Ashton Lambie nuovo Campione del Mondo dell'Inseguimento © UCI
Ashton Lambie nuovo Campione del Mondo dell'Inseguimento © UCI

Inseguimento, Ashton Lambie mette in fila Milan e Ganna e si colora d’iride

Due italiani sul podio dell’Inseguimento individuale ai Mondiali su pista di Roubaix 2021, ma entrambi alle spalle dell’uomo venuto dal nuovo mondo: Ashton Lambie, baffuto statunitense quasi 31enne, ha battuto Jonathan Milan in finale dopo aver segnato il miglior tempo già in qualifica e si è così portato a casa il primo titolo mondiale in carriera. Bravo lui, bravi pure i due italiani che lo hanno affiancato nelle premiazioni.

Si è partiti dalla sfida per il bronzo, con Filippo Ganna che ha riversato sui pedali tutta la rabbia per la finalissima mancata, facendo polpette del malcapitato svizzero Claudio Imhof, raggiunto dopo appena 2375 metri. Lì la gara è finita ma il verbanese ha proseguito per altri tre giri e mezzo (pensando di attaccare magari il record del mondo), salvo poi rialzarsi una volta che si è reso conto che le gambe non erano sufficienti per un’impresa del genere. Resta comunque per Pippo un altro podio nella sua prova d’elezione, quanto al record di cinque titoli iridati potrà attaccarlo a ripartire dal prossimo anno.

La finale è stata approcciata molto bene da Jonathan Milan, che per tutto il primo chilometro è stato al comando della prova, ma poi Ashton Lambie ha completato la sua rimonta; l’azzurro ha recuperato qualcosina intorno al secondo chilometro e mezzo, ma da lì in avanti è andato in scena il monologo del nordamericano, che ha progressivamente aumentato il proprio margine andando a chiudere col tempo di 4’05″060. Per Milan un crono di 4’06″149, tempi superiori alle qualifiche ma il dato non sorprende essendo le due prove disputate nella stessa giornata (le fatiche si fanno sentire, il calo è sempre dietro l’angolo).

Jonathan si fregia comunque di un argento mondiale dopo l’oro conquistato agli Europei, per lui davvero nessuna recriminazione possibile in questa stagione in cui ha conquistato anche quella robetta dei due ori col quartetto tra Olimpiadi e – ieri sera – Mondiali. E oltre alla soddisfazione per i risultati raggiunti, c’è anche la consapevolezza che il futuro è dalla sua parte, e avrà tante occasioni per prendersi la rivincita col bravissimo Lambie.

In precedenza Jeffrey Hoogland ha dominato come da pronostico la finale del Chilometro da fermo: per l’olandese una vittoria prevedibile ma non per questo meno rilevante, 58″418 il suo tempo che gli ha permesso di distanziare a più di un secondo il trinidense Nicholas Paul (59″791 per lui), con il tedesco Joachim Eilers al terzo posto in 1’00″008. Davide Boscaro era stato eliminato in qualifica col nono tempo, a un passo dalla finale a 8.

Tra pochi minuti la terza giornata dei Mondiali 2021 si chiuderà con la Corsa a punti decisiva per l’Omnium femminile, con Elisa Balsamo seconda in classifica e quindi pienamente in corsa per una bella medaglia.

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile