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Vuelta a Andalucía/Ruta del Sol 2026 - Analisi del percorso

La corsa a tappe andalusa propone un tracciato insolitamente semplice con una sola tappa in cui fare la differenza, a sua volta non tremenda

Si prepara a partire laVuelta a Andalucía 2026, nota anche come Ruta del Sol. Il percorso risulta molto più semplice del consueto, di fatto senza alcuna tappa realmente in montagna o con salite davvero impegnative per fare la differenza. Dopo quattro frazioni movimentate ma comunque tutte più o meno favorevoli a velocisti resistenti, solo l'ultima presenta un finale più complicato, che comunque non si può certo dire da scalatori. Saranno più che mai fondamentali gli abbuoni, che vengono assegnati sia al traguardo che nel “kilometro de oro”, che potrebbero consentire ad una ruota veloce di presentarsi con un sufficiente vantaggio alla partenza dell'ultima tappa.

 

Le tappe nel dettaglio

Mercoledì 18 febbraio - 1a tappa: Benahavís - Pizarra (150.1 km)

Altimetria 1a tappa

Il percorso è nel complesso esigente e ricco di salite non banale, ma la seconda metà di gara è piuttosto semplice e consente consistenti rientri da dietro, motivo per cui la tappa potrebbe risolversi in volata. Si parte quasi subito in salita per valicare il Puerto del Madroño dopo oltre 20 km di salita con una media intorno al 5%. Seguono altopiano e discesa, quindi la salita al Puerto del Viento (6.2 km al 4.4%, max 9%) seguita da una contropendenza di circa 2.5 km al 3.8% e dal Puerto de las Abejas (6.6 km al 4.1%, max 8%). Dopo una lunga discesa il percorso incontra un'ultima semplice salita non segnalata verso Guaro (6.5 km al 3.8%). Mancano quindi poco più di 40 km sostanzialmente pianeggianti, ma con lievi ondulazioni.

 

Giovedì 19 febbraio - 2a tappa: Torrox - Otura (138.6 km)

Altimetria 2a tappa

Frazione di difficoltà simile alla precedente, con finale leggermente più complicato per i velocisti. I primi 35 km presentano già alcune brevi asperità ma sono solo il preambolo alla lunghissima salita al Puerto de la Cabra (22.5 km al 4.9%, con troncone centrale di 10 km al 6.6%, max 10%). Dopo il GPM la strada presenta altri due tratti in lieve ascesa prima della discesa. Il percorso si svolge in altopiano fin sul traguardo, incontrando due ulteriori salite: quella non segnalata al Puerto del Lucero (4.3 km al 5.6%, max 8%) a circa 30 km dall'arrivo e quella ancora più semplice dell'Alto de Malahá (circa 2.5 km al 4.5%). Gli ultimi 7 km in falsopiano (media 1.8%) induriscono la volata; si segnalano pendenze più sensibili (3/4%) nei pressi della flamme rouge.

 

Venerdì 20 febbraio - 3a tappa: Jaén - Lopera (180.9 km)

Altimetria 3a tappa

Prima frazione ad avere asperità anche nei pressi del traguardo, ma comunque aperta ai velocisti resistenti e non sufficientemente dura per pensare a grandi movimenti degli uomini di classifica. Dopo 20 km già molto movimentati si sale l'Alto de Santa Ana (ascesa a gradoni di 12.2 km al 3.1%; ultimi 1500 metri al 7%, max 13%), la cui discesa è seguita da una serie di asperità non segnalate, in particolare quella di Lahiguera (1.6 km al 6.5%). Dopo 15 km pianeggianti e una prima salitella, si sale al secondo GPM posto sull'Alto de Peñallana (circa 4 km al 4.8%, max 10%). Dopo la discesa ed altri 15 km circa di pianura inizia una serie di salite molto pedalabili che comunque lasciano poco spazio per respirare negli ultimi 47 km. L'ultima ascesa termina a Porcuna (2.5 km al 3.6%) a 13 km dall'arrivo. Da segnalare che la strada sale di nuovo negli ultimi 1500 metri ad una media del 3% ma in modo irregolare.

 

Sabato 22 febbraio - 4a tappa: Montoro - Pozoblanco (166.0 km)

Altimetria 4a tappa

Frazione simile alla seconda, ma prima di salite vere e proprie nel finale. Si incontra subito una salitella di circa 3 km al 4%, preambolo all'Alto de Españares (17.5 km al 2.9%, molto irregolari; più tosti gli ultimi 8.4 km al 4%, max 9%). Da qui si affrontano quasi 140 km in altopiano, con lunghi falsopiani e pochissimi tratti impegnativi. L'arrivo sarà presumibilmente in volata ma è da sottolineare la lieve pendenza degli ultimi 2.5 km (media al 2%) che la renderà più impegativa e complicata da gestire.

 

Domenica 23 febbraio - 5a tappa: La Roda de Andalucía - Lucena (167.8 km)

Altimetria 5a tappa

La corsa si chiude con l'unica frazione veramente ostica alle ruote veloci dove si deciderà anche la classifica finale. Dopo una dozzina di km si incontra la salita di Estepa (5.1 km al 4.7%) prima di una lunga serie di asperità non tremende che precedono il circuito finale: i primi 140 km infatti sono privi di GPM ma mai semplici. Un lungo tratto di sensibile falsopiano porta fino alle porte di Lucena, dove una salitella di 1.2 km al 5.5% precede di poco l'ingresso nel circuito. Dopo un ulteriore tratto di 2.5 km al 2.5%, il circuito prosegue con 4 km in lieve discesa ed altri 6 di falsopiano a salire che portano ai piedi della salita vera e propria: l'Alto de la Primera Cruz (o salita della Cota) è misurabile in 2.5 km al 6.8% con gli ultimi 1500 metri che salgono in modo costante all'8%. La successiva discesa è abbastanza semplice ed è seguita da uno strappo di quasi 1 km al 7.3%, in vetta al quale si incontrano di nuovo quindici km di falsopiani per tornare ai piedi della salita da scalare per la seconda volta. La discesa termina a ridosso del traguardo, posto in lieve ascesa. Lo scollinamento è posto a 4.8 km dall'arrivo.

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Francesco Dani
Volevo fare lo scalatore ma non mi è riuscito; adesso oscillo tra il volante di un'ammiraglia, la redazione di questa testata, e le aule del Dipartimento di Beni Culturali a Siena, tenendo nel cuore sogni di anarchia.