
Triste, solitario y final: Paolo Petrecca non è più il direttore di Rai Sport
Il suo mandato si conclude dopo soli 10 mesi. L'interim a Marco Lollobrigida (che dovrebbe ereditarne la poltrona)
Non poteva finire diversamente: l'imbarazzante telecronaca della cerimonia inaugurale dei Giochi olimpici invernali di MilanoCortina 2026 è stata la pietra tombale sul mandato di Paolo Petrecca a Rai Sport. Dieci mesi dopo il suo insediamento, il 61enne giornalista romano ha rassegnato le dimissioni dall'incarico, che lascerà ufficialmente lunedì prossimo.
Paolo Petrecca lascia la direzione di Rai Sport
Finito sotto il tiro incrociato dei suoi redattori - che lo avevano già sfiduciato per due volte, contestando anche le sue scelte per la spedizione olimpica - e di gran parte della stampa, che ha (tardivamente) ricordato i suoi precedenti alla direzione di RaiNews 24, dove si distinse per una lunga serie di censure e omissioni, Petrecca era diventato motivo di profondo imbarazzo per l'azienda di servizio pubblico e per il suo principale sponsor politico, Fratelli d'Italia, che lo ha difeso senza troppa convinzione dopo il disastroso commento della serata-evento del 6 febbraio. Persino l'amministratore delegato della RAI, Giampaolo Rossi, ha dovuto riconoscere il clamoroso errore di valutazione compiuto nei giorni precedenti alla notte di San Siro, assecondando la volontà di Petrecca di commentare in prima persona la cerimonia d'apertura al posto del suo vice, Auro Bulbarelli, punito per aver anticipato alla stampa la partecipazione straordinaria del capo dello Stato, Sergio Mattarella, in qualità di superospite dell'evento. Nota a margine: per una singolare legge del contrappasso - in cui si possono rintracciare anche i segni di una vendetta politica della Lega ai danni di Fratelli d'Italia - Bulbarelli commenterà su Raiuno la cerimonia di chiusura dei Giochi, in programma per domenica sera all'Arena di Verona.

Sarebbe tuttavia sbagliato pensare che le gaffes collezionate durante quella telecronaca siano l'unica malefatta della sua gestione. A dispetto della politica di tagli aziendali che ha colpito anche la redazione sportiva della RAI per una cifra complessiva di 2,5 milioni di €, Petrecca non ha badato a spese per ingaggiare collaboratori esterni da inserire nel cast delle rubriche di approfondimento, spendendo in tutto 640mila €. Una somma considerevole per una testata che, con tutta probabilità, rinuncerà per il secondo anno consecutivo alla copertura del Giro delle Fiandre e dell'Amstel Gold Race e non ha ancora chiuso l'accordo con RCS Sport per la copertura del Giro d'Italia e delle altre gare di punta del calendario italiano (anche se l'accordo con gli organizzatori della corsa rosa è quasi fatto).
Lollobrigida direttore ad interim (in attesa di conferma)
I grandi ascolti dei Giochi invernali non possono certo oscurare le tante questioni lasciate in sospeso da Petrecca, su tutte la partita per i diritti della prossima Coppa del Mondo di calcio e - visto il momento d'oro del tennis italiano - e il passo indietro sulle ATP Finals, che saranno trasmesse in chiaro dalle reti Mediaset. Anche per questo, il mandato di Marco Lollobrigida - a cui è stata affidata la direzione ad interim di Rai Sport in attesa che il consiglio di amministrazione gli assegni un incarico pieno - sarà molto, molto impegnativo. Mai, però, potrà eguagliare le vette raggiunte da Petrecca. Che, per chiudere in bellezza, ha scomodato su Instagram nientemeno che un passo del Vangelo secondo Matteo: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà». È proprio vero che, a ruota della tragedia, c'è sempre la farsa.

