Christophe Laporte e Wout Van Aert ©Team Visma Lease a Bike
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Visma lascia il ciclismo? Il team di Van Aert cerca un nuovo main sponsor per il 2027

Il colosso norvegese del software non rinnoverà come sponsor principale: Richard Plugge già in trattativa con diverse multinazionali. Nessun problema finanziario, ma una scelta strategica per crescere

Il team Visma Lease a Bike è alla ricerca di un nuovo main sponsor. Fonti interne alla squadra di Wout van Aert e Jonas Vingegaard confermano: il contratto di Visma come sponsor principale del team maschile scade a fine 2026 e il colosso norvegese del software non sarà rinnovato nel ruolo di primo piano. L'obiettivo è trovare un partner commerciale più grande, capace di sostenere le ambizioni della squadra ai massimi livelli del WorldTour. Il CEO Richard Plugge avrebbe già avviato contatti con diverse multinazionali interessate a rilevare il main sponsorship.

Gli alfieri di Vingegaard per i Grandi Giri ©Team Visma Lease a Bike
Gli alfieri di Vingegaard per i Grandi Giri ©Team Visma Lease a Bike

Nessuna crisi, ma una scelta strategica

La notizia, rivelata dal sito neerlandese Wielerflits e confermata da ulteriori fonti interne, non deve essere letta come il segnale di una crisi finanziaria. Tutti i partner attuali — tra cui PON, co-sponsor con Lease a Bike, il fornitore di biciclette Cervélo e Rabobank — resterebbero a bordo. Visma stessa non lascia del tutto, ma continuerà a essere coinvolta nel progetto, ma in un ruolo ridimensionato rispetto a quello attuale. Si tratta piuttosto di una mossa offensiva: per restare competitivi con i team più ricchi del WorldTour, il budget della squadra deve crescere, e il budget di Visma non può — o non vuole — seguire questo ritmo.

Il gap con i top team è sempre più ampio

Il contesto è quello di una corsa agli armamenti finanziaria che sta ridisegnando i rapporti di forza nel ciclismo professionistico. Nell'ultimo anno i budget di UAE Emirates-XRG, Lidl-Trek, Red Bull-Bora-Hansgrohe e Decathlon CMA CGM sono esplosi, anche grazie al fatto che i rispettivi main sponsor sono diventati comproprietari delle squadre, con un coinvestimento diretto che va ben oltre il semplice naming. Plugge lo aveva detto chiaramente già alla presentazione della squadra a gennaio: "Siamo al quinto o sesto posto nel ranking dei budget. Vogliamo salire al terzo o quarto posto, ma è una sfida difficile."

Richard Plugge si è detto contrario alla possibilità di offrire una quinta wild card per i Grandi Giri© ASO
Richard Plugge © ASO

Per raggiungere quell'obiettivo, servono sponsor disposti a investire cifre superiori ai 10 milioni di euro annui. Le trattative sarebbero già in corso, anche se i nomi dei candidati restano riservati.

Visma punta alla Borsa, la strategia cambia

C'è anche una ragione interna a Visma dietro questa scelta. Il gruppo norvegese, controllato dal fondo di private equity Hg Capital, stava pianificando una quotazione in Borsa sulla piazza di Londra, il che ha portato a una revisione complessiva della strategia di marketing. Un aumento dell'investimento nello sport non rientra nei piani che accompagnano una IPO. Va però segnalato che, secondo quanto riportato dal Financial Times, la quotazione potrebbe slittare, a causa delle difficoltà che i titoli dei software house stanno incontrando sui mercati globali. Difficoltà che non cambiano però la traiettoria della squadra, già proiettata verso un cambio di passo.

Il nuovo nome sulla maglia è atteso per il 1° gennaio 2027. Da quella data, il team che ha dominato il ciclismo negli ultimi anni insieme alla UAE Emirates-XRG (solo uno dei tre Grandi Giri è uscito dal loro duopolio negli ultimi tre anni), capace nel 2023 di vincere tutti e tre i grandi Giri con tre corridori diversi, potrebbe presentarsi con una veste completamente nuova.

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