Tadej Pogacar doma l'arrivo del castello di Celje
Tadej Pogacar doma l'arrivo del castello di Celje

Conci si mette in mezzo e Pogacar divorzia da Majka

Tadej s’impone nella terza frazione del Tour of Slovenia divenendone il nuovo leader. L’azione dell’italiano costringe lo sloveno a non far prigionieri e staccare anche il compagno di squadra sullo strappo finale

Sembravano avviati verso un’altra cavalcata indisturbata, ma come Novak era stato d’intralcio mercoledì oggi Conci ha sporcato il sogno UAE di un arrivo in parata. Stavolta però, a differenza dell’altro giorno, l’impressione era quella che Majka avrebbe concesso, se così si può dire di chi viene trascinato al traguardo per gentile concessione del capitano, la vittoria a Tadej, anche per far felici tutti i tifosi accorsi sul tracciato per festeggiare il più grande ciclista del mondo, loro connazionale. Sulla salita di giornata Pogacar ha dimostrato a chiare lettere di essere pronto per il Tour dopo i lavori a Livigno e di star giocando con gli avversari presenti al Giro di Slovenia. Non essendoci molto altro da aggiungere su di lui è meglio soffermarsi un attimo sul terzo di tappa, Conci.

Il trentino, rimasto invischiato nella brutta faccenda Gazprom, da marzo in poi aveva corso solamente alcune corse in Italia con la nazionale di Bennati ben comportandosi il più delle volte. Ecco quindi che grazie ai risultati ottenuti e al credito passato la Alpecin-Fenix lo ha messo sotto contratto con il proprio vivaio (i posti in prima squadra erano terminati, verosimilmente si unirà alla squadra pro nel 2023, quando questa diverrà WT); una grandissima svolta per chi fino a qualche settimana fa rischiava seriamente di rimanere a piedi per tutta la stagione in corso e forse anche per quelle a venire. Nicola non ha atteso oltre ed ha approfittato della prima occasione utile per ringraziare con i fatti la compagine belga, che non si pentirà certo del neo-acquisto.

Tornando al discorso precedente, l’avvicinamento al Tour de France in casa UAE Emirates procede a gonfie vele per il capitano, ma con gravi rallentamenti per ciò che concerne la larga batteria di gregari a disposizione di Pogacar (di oggi la notizia della positività di Marc Hirschi). La squadra del leader Rafal Majka e del padrone di casa Tadej riparte per la terza frazione del Tour of Slovenia senza due gregari di primo livello, il danese Mikkel Bjerg, positivo al tampone, e il norvegese Vegard Stake Laengen. Due perdite importanti alla vigilia della due giorni decisiva per le sorti della corsa. Oggi infatti la Zalec – Celje di 144.6 chilometri presenta un tracciato tortuoso in tutte le sue fasi che ha come punto focale la salita di Svetina ai -25 (5.6 km al 7.5%), la quale nell’edizione del 2021 fu decisiva grazie allo scatto di Pogacar, e lo strappetto finale verso Celjski Grad.

La partenza non è scontata a differenza di quanto si potesse prevedere, poiché in tanti cercano di entrare nella fuga ma ogni tentativo è annullato dal plotone. Tra i più attivi nelle prime fasi Samuele Zoccarato (Bardiani CSF Faizanè) e il vincitore di ieri Dylan Groenewegen (BikeExchange-Jayco). Il drappello buono si forma solamente ai -70 ed è un terzetto composto dallo stesso Zoccarato, da Lucas De Rossi (China Glory Continental Cycling Team), già in evidenza ieri, e dal polacco Alan Banaszek (HRE Mazowsze Serce Polski). La UAE controlla facendo tirare tutti e tre i gregari rimasti a disposizione, cioè Pascal Ackermann, Jan Polanc e Rui Oliveira. Ai -35 il vantaggio della fuga è di appena 1’00”, troppo poco per pensare di resistere al rientro del gruppo, tanto che già prima di essere ai piedi dell’ascesa più dura i battistrada vengono ripresi.

