Giro Donne 2022 – Analisi del Percorso

Dieci giorni di corsa, forse poca cronometro, ma tappe ben disegnate e distribuite; mai come quest’anno il Giro Donne mette sul campo la stessa dignità di quello maschile, confermandosi un appuntamento immancabile per chiunque

Ci cimentiamo per la prima volta nell’analisi di un percorso al femminile e non poteva essere altrimenti in occasione del ritorno del Giro Donne nel Women’s World Tour. Dieci giornate di grande ciclismo aperte da una breve prova a cronometro nel centro di Cagliari, che mostrano una rinnovata attenzione alla distribuzione delle tappe: se negli anni passati la sensazione era quella di spostarsi alla cieca tra una sede di tappa e l’altra, collocando le salite laddove possibile, quest’anno emerge un disegno ragionato con un inedito trittico alpino che richiama alla mente le grandi sfide al maschile di zomegnanesca memoria (in senso buono). Il tutto è condito da quanto basta di tappe pianeggianti e un paio di immancabili trabocchetti, nonché dal Grand Départ in Sardegna con tanto di giorno di riposo per il trasferimento. Se la cronometro fosse stata un po’ più lunga staremmo parlando della perfezione. (A cura di Francesco Dani)

Giovedì 30/06 - 1a tappa: Cagliari - Cagliari (Cronometro-4.8 km)

Partenza: Cagliari
Arrivo: Cagliari

Analisi del percorso: Le ragazze sono subito messe alla prova con l’unica cronometro di questo Giro. Si tratta di poco più di un prologo (il regolamento femminile considera prologo una prova inferiore ai 4 km) utile comunque a scavare qualche minimo distacco con cui arrivare alle prime salite. C’è da dire che per quanto breve è planimetricamente molto lineare e consente di spingere ad altissime velocità: sono previste soltanto 3 curve e l’unico vero rilancio sarà richiesto poco prima di metà prova, in occasione del giro di boa.

Venerdì 01/07 - 2a tappa: Villasimius - Tortolì (106.5 km)

Partenza: Cagliari ore 12.45
Arrivo: Tortolì ore 15.15-15.35

Sprint: Tertenia km 74.1
Gpm: Castiadas (170 m-4a cat.) km 7.5

Analisi del percorso: Il gruppo riparte da Villasimius per la prima tappa in linea, adatta alle ruote veloci ma comunque lievemente mossa. Il GPM di Castiadas posto in partenza è probabilmente utile solo a consegnare la prima maglia verde (colore che denota una premeditata operazione nostalgia riuscitissima). A ridosso del finale la SS125 è mossa da un paio di lievi ondulazioni nei pressi di Bari Sardo: da segnalare soprattutto il tratto in salita di circa 1 km che termina a circa 10 km dal traguardo. Il percorso estremamente lineare è comunque svantaggioso ai colpi di mano. Si registrano soltanto 3 curve rispettivamente a 2600, 1100 e 700 metri dal traguardo. Ultimo dato non trascurabile è il fatto che per tutta la tappa non si abbandona mai la zona costiera, che potrebbe essere battuta da forte vento.

Sabato 02/07 - 3a tappa: Dorgali - Olbia (113.4 km)

Partenza: Dorgali ore 11.25
Arrivo: Olbia ore 14.05-14.25

Sprint: Budoni km 72.5

Analisi del percorso: Tappa ancor più semplice da un punto di vista altimetrica, anche se va evidenziato come il km0 sia posto sul mare, a Cala Gonone, imponendo così un trasferimento di 8.5 km per superare i quasi 7 km di salita al 6/7%. Non sarà corsa vera, ma rimane dislivello accumulato pedalando e chissà che a qualcuna non resti indigesto in volata. Per il resto permangono le caratteristiche della tappa precedente: tutto il percorso si snoda nei pressi della costa su strade solo lievemente ondulate. Unica differenza è l’aspetto planimetria decisamente più frastagliato, soprattutto nel finale: dai – 3 km si contano almeno 4 curve (di cui l’ultima a 900 metri dal traguardo) intervallate da diverse semicurve, un tratto che dovrà essere affrontato in testa dalle pretendenti al successo di tappa, tenendo però bene a mente che il rettilineo finale è lungo 600 metri e non bisogna farsi ingannare dalla vista precoce del traguardo.

