Elisa Balsamo impegnata nell'Omnium ai Mondiali © FCI
Elisa Balsamo impegnata nell'Omnium ai Mondiali © FCI

Balsamo, c’è ancora spazio per un bel bronzo nell’Omnium Mondiale

Un’altra medaglia per l’Italia, un’altra medaglia per Elisa Balsamo, un bronzo che viene dall’Omnium e che contribuisce a rendere più corposo lo strabiliante medagliere della spedizione azzurra ai Mondiali su pista 2021 a Roubaix. La piemontese è stata molto brava a gestirsi in una prova, la Corsa a punti, risultata più sfiancante di tante altre gare omologhe viste in questi anni: certo il livello delle rivali era notevolissimo, ma Elisa non ha da temere nulla da nessuna.

Come si è sviluppata la gara, sulla durata di 80 giri: le posizioni in partenza vedevano la britannica Katie Archibald dominare la scena a 120 punti, seguita da Elisa Balsamo a 100, e poi trovavamo la statunitense Jennifer Valente a 96, la francese Clara Copponi a 94, la lituana Olivija Baleisyte a 86, la portoghese Maria Martins a 82, la danese Amalie Dideriksen a 72 e la belga Lotte Kopecky a 71.

Un accenno di attacco della giapponese Yumi Kajihara (davvero sottotono oggi) dopo il primo sprint ha visto muoversi le principali protagoniste della prova, e ciò ha prodotto un frazionamento a metà del gruppo, a cui sono seguite le grandi manovre per il secondo sprint, vinto dalla Archibald (ma va’!) sulla Valente, con Elisa terza davanti alla Copponi: in pratica la lotta era ben delineata tra le prime quattro della generale, con l’azzurra in marcatura sulle due atlete che la seguivano le quali erano però determinate a darle battaglia per l’argento.

Subito dopo, ai -56, è partito un attacco di Lotte Kopecky e Maria Martins con la Kajihara e la neozelandese Ally Wollaston (passate poi in quest’ordine al terzo sprint), un tentativo importante perché la belga e la portoghese minacciavano di farsi pericolose per la zona podio. E le quattro puntualmente hanno preso il giro ai -45; al successivo sprint (il quarto) l’olandese Maike Van der Duin (uscita in caccia) ha fatto bottino pieno davanti ad Archibald, Copponi e Balsamo.

A questo punto la classifica vedeva Archibald a 128, Martins a 105, Balsamo a 103, Valente a 99, Copponi a 97 e Kopecky a 96: tutto era ancora in gioco, a parte l’oro ben avviato a traversare la Manica sulla rotta per la Gran Bretagna. Il quinto sprint è stato fondamentale per i progetti espansionistici di Elisa, che ha vinto una bellissima volata davanti a Copponi, Dideriksen e Wollaston, rimettendosi al secondo posto (108, a 20 dalla prima) con la Martins rimasta a 105 e la Copponi salita a 100 dopo aver scavalcato la Valente ferma a 99. A questo punto il più era fatto per l’italiana, che doveva curare le ruote delle due-tre immediate inseguitrici e aveva tutte le qualità per farlo.

Il sesto sprint è stato vinto dalla Archibald su Copponi, Balsamo e Martins, qui la francese ha recuperato un punticino su Balsamo la quale però restava abbastanza in controllo a due sole volate dalla fine; ai -19 la Valente ha tentato la carta della disperazione con un attacco che però è presto sfumato per sostanziale mancanza di gambe, oltre che per il marcamento esercitato tra le altre proprio dalla bravissima Elisa. Ancora un attacco di Wollaston ai -15, ma la neozelandese non faceva troppa paura ed è stata in ogni caso raggiunta presto. Contestualmente al settimo sprint c’è stato però un nuovo attacco di Kopecky, stavolta con Dideriksen (che ha vinto la volata, così raffreddando gli impulsi della belga), e stavolta pericoloso perché coi 20 punti Lotte sarebbe balzata al secondo posto.

E questo è puntualmente avvenuto, caccia vincente ai -6 e Kopecky volata a 119, con Balsamo terza a 110. Restava l’ottavo e ultimo sprint, qui Clara Copponi ha lanciato una volata lunga due giri, Elisa ha correttamente preso la ruota della francese ma non è riuscita a superarla sulla linea d’arrivo: se l’avesse fatto avrebbe riscavalcato la Kopecky, invece i 6 punti presi col secondo posto non sono stati sufficienti per attaccare l’argento, ma per difendere il bronzo dalla Copponi sì.

Per cui, classifica finale: Katie Archibald iridata con 137 punti, Lotte Kopecky al secondo argento (dopo l’Eliminazione di ieri) con 119, Elisa Balsamo col bronzo al collo a quota 116; giù dal podio la Copponi a 113, seguita da Martins a 106, Valente e Dideriksen a 99, Baleisyte a 86, Van der Duin a 73 e Wollaston a 68 a chiudere la top ten. In definitiva una prova solida e fruttuosa per l’azzurra, per un terzo posto di gran valore. Brava lei, ancora in grado di spendere energie positive al tramonto di una stagione che – lo ricordiamo ai distratti – l’ha vista tra le altre cose trionfare al Mondiale su strada.

Gli ultimi fuochi della terza giornata di gare si sono accesi con le finali della Velocità femminile, praticamente a senso unico: in quella per il bronzo la canadese Kelsey Mitchell ha battuto nettamente la connazionale Lauriane Genest per 2-0, e in quella per l’oro non c’è stata storia tra le due tedesche, con Emma Hinze che ha conquistato l’oro pure lei per 2-0 su Lea Sophie Friedrich, confermando il titolo dello scorso anno.

Il medagliere vede l’Italia resistere al primo posto nonostante oggi non siano arrivate vittorie; il computo dice comunque 3 ori, 2 argenti e 2 bronzi per la spedizione azzurra. Seguono da vicino sempre Olanda (3-2-1) e Germania (3-1-2), e quarto posto confermato per la Francia (2-2-0). Salgono Gran Bretagna (1-0-4) e Stati Uniti (1-0-2), si sostanzia il Belgio a cui però manca il successo (0-4-0), resta ferma la Russia (0-1-1) ed entrano Trinidad&Tobago (0-1-0) e Canada (0-0-1).

Il programma di domani prevede una lunga sessione mattutina che partirà alle 10 e si svilupperà tra le batterie di qualificazione dell’Omnium maschile (Elia Viviani in gara) seguite dalle prime due prove della challenge (Scratch e Tempo Race), le qualificazioni dei 500 metri femminili (con Miriam Vece chiamata a difendere il bronzo di Berlino 2020), le batterie della Madison femminile (Letizia Paternoster-Rachele Barbieri la coppia azzurra), i primi turni della Velocità maschile (nessun italiano presente) e le qualificazioni dell’Inseguimento femminile (con Martina Alzini); nel pomeriggio, dalle 17.30, le finali femminili dei 500 metri (proprio alle 17.30), della Madison (alle 18.10) e dell’Inseguimento (alle 19.40), inframezzate dai quarti della Velocità maschile (dalle 17.50) e dalle due prove conclusive dell’Omnium, con l’Eliminazione alle 18.50 e la Corsa a punti decisiva alle 20, in chiusura di giornata. Tante altre emozioni ci attendono dal Vélodrome Jean Stablinski di Roubaix.

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