
Jonathan Milan alla "Gazzetta dello Sport": «Voglio la prima maglia rosa»
Il 25enne friulano si avvicina a una stagione di grandi cambiamenti a livello tecnico e aerodinamico. «Il mio più grande avversario? Tim Merlier»
Anno nuovo e buoni propositi: un binomio che funziona sempre. Al gioco non si è sottratto neppure Jonathan Milan, intervistato alle soglie della nuova stagione dalla prima firma del ciclismo de «La Gazzetta dello Sport», Ciro Scognamiglio.
Jonathan Milan alla «Gazzetta dello Sport»: «Cambierò la mia posizione in bicicletta»
Il 25enne friulano - protagonista all'ultimo Tour de France, in cui ha conquistato due traguardi parziali e la classifica a punti - ha accettato di buon grado la staffetta con il suo compagno di squadra Mads Pedersen che, dopo aver dominato la scena nell'ultima corsa rosa, tornerà a correre la Grande Boucle. «Il Giro d'Italia mi offrirà tante opportunità, in testa la prima maglia rosa. E questo non capita sempre. Un traguardo che, nei miei sogni di bimbo, ho sempre cullato. Ora non è un sogno, ma un obiettivo», spiega l'olimpionico di Tokyo 2020. Non l'unico, in tutta evidenza: Milan ha lavorato a lungo per migliorare la tanto discussa posizione in bicicletta. «Ne ho parlato tanto con la squadra e ho agito di conseguenza. Abbiamo cambiato completamente la taglia di telaio della bici e allargato il manubrio. In questo modo, conto di risparmiare molte energie, specie in vista della volata dove bisogna arrivare il più possibile freschi. E riesco a stare molto più basso, nel complesso. Terrò la testa molto più giù che in passato: questa sarà una bella differenza».
Un successo dopo l'altro, Milan ha acquisito lo status di campione degli sprint, condiviso con pochi altri eletti: «Jasper Philipsen e Olav Kooij, ma ne stanno arrivando altri: penso a Paul Magnier, che dovrebbe fare il Giro, e Matthew Brennan». La sua preferenza, però, va a Tim Merlier: «Contro di lui mi piace davvero gareggiare. È un avversario, ma ci facciamo le congratulazioni a vicenda se vince uno o l’altro... È un bravo ragazzo, con cui c'è una sana competizione. E in ogni occasione vince sempre il migliore». Capitolo treno: come cambierà il lavoro di preparazione degli sprint dopo l'addio a Jasper Styuven e l'ingaggio di Maximilian Walscheid? Parole e musica dell'ex campione del mondo dell'inseguimento individuale: «Abbiamo già sperimentato gli automatismi interni e continueremo a farlo anche a gennaio. Inoltre, credo che Max possa darmi una mano anche nelle classiche. Comunque sia, nel mio gruppo-squadra c’è sempre stata la massima flessibilità nel cambiare la posizione di ciascuno dei ‘vagoni' del treno».
Tra un retroscena del Giro d'Italia 2023, quando fu sul punto di abbandonare la corsa in maglia ciclamino, e un cenno alla sua passione per le tradizioni di un tempo, Milan trova anche il tempo per una promessa: «Tornerò ad allenarmi in pista anche durante l’anno. Vorrei finire la stagione in bellezza ai Mondiali, tra inseguimento individuale e quartetto».

Le prime volate nella Penisola Arabica
Se i piani saranno confermati, Milan salirà in sella a fine gennaio per disputare l'AlUla Tour, in Arabia Saudita. L'inverno del velocista udinese proseguirà con la partecipazione all'UAE Tour e alla Tirreno-Adriatico, ultimo test prima delle classiche primaverili.