Lunedì 04/07 - 4a tappa: Cesena - Cesena (120.9 km)

Partenza: Cesena ore 12.10
Arrivo: Cesena ore 15:10-15:35

Sprint: Bertinoro (Officine Maraldi) km 34.8
Gpm: Bertinoro (217 m-3a cat.) km 39.1, Colle del Barbotto (515 m-2a cat.) km 74.2, Monteleone (355 m-3a cat.) km 97.5

Analisi del percorso: La seconda tappa più lunga di questo Giro è anche la prima a muovere la classifica, percorrendo le strade della Nove Colli ed essendo quasi completamente priva di pianura negli ultimi 50 km. Sono semplici i primi 35 km che portano ai piedi della prima salita: prima si sale in 3.9 km al 4.9 % al GPM di Bertinoro, poi la strada prosegue ondulata (ma perlopiù in salita) per 8 km fino in località Lungarara. Ad una discesa piuttosto insidiosa seguono 18 km di fondovalle, prima di salire l’ascesa più impegnativa del giorno, il Barbotto: 4.3 km all’8.2%, di cui l’ultimo km al 12%. Il GPM è posto a 46.7 km dal traguardo, forse troppi per vedere azioni in prima persona, ma nonostante questo rimane lo spartiacque della tappa, nonché un vero antipasto delle montagne che saranno affrontate nelle tappe finali. D’altronde i suddetti km sono divisi quasi tutti fra salita e discesa: da segnalare in particolare il terzo GPM posto a Monteleone dopo circa 2 km al 7% e la salita finale della Carpineta, di quasi 3 km al 7%, con un primo km terribile interamente in doppia cifra. Quest’ultima potrebbe essere il vero trampolino di lancio vista la collocazione a circa 10 dal traguardo, anche questi ondulati e tortuosi.

Martedì 05/07 - 5a tappa: Carpi - Reggio Emilia (126.1 km)

Partenza: Carpi ore 11.05
Arrivo: Reggio Emilia ore 14.05-14.25

Sprint: Poviglio km 63.6

Analisi del percorso: E’ la tappa più lunga del Giro, ma quasi completamente pianeggiante. Le uniche quasi impercettibili ondulazioni sono riservate al tratto tra Bibbiano (-35) e Fogliano (-12) ma quasi sicuramente non influenzeranno l’andamento della corsa. Il finale è semplicissimo anche da un punto di vista planimetrico (non ci sono curve per 5 km), eccetto forse proprio per l’ultima curva ad angolo retto posta a soli 200 metri al traguardo, praticamente un imbuto che potrebbe condizionare sensibilmente la volata: potrebbe quasi convenire lanciarla prima di curvare.

Mercoledì 06/07 - 6a tappa: Sarnico - Bergamo (114.7 km)

Partenza: Grumello del Monte ore 11.38
Arrivo: Bergamo ore 16.15-16.50

Sprint: Carrobbio degli Angeli km 93.0
Gpm: San Pantaleone (312 m-3a cat.) km 16.1, 33.8, 51.5, 69.2 e 86.9

Analisi del percorso: Si avvicinano le montagne ed è il momento di un altro antipasto, aperto a soluzioni tattiche molto varie. Si parte dal Lago d’Iseo per percorrere quasi 10 km di trasferimento e dare il via ufficiale a ridosso del circuito iniziale di 17.7 km da ripetere 5 volte. Ad ogni giro è previsto un passaggio dal GPM di San Pantaleone, salita di 1.8 km al 5.6%. L’ultimo passaggio avverrà a 27.8 km dal traguardo, non tantissimi, motivo per cui già nel circuito, approfittando della tortuosità del percorso, potrebbero esserci movimenti tattici rilevanti. Il punto decisivo è comunque destinato ad essere il nobilissimo finale bergamasco, speculare a quello di molte edizioni del Giro di Lombardia: una ventina di km pianeggianti portano ai piedi del celeberrimo strappo della Boccola, di circa 1300 metri all’8% dotati anche di un breve tratto in pavè. In cima restano appena 3.4 km quasi interamente in discesa.

Giovedì 07/07 - 7a tappa: Prevalle - Passo Maniva (112.9 km)

Partenza: Prevalle ore 11.00
Arrivo: Malbun ore 13.45-14.10

Sprint: Prevalle km 13.7, 27.4 e 41.1, Sarezzo km 75.7
Gpm: Passo Maniva (Arrivo-1742 m-1a cat.) km 112.9

Analisi del percorso: Prima giornata campale, che apre il trittico alpino di questo Giro. Come vuole il manuale del ciclismo, la tappa di apertura vede un unipuerto su quella che probabilmente è la salita più dura di questo Giro. Sono quasi completamente pianeggianti i primi 60 km, poi progressivamente la pianura lascia posto ad un fondovalle in ascesa sempre più marcata. Da segnare come da Laveno i 14 km che portano all’inizio formale della salita presentino una media del 3.2%, quasi salita vera. Tutto dislivello che si accumula in vista dei 10 km finali all’8.2% e scanditi da molteplici tratti in doppia cifra. L’arrivo è posto presso l’Hotel Bonardi, 1.5 km più in alto del passo verso e proprio, a quota 1742 metri. Un test importantissimo, destinato a scavare i primi distacchi importanti.