Sulle prime rampe di Svetina è Heinrich Haussler (Bahrain Victorious) a dettare il passo, ma già ai -23 Pogacar aumenta il ritmo senza scatti. Solamente Majka, Domen Novak e Matej Mohoric (Bahrain) e Sean Bennett (China Glory) resistono al fenomeno sloveno, ma un chilometro in scia al plurivincitore del Tour è sufficiente a spezzare la resistenza anche di Mohoric, Novak e Bennett. Matej si gestisce con intelligenza ed è inseguitore in solitaria della coppia UAE tirata costantemente da Tadej, a cui Majka dà un cambio solo in prossimità del GPM, proprio quando Lorenzo Fortunato (EOLO-Kometa Cycling Team) e Davide Gabburo (Bardiani) balzano su Mohoric, pochi istanti prima che un folto drappello si ricongiunga loro. Nella discesa, bagnata e tecnica, ci sono svariati scivoloni e “lunghi” nel gruppo inseguitore, mentre Pogacar procede sciolto ma con grande attenzione, senza rischiare troppo.

Tornati in pianura ai -8, Nicola Conci (Alpecin-Fenix) spunta alle spalle di Majka e Tadej e rientra sui due alfieri della UAE. Il terzetto di testa ha in questo momento un margine di sicurezza di 25″ sul gruppo inseguitore che va via via ampliandosi fino a sfiorare i 50″ in corrispondenza degli ultimi due chilometri. Da dietro parte un altro terzetto formato da due italiani, Fortunato e Gabburo, e da uno spagnolo, Jonathan Lastra (Caja Rural-Seguros RGA). I tre vengono presto raggiunti dal G3 mentre in testa Majka architetta un piano per lasciare lì Conci e andarsene da solo con Tadej. Il vincitore di Liegi e Lombardia 2021 scatta ai -1.3 trovando la pronta risposta di Conci, mentre il polacco sceglie di proseguire con il proprio passo. Il secondo allungo è quello decisivo, Nicola deve alzare bandiera bianca e guardarsi dal ritorno di Majka, che lo raggiunge e sorpassa a poco più di cinquecento metri dalla linea d’arrivo. Pogacar nel finale può guardarsi indietro e godersi l’ottavo acuto stagionale, oltre che la prima doppietta UAE qui in Slovenia; Majka chiude infatti secondo a 11″ dal suo capitano battendo Conci, terzo a 14″. Luka Mezgec (BikeExchange) è quarto un po’ a sorpresa, vista l’altimetria della tappa, a 36″ da Pogi così come Vincenzo Albanese (EOLO), quinto e Mohoric, sesto. Gabburo dopo una tappa da protagonista è settimo davanti a Fernando Barceló (Caja Rural), ottavo sempre a 36″, Luca Chirico (Drone Hopper – Androni Giocattoli), nono e distante 41″ dal vincitore, e Joel Nicolau (Caja Rural), decimo a 43″.

Nella generale c’è il passaggio di consegne tra il gregario di lusso e il campione: Pogi veste la maglia verde con un margine risicato di 7″ su Majka. Novak nonostante la deludente prestazione odierna difende il terzo posto (a 55″), ma deve guardarsi dalla rimonta di Conci, quarto a 1’10”. A pari merito distanti 1’36” quattro corridori dalle caratteristiche non troppo dissimili che potrebbero pagare dazio nell’arrivo in salita di domani a Velika Planina (8.2 km al 7.6%), cioé Albanese, Gabburo, Mezgec e Mohoric. Nono Nicolau a 1’43”, decimo il costante Vojtech Repa (Equipo Kern Pharma) con lo stesso distacco dello spagnolo. Questa non sarà certamente la graduatoria finale perché la frazione di domani con l’arrivo in quota ha le potenzialità per ridisegnare la classifica generale, soprattutto dal terzo posto in giù.

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