
Christen si scusa con Van Gils: "Mai messo in pericolo un avversario di proposito"
Il corridore svizzero della UAE Emirates-XRG ha pubblicato un messaggio di scuse su Instagram dopo la squalifica rimediata per aver provocato la caduta del belga, ora ai box per una frattura pelvica
Jan Christen rompe il silenzio e chiede perdono a Maxim Van Gils. Il corridore svizzero della UAE Emirates-XRG ha pubblicato un lungo messaggio su Instagram, all'indomani della Clásica Jaén, nella quale è stato squalificato per aver provocato la caduta del belga della Red Bull-Bora-Hansgrohe nella volata per il secondo posto. "Ci sono molte emozioni nella mia testa riguardo a questa situazione", ha scritto il 21enne di Leuggern.
La dinamica: Christen segue Pidcock e non vede Van Gils
La dinamica dei fatti è ormai nota. Alle spalle del compagno di squadra Tim Wellens, vincitore di giornata, si era formata una volata a tre con Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5) e Van Gils. Quando Pidcock ha avviato lo sprint spostandosi da destra verso sinistra, Christen lo ha seguito cercandone la scia, senza accorgersi che Van Gils stava nel frattempo tentando di infilarsi tra lui e le transenne. Il contatto è stato inevitabile, e Van Gils è finito rovinosamente sull'asfalto a un centinaio di metri dal traguardo, che non è riuscito a tagliare.
Le conseguenze per il corridore belga sono pesanti: gli esami a cui è stato sottoposto nella serata di lunedì hanno evidenziato una frattura pelvica, che lo costringerà a saltare "i prossimi mesi di gare", come comunicato dalla sua squadra. Quasi certamente, Van Gils sarà costretto a rinunciare all'intero trittico delle Ardenne, nel quale avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di gregario di lusso di Remco Evenepoel.

Christen si scusa sui social
La giuria della corsa non ha avuto dubbi nel comminare a Christen la squalifica — non il semplice declassamento — dalla gara. Al suo posto, sul podio è salito il compagno di squadra Benoît Cosnefroy, quarto al traguardo.
Nel suo messaggio, Christen ha spiegato la propria versione dei fatti e si è detto devastato per quanto accaduto: "Voglio scusarmi con Maxim per oggi. Ho cercato la scia di Tom quando ha avviato lo sprint e non l'ho visto arrivare sul mio lato sinistro interno. È stato un incidente sfortunato, che purtroppo può succedere nelle gare. Quello che so con certezza è che non avrei mai messo consapevolmente in pericolo un altro corridore. Dal profondo del mio cuore, gli auguro una pronta guarigione e spero di poter gareggiare di nuovo con lui in futuro."
Ora rischia una squalifica dall'UCI
I guai per il giovane svizzero potrebbero tuttavia non essere finiti. Oltre alla squalifica già comminata dalla giuria della Clásica Jaén, Christen rischia un'ulteriore sospensione da parte dell'UCI. Il precedente più illustre in casi simili rimane quello di Dylan Groenewegen, punito con nove mesi di stop dopo la caduta di Fabio Jakobsen al Giro di Polonia 2020. Pena più mite, invece, per Filip Maciejuk, che al Fiandre 2023 aveva innescato una maxi-caduta: allo sprinter polacco fu comminato un mese di squalifica. Christen era peraltro già finito nell'occhio del ciclone in questa prima parte di stagione, dopo essere stato penalizzato di 20 secondi nella prima tappa dell'AlUla Tour per scia prolungata.
Il corridore svizzero è nella lista dei partenti della Vuelta a Andalucía, al via mercoledì 18 febbraio, ma la sua presenza alla corsa spagnola appare tutt'altro che scontata