Venerdì 08/07 - 8a tappa: Rovereto - Aldeno (104.7 km)

Partenza: Rovereto ore 11.15
Arrivo: Aldeno ore 14.00-14.15

Sprint: Aldeno km 72.9
Gpm: Passo Bordala (1250 m-2a cat.) km 54.7, Lago di Cei (897 m-2a cat.) km 92.5

Analisi del percorso: Il Giro prosegue in crescendo e con le tossine del Maniva ancora da smaltire port il gruppo su due impegnative salite della Vallagarina. Dopo i primi 40 km pianeggianti si sale il Passo Bordala, 14.7 km al 6.8%, con un paio di tratti in doppia cifra negli ultimi 4 km. Sarà un primo fondamentale spartiacque: in vetta mancheranno esattamente 50 km, nemmeno tantissimi, considerando anche che ci sarà pochissimo tempo per respirare. Una lunga discesa (non particolarmente tecnica), spezzata da un breve tratto in falsopiano per giungere al Lago di Cei, porta sul traguardo; quindi una decina di km pianeggianti portano a Villa Lagarina dove si imbocca l’altro versante del Passo Bordala, senza raggiungerne la cima, ma svoltando a destra proprio per ritransitare dal Lago di Cei. Il GPM è posto esattamente in prossimità del bivio, dopo 9.3 km al 7.7%, molto costanti. Qui mancheranno soltanto 12.2 km al traguardo, di cui un paio ancora in lieve salita fino al Lago (quelli già percorsi prima) e i restanti interamente in discesa. Già in questa tappa è possibile muoversi da lontano e ribaltare la classifica, anche perché affrontare più salite in successione è senza dubbio uno sforzo metabolico molto diverso dall’unipuerto.

Sabato 09/07 - 9a tappa: San Michele all'Adige - San Lorenzo Dorsino (112.8 km)

Partenza: San Michele all’Adige ore 11.15
Arrivo: San Lorenzo Dorsino ore 14.00-14.15

Sprint: Vigo Rendena km 76.2
Gpm: Fai della Paganella (1032 m-2a cat.) km 22.8, Duron (1000 m-2a cat.) km 62.4, Passo Daone (1092 m-1a cat.) km 86.9

Analisi del percorso: E’ il momento di quello che possiamo definire un tappone al femminile: 3 GPM disposti su tutto il percorso, con l’ultimo (il più impegnativo) seguito da un finale in lieve ascesa dove possono essere ampliati i distacchi. Una tappa obiettivamente dal disegno irresistibile. Appena una decina di km pianeggianti sono lasciati in apertura prima di iniziare a ballare. Si sale sulla Paganella, formalmente per 11.6 km (con il GPM posto in località Santel), ma complessivamente per oltre 14 km al 6.2% (da segnalare i primi 8.5 km all’8%). Una lunga discesa a gradoni porta (transitando anche dal traguardo in senso contrario) a Ponte Arche, dove si sale senza soluzione di continuità al Passo Duron in 10.4 km al 6% di media, anche questi a gradoni, con molti tratti al 7/8%. Una discesa piuttosto insidiosa porta nei pressi di Tione di Trento, dove inizia un tratto di circa 12 km in fondovalle, con alcuni tratti di salita piuttosto marcata. Dopodiché inizia la salita finale, ultimo grande spauracchio di questo Giro, ovvero il Passo Daone: sono “soltanto” 6.2 km di salita, ma presentano una pendenza media del 10.2%, praticamente un piccolo Mortirolo; da evidenziare il tratto iniziale di 4.5 km all’11.3%, in cui la pendenza non scende mai sotto il 10%. In vetta rimangono 26 km, anche questi divisi tra discesa e salita, utilissimi a scavare solchi importanti ed eventualmente a ribaltare la classifica generale. Si inizia con gli 8 km di discesa molto tecnica, seguiti quasi subito dalla lenta salita verso Stenico e Sclemo (circa 10.5 km al 2.3% di media); quindi una breve ed insidiosa discesa porta a Tavodo, un attimo prima di iniziare l’ultima rampa di oltre 2 km al 6.5%. Sul traguardo si saranno accumulati quasi 3000 metri di dislivello in appena 100 km.

Domenica 10/07 - 10a tappa: Abano Terme - Padova (90.5 km)

Partenza: Abano Terme ore 12.00
Arrivo: San Lorenzo Dorsino ore 14.05-14.25

Sprint: Castello Carrarese km 44.7
Gpm: Rovolon (151 m-3a cat.) km 21.7

Analisi del percorso: A chiusura di tutto resta una passerella finale tra Abano Terme e Padova, con l’arrivo finale posto nel nobilissimo Prato della Valle, degna conclusione di un Giro Donne che si preannuncia evento tout court non solo per il lato tecnico, ma anche per una serie di aspetti di contorno. Se la classifica dei GPM fosse ancora incerta, rimane la possibilità di giocarsi qualche punto salendo a Rovolon (2.1 km al 6.6%). Per il resto rimangono 60 km quasi completamente pianeggianti destinati ad una volata di gruppo e all’arrivo trionfale della maglia rosa.

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