Iván Romeo vince la seconda tappa della Vuelta a Andalucia Ruta Ciclista Del Sol 2026 ©Luis Angel Gomez / Sprint Cycling
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Vuelta a Andalucia, Romeo scrive tutto il copione: attacco da lontano, tappa e maglia di leader

Il campione spagnolo della Movistar attacca a 2 km dall'arrivo e batte il norvegese Leknessund. Aranburu terzo a 54". Laporte perde la leadership, Fancellu sesto

Sembarava una tappa di trasferimento la seconda frazione della Vuelta a Andalucia - Ruta Ciclista Del Sol 2026: Iván Romeo ha conquistato la vittoria e la maglia di leader dopo una lunga fuga condivisa con Andreas Leknessund (e per un po' con Josh Burnett), iniziata sulle lunga ascesa del Puerto de la Cabra, sulla quale il gruppo non è riuscito a chiudere, rendendosi conto tardivamente del potenziale dei componenti. Romeo ha poi sferrato l'attacco decisivo a due chilometri dall'arrivo, lasciando sul posto il norvegese. Christophe Laporte, leader dopo la prima tappa, ha dovuto dunque cedere la maglia.

Vuelta a Andalucia 2026, la cronaca della seconda tappa

La seconda tappa della Vuelta a Andalucia Ruta Ciclista Del Sol 2026, da Torrox a Otura, si svolgeva su un percorso di 138,6 chilometri caratterizzato da 2.749 metri di dislivello totale. La frazione presentava due Gran Premi della Montagna: il Puerto de la Cabra (25,1 chilometri al 4,6%), scalata di prima categoria posizionata al chilometro 61,7, e l'Alto de la Malahá (2,6 chilometri al 4,3%), di terza categoria, posto a 13,4 chilometri dal traguardo.

Vuelta Ciclista a Andalucía 2026, la seconda tappa
Vuelta Ciclista a Andalucía 2026, la seconda tappa

La prima fuga di giornata vedeva protagonisti Ion Izagirre (Cofidis), Giosuè Epis (Petrolike), Michiel Lambrecht (Flanders-Baloise), Javier Ibáñez (Caja Rural-Seguros RGA), Haimar Etxeberria (Red Bull-Bora-hansgrohe), Josh Burnett (Burgos Burpellet BH), Edison Alejandro Callejas (Petrolike), ma dopo aver superato i due minuti di vantaggio, il margine è crollato ai piedi del Puerto de la Cabra, quando il gruppo è rientrato, ma Burnett è subito ripartito in contrattacco insieme a José Antonio Prieto (Petrolike) e Ibai Azanza (Kern Pharma): questi due hanno presto ceduto lungo la salita mentre sul neozelandese si sono riportati Iván Romeo (Movistar) e Andreas Leknessund (Uno-X Mobility).

L'azione di Romeo e Leknessund

Iván Romeo durante la lunga fuga condivisa con Andreas Leknessund © Szymon Gruchalski / Getty Images
Iván Romeo durante la lunga fuga condivisa con Andreas Leknessund © Szymon Gruchalski / Getty Images

Il trio ha preso il largo dal gruppo costruendo un vantaggio che nelle fasi centrali della corsa raggiungerà proporzioni considerevoli. Nel gruppo inseguitore, ridotto a una quindicina di unità nelle fasi più dure della salita, si sono registrati diversi tentativi di riportarsi sul trio di testa: Thomas Pidcock (Pinarello Q36.5 ) e Tim Wellens (UAE Emirates-XRG) in particolare hanno provato a rimediare alla disattenzione, ma hanno dovuto rialzarsi.

Dopo lo scollinamento, dove Romeo era transitato primo sul Gpm, un quarto elemento aveva tentato di unirsi agli attaccanti: Mattéo Vercher (TotalEnergies) si era lanciato all'inseguimento del terzetto di testa ai -70 dall'arrivo, ma lo sforzo del francese non è stato sufficiente e dopo una decina di chilometri è stato riassorbito dal plotone condotto dalla Visma | Lease a Bike con Victor Campaneaerts per il leader della classifica Christophe Laporte, vincitore della prima tappa, che in quel momento accusava un ritardo di 2'38" dai battistrada: i tre però, ha continuvano a insistere, sfiorando i 3' di vantaggio a 55 km dall'arrivo.

All'inseguimento sono subentrate UAE Emirates-XRG e Pinarello Q36.5, che hanno continuato a tenere un ritmo sostenuto sulle strade tortuose andaluse, provocando ulteriori selezioni. A trenta chilometri dall'arrivo, Laporte era ancora presente nel gruppo di una trentina di unità, ma appariva visibilmente provato.

Nel frattempo, in testa alla corsa, Burnett ha dovuto alzare bandiera bianca ai -37 km dall'arrivo, lasciando Romeo e Leknessund da soli al comando. I due campioni nazionali (l'uno di Spagna e l'altro di Norvegia) hanno mantenuto il vantaggio intorno ai due minuti, resistendo anche quando la Groupama-FDJ United si è messa in testa del gruppo inseguitore a 25 chilometri dal traguardo.

A quattro chilometri dall'arrivo, i due disponevano ancora di 1'16" di margine sul plotone. La resa dei conti tra i due è iniziata a due chilometri dalla conclusione, quando Romeo ha sferrato l'attacco decisivo. Il corridore della Movistar ha guadagnato immediatamente metri preziosi sul norvegese e ha continuato ad aumentare il divario.

Leknessund non è più riuscito a rispondere all'accelerazione dello spagnolo, che ha tagliato il traguardo in solitaria conquistando la vittoria di tappa e la maglia di leader. Il campione norvegese ha chiuso secondo a pochi secondi. Il gruppo con Laporte è giunto all'arrivo a 54" dai due battistrada: la volata del plotone è stata vinta da Alex Aranburu (Cofidis) davanti a Jan Christen (UAE Emirates-XRG). Sesto posto per Alessandro Fancellu (MBH Bank Ballan Telecom Fort).

Con questo successo, Romeo ha conquistato anche la leadership della classifica generale, strappando la maglia a Laporte. Il castigliano, che primeggia anche nella classifica a punti e in quella dei Gpm, ora ha 7" su Leknessund e 54" su Fred Wright (Pinarello Q36.5), stesso distacco di Fancellu, ottavo.

Domani la terza tappa

La terza frazione della Vuelta a Andalucia 2026, da Jaén a Lopera (180,9 chilometri), è la prima con asperità significative nel finale, pur rimanendo alla portata dei velocisti resistenti. Dopo l'Alto de Santa Ana (12,2 km al 3,1%) e l'Alto de Peñallana (4 km al 4,8%), gli ultimi 47 chilometri presentano una successione di salite pedalabili. L'ultima ascesa termina a Porcuna (2,5 km al 3,6%) a 13 km dall'arrivo, con la strada che risale negli ultimi 1.500 metri al 3%, rendendo il finale adatto a corridori completi.

Vuelta Ciclista a Andalucía 2026, la terza tappa
Vuelta Ciclista a Andalucía 2026, la terza tappa

Vuelta a Andalucia 2026, l'ordine di arrivo della seconda tappa

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