
Isabella Holmgren domina a cronometro e vince il Tour de l'Avenir
La canadese vince entrambe le semitappe conclusive, facendo la differenza nella cronoscalata a La Rosière. Bunel e Appleton sul podio finale, Ciabocco quinta
Il prologo di Tignes aveva già messo le cose in chiaro, ma Isabella Holmgren ha certificato la sua superiorità vincendo anche le due semitappe finali del Tour de l'Avenir Femmes. La canadese diventa la terza vincitrice della corsa a tappe riservata alle under 23, in cui l'anno scorso si era fermata alla seconda posizione a 2'11" da Marion Bunel, che quest'anno le è finita dietro di 1'56".
Una differenza di quattro minuti in dodici mesi, anche se con percorsi costruiti in modo diverso, che racconta molto bene come questo enorme talento multidisciplinare (campionessa del mondo under 23 di cross country) si stia facendo largo sempre più velocemente anche su strada, non solo contro le pari età.
Tour de l'Avenir 2025, vince Isabella Holmgren
Dopo il successo nel prologo di Tignes, Holmgren arrivava alle ultime due semitappe con un vantaggio di 17" su Eleonora Ciabocco (Italia) e Talia Appleton (Australia), mentre la sua grande rivale Bunel era solo in ottava posizione a 45". La francese ha provato il tutto per tutto nella frazione in linea, in cui si affrontavano Colle San Carlo, Petit Saint-Bernard e Montée du Golf di La Rosière in appena 41.6 chilometri. Le due se ne sono andate quasi subito in salita infliggendo distacchi importanti al resto della concorrenza, poi Holmgren si è imposta in volata.

Con un ottimo vantaggio da amministrare, la canadese ha allungato ulteriormente dominando la successiva cronoscalata di La Rosière (10.4 km al 6.6%), andando addirittura a riprendere Bunel prima dell'arrivo. La vincitrice dell'anno scorso ha chiuso terza a 1'10", battuta anche dalla sorprendente Appleton, una delle due tra le prime a dieci a non essere già in orbita a una formazione World Tour (l'altra è l'austriaca Katharina Sadnik, decima).
Holmgren trionfa con 1'56" su Bunel e 4'06" sull'australiana, mentre Ciabocco viene superata da Lore De Schepper (Belgio) e chiude quinta a 6'32". Solo settima la spagnola Paula Blasi, mentre la migliore per i Paesi Bassi è Rosita Reijnhout (ottava), diventata capitana dopo il ritiro di Nienke Vinke.
Célia Gery protagonista, Italia senza vittorie
Se sulle salite non cè stata storia, anche se le tappe transitoria hanno avuto una chiara padrona. Célia Gery è infatti riuscita a vincere tre delle quattro frazioni in linea, tutte in volata ristretta. La francese ha anche chiuso in settima posizione in classifica generale, chiudendo sempre tra le prime quindici.

L'altra vincitrice parziale è stata la neerlandese Scarlett Souren, la migliore velocista presente, che a Vitry-en-Charollais ha battuto Federica Venturelli. L'Italia non è andata oltre i tre secondi posti nelle prime tre tappe (gli altri due di Ciabocco), ma ha avuto almeno una piazzata tra le prime sette in ogni ordine d'arrivo. Buona corsa anche per Gaia Segato, diciottesima in classifica generale.