
Van Aert, l'operazione è riuscita. Ma quando torna?
Secondo L'Equipe, il rientro del belga potrebbe essere più lontano del previsto; ma la Visma-Lease A Bike, interpellata dal quotidiano sportivo, smentisce
Sono passate oramai 36 ore, da quando Wout Van Aert si è sottoposto a un intervento chirurgico di osteosintesi, per trattare la frattura alla caviglia destra, patita del corso dell'Exact Cross di Mol di venerdì scorso. La Visma- Lease A Bike, nel rispetto del diritto alla riservatezza del corridore, si è limitata a pubblicare, nella giornata di sabato, un post su X in cui comunicava il successo dell'operazione, eseguita nell'ospedale di Herentals.
“L'intervento chirurgico è avvenuto con successo. Wout inizierà ora la riabilitazione”. Ma quanto sarà lunga ques'ultima? “Quando torna Van Aert?”. A rispondere alla domanda, che tutti gli appassionati di ciclismo si stanno ponendo in questi giorni, è stato Yohann Hautbois de L'Equipe. Il prestigioso quotidiano sportivo francese ha raccolto alcune indiscrezioni, oltre al parere di un paio di esperti in questo genere di infortuni. Entrambi concordano nel ritenere abbastanza lontano il ritorno di Van Aert alle competizioni.
“Il ritorno alle competizioni? Tra circa tre mesi”
Innanzitutto, L'Equipe ha rivelato che, stando alle informazioni raccolte, a essersi fratturato sarebbe stato il malleolo laterale del perone destro. “Una frattura articolare semplice, trattata con osteosintesi”, secondo quanto riportato da una fonte medica belga interpellata dalla testata francese. L'obiettivo di questo tipo di interventi è quello di garantire al paziente una migliore mobilità in tempi più rapidi; ma questi tempi potrebbero non essere così rapidi come ipotizzato, per esempio, dal medico sportivo Tom Teulingkx, interpellato da Sporza.: “La primavera potrebbe non essere compromessa. Nella migliore delle ipotesi, potrebbe tornare a pedalare nel giro di qualche settimana”, le sue dichiarazioni.

Decisamente meno ottimistiche le stime proposte dal professor Gilbert Versier, chirurgo ortopedico e tramatologo del Tour de France: “La guarigione ossea completa richiede dalle sei alle otto settimane, di cui un mese passa con l'arto immobilizzato con un gesso o un tutore”, ha spiegato a L'Equipe. “Prima di camminare caricando di nuovo il peso corporeo, devono passare tra le quattro e le sei settimane; più o meno lo stesso tempo è necessario per poter riprendere l'attività sui rulli”.
Più o meno della stessa opinione è Mathieu Le Strat, artefice del trattamento della frattura alla caviglia di cui è stato vittima lo scorso luglio, poco dopo la fine del Tour de France, Kevin Vauquelin, sfortunato protagonista di un incidente domestico: “In effetti, stando alle ultime informazioni, il recupero di Van Aert pare essere un po' più complicato di quanto si potesse ipotizzare inizialmente. Ad ogni modo, l'osteosintesi potrebbe permettere a Van Aert di guadagnare un po' di tempo, rispetto al solito: non mi sorprenderei di vederlo sui rulli tra tre settimane”.
Il tempo necessario per tornare ad allenarsi su strada sarebbe, ovviamente, più lungo, stimabile in circa due mesi. Il fatto che il ciclismo sia uno sport che non prevede il carico completo sulla caviglia, né il contatto con gli avversari, rende un po' più rapido e agevole il recupero: “Pedalare è essa stessa una forma di riabilitazione”, ha spiegato Versier a L'Equipe, ipotizzando che, per Van Aert, non dovrebbero esserci problemi a essere presente, in qualche modo, al Giro delle Fiandre e alla Parigi-Roubaix, in programma nelle prime due domeniche di aprile.
La Visma smentisce, almeno parzialmente
L'Equipe ha ovviamente contattato anche la Visma-Lease A Bike, per sapere di più sul recupero di uno dei suoi corridori - se non il corridore - più rappresentativi. La squadra, esplicitando la scelta di non rivelare mai dettagli medici riguardanti i propri tesserati, ci ha tenuto a precisare che i tempi di recupero di Van Aert non saranno lunghi quanto quelli ipotizzati dagli esperti contattati dal quotidiano transalpino.
Un aggiornamento sulle condizioni del 31enne belga è previsto il prossimo 13 gennaio, durante la presentazione della squadra nel ritiro di La Nucia. A prescindere da quali saranno gli effettivi tempi di recupero, come già scritto venerdì sera, le probabilità di vedere Van Aert in azione nelle “sue” classiche al top della condizione sono assai prossime allo zero.
