Simon Yates vince in solitaria a Nizza
Simon Yates vince in solitaria a Nizza

Yates mette il pepe sulla coda della Parigi-Nizza

Simon attacca Primoz Roglic e lo stacca, ma la maglia gialla trova un gregario fondamentale in Wout Van Aert e riesce a salvare il primato in classifica davanti allo stesso britannico e a Dani Martínez

Simon Yates attacca e vince nell’ultima tappa della Parigi-Nizza. Il folletto di Bury piazza l’attacco decisivo sul Col d’Èze a 19 chilometri dalla conclusione, mettendo in grossa difficoltà la maglia gialla di Primoz Roglic e cullando il sogno di un ribaltone in classifica generale. Lo sloveno della Jumbo-Visma è il vincitore finale, ma è salvato solo da un monumentale Wout Van Aert, che scorta il compagno di squadra in salita e nella successiva discesa verso Nizza. Protagonista dell’ultima tappa della corsa verso il sole (che trova pioggia e freddo) anche uno sfortunato Daniel Martínez, che attacca e seleziona il gruppetto ma fora nella discesa successiva.

Ma andiamo a conoscere il percorso dell’ottava tappa della Parigi-Nizza 2022: la frazione conclusiva. In programma oggi la tradizionale Nizza-Nizza di soli 115,6 km, nei quali saranno però da affrontare ben 5 GPM, per oltre 2000 metri di dislivello concentrati in un chilometraggio così breve. Le difficoltà principali staranno indubbiamente nelle ultime due salite: la Côte de Peille (6.6 km al 6.8%) e il classico Col d’Èze (6 km al 7,6%) che terminerà a soli 15 km dall’arrivo; di lì in poi sarà tutta discesa. Il Col d’Èze quest’anno è però affrontato da un versante inedito, che vede pendenze ben maggiori del solito, con un tratto di un chilometro addirittura al 13,5%. Ciò che manca in questa ultima frazione è sicuramente la pianura: oggi o si sale o si scende, e anche le tecniche discese della Costa Azzurra potrebbero offrire terreno per colpi di mano. Curioso anche il dato dei ritiri: in totale il numero dei presenti è circa dimezzato rispetto ai 154 partenti di una settimana fa. A pesare molto sui numerosissimi ritirati sembra essere un virus bronchiale molto diffuso tra corridori e staff in questi giorni.

Veniamo quindi alla cronaca di questa ultima giornata di gara. La partenza è a ritmi altissimi, con diversi corridori che provano l’allungo (vista anche la breve distanza della tappa) ma nessun tentativo che riesce a prendere il largo. La Jumbo-Visma prende in mano la corsa, imponendo un ritmo elevato sulla Côte de Berre les Alpes e selezionando il già ridotto gruppo: per oggi, quindi, niente fuga. Steven Kruijswijk (Jumbo-Visma) continua nel proprio lavoro, mentre Pierre Latour (TotalEnergies) è vittima di problemi meccanici e perde terreno prima della Côte de Peille. A questo punto la situazione cambia radicalmente: la Ineos-Grenadiers si piazza in blocco in testa al gruppo e dà inizio ad un forcing notevole, e a 49km dall’arrivo parte proprio il capitano Daniel Martínez.

Il colombiano della Ineos è seguito da Primoz Roglic e Wout Van Aert (Jumbo-Visma), Nairo Quintana (Arkéa Samsic) e Simon Yates (BikeExchange). È quindi Van Aert a piazzarsi in prima posizione e scandire un ritmo altissimo, scavando un solco di un minuto sui più immediati inseguitori. In discesa è Martínez sfortunato protagonista di una foratura e si trova ad inseguire da solo il quartetto di testa, ma sceglie poco dopo di attendere il gruppetto di inseguitori. Comincia così il col d’Èze, con lo scatto immediato di Nairo Quintana, che non riesce a fare alcuna differenza. Il colombiano ritenta una seconda e poi una terza volta, ma ai 19 dalla conclusione arriva l’attacco, ben più serio, di Simon Yates.

Il britannico guadagna subito una cinquantina di metri sul terzetto Roglic-Quintana-Van Aert. Yates è scatenato ed incrementa il margine su un Roglic in evidente difficoltà, aiutato da un encomiabile Wout Van Aert. Il gap resta attorno ai 20″ grazie al lavoro del fuoriclasse belga, con Roglic che fatica addirittura a tenere la ruota del compagno di squadra. Allo scollinamento in cima al Col d’Èze Yates può contare su un margine di 24″ sulla coppia della Jumbo-Visma, da cui Quintana ha perso contatto poco prima. Il distacco però cala nella discesa verso Nizza, ogni trenata di Van Aert è un duro colpo alle ambizioni di Yates, che si trova a dover gestire solo 8″ di margine ai -5 km.

Ma Simon non vuole arrendersi e sul lungomare nizzardo riesce a gestire con caparbietà il risicato margine, arrivando in solitaria a braccia alzate su Van Aert e Roglic a 10″. Ad 1’44” arriva un nutrito gruppetto d’inseguitori, regolato in volata da Brandon McNulty (UAE), che supera Søren Kragh Andersen (DSM) e un ottimo Stefan Küng (Groupama-Fdj). Settimo si piazza Aurélien Paret-Peintre (Ag2r Citroën), ottavo è Adam Yates (Ineos), seguono Wout Poels (Bahrain-Victorious) e Ion Izagirre (Cofidis). In classifica generale trionfa Roglic, con 29″ di vantaggio proprio su Simon Yates, terzo gradino del podio per Daniel Martínez a 2’37”. Quarto classificato l’altro gemello, Adam Yates (Ineos) a 3’29”, quinto poi Nairo Quintana a 3’43”. Sesto Jack Haig (Bahrain-Victorious) a 3’51”, nonostante si sia visto pochissimo in questi giorni. Sale in settima posizione Ion Izagirre a 4’52”, ottavo troviamo João Almeida (UAE) a 5’43” (vincitore della classifica riservata ai giovani), poi nono Guillaume Martin (Cofidis) a 5’48” ed infine decimo Aurélien Paret-Peintre a 6’32”.

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