percorso: Tappa di trasferimento con salite rilevanti nella prima parte. È l’ultima occasione per i velocisti, ma la tanta stanchezza e il percorso mosso potrebbero scoraggiare un eventuale inseguimento e favorire una fuga di comprimari. Attenzione alle due curve ad angolo retto nell’ultimo km, che complicheranno molto l’organizzazione della probabile volata.

Sabato 04/09 - 20a tappa: Sanxenxo - Mos-Castro de Herville (202.2 km)

Partenza: Sanxenxo ore 11.47
Arrivo: Mos-Castro de Herville ore 17-10-17.50

Sprint: Baiona km 157.3
Gpm: Alto de Vilachán (385 m-3a cat.) km 111.6, Alto de Mabia (439 m-2a cat.) km 126.8, Alto de Mougás (632 m-1a cat.) km 146.2, Alto de Prado (505 m-2a cat.) km 176.9, Alto Castro de Herville (Arrivo-502 m-2a cat.) km 202.2

Analisi del percorso: Questa tappa è un altro barlume di originalità che emerge nel percorso di questa Vuelta: al solito arrivo in salita che spesso non basta per rimescolare le carte in tavola, è stata preferita una tappa lunga e frizzante perfetta per le imboscate. È una tappa dove ci si può inventare molto, anche nella speranza che alcuni avversari possano incappare in una giornata storta. La pianura è quasi del tutto assente ed il percorso risulta sia planimetricamente che altimetricamente molto esigente, totalizzando circa 3500 metri di dislivello. Impossibile elencare tutte le asperità, per cui meglio limitarsi soltanto ai GPM, posti sulle salite più impegnative: Alto de Vilachan (6.5 km al 5.4%); Alto de Mabia (6 km al 5.7%; primi 4.5 km al 7.5%); Alto de Mougas (9.8 km al 6.4%; primi 5.5 km all’8%; max 15%); Alto de Prado (5.5 km al 6.3%; tratto di 1 km all’11%); Alto Castro de Herville (9.7 km al 4.8%; tratto di 2 km al 10%; max 16%). È una tappa strana in cui sta ai corridori inventarsi qualcosa, soprattutto a coloro che temono la cronometro conclusiva.

Domenica 05/09 - 21a tappa: Padrón - Santiago de Compostela (Cronometro-33.8 km)

Partenza: Padrón ore 16.29 (Partenza primo corridore)
Arrivo: Santiago de Compostela ore 20.30 circa (Arrivo ultimo corridore)

Analisi del percorso: Se la classifica avesse ancora margini per cambiare, ecco che viene offerta una ghiotta occasione per un testa a testa al cardiopalma. Ma gli scalatori non si preoccupino: siamo alla terza settimana, il fattore recupero conterà molto, inoltre il percorso è tutto fuorché per specialisti (ben 600 metri di dislivello in poco più di 30 km). Sarà fondamentale gestirsi e non farsi prendere la mano ,perché i continui cambi di pendenza possono trarre in inganno ed indurre qualcuno a compiere sforzi eccessivi. L’arrivo stesso è sostanzialmente in salita, chiudendo una crono in cui le gambe non perdoneranno il minimo errore.

 

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