
Van der Poel e Abrahamsen spaventano i velocisti, ma alla Tirreno-Adriatico esulta Milan
L'italiano si prende l'ultima volata a San Benedetto Del Tronto. Del Toro vince la corsa, Jorgenson supera Pellizzari al secondo posto
Non è stata una volata scontata e incontestabile come si poteva pensare, anzi. Avevano idee diverse e ci hanno provato prima Mathieu van der Poel in salita e poi Jonas Abrahamsen con un'azione delle sue, ma per il terzo anno consecutivo è Jonathan Milan a esultare sul traguardo di San Benedetto del Tronto, l'ultimo di questa edizione della Tirreno-Adriatico. Per lo sprinter della Lidl-Trek è già la sesta vittoria del 2026. Nessun problema per Isaac Del Toro, che porta a casa la vittoria finale, mentre Matteo Jorgenson supera Giulio Pellizzari e chiude secondo grazie allo sprint intermedio.

Tirreno-Adriatico 2026, la cronaca dell'ultima tappa
Dopo una serie di giornate molto impegnative, i velocisti hanno un'ultima occasione nel classico finale di San Benedetto del Tronto, in una tappa di 142 chilometri di cui oltre la metà all'interno del circuito finale da ripetere cinque volte. Poco dopo la partenza da Civitanova Marche si sgancia una fuga di tre, con Dries De Bondt (Team Jayco AlUla), Xabier Mikel Azparren (Pinarello Q36.5 Pro Cycling) e Roberto Carlos González (Solution Tech NIPPO Rali).
La Alpecin Premier-Tech si incarica dell'inseguimento, non concede mai troppo spazio ai fuggitivi e alza ulteriormente il ritmo sulla salita di Ripatransone (8.4 km al 4.6%), unico gpm di giornata. Ci pensa direttamente Mathieu van der Poel, che fa una trenata talmente improvvisa e violenta da spezzare il gruppo. Alla sua ruota c'è appena una trentina di corridori, mentre tutti i velocisti vanno in difficoltà, compreso il suo compagno di squadra Jasper Philipsen. L'unico a rimanere davanti è Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM), il vincitore della terza tappa, mentre Filippo Ganna tira il secondo gruppo per riportare in corsa Sam Welsford (INEOS Grenadiers).
La strepitosa azione di Van der Poel, che non riceve e nemmeno chiede alcun tipo di collaborazione, dura oltre trenta chilometri, fa venire l'acquolina in bocca in ottica Milano-Sanremo, ma si esaurisce poco dopo l'ingresso nel circuito finale. L'unico tra i velocisti principali ancora staccato è Arnaud De Lie (Lotto Intermarché), che era arrivato a quasi due minuti di distacco. Provano a ripartire dal gruppo prima Alessandro Covi (Team Jayco AlUla) e poi di nuovo Azparren, ma nel frattempo il Team Visma Lease a Bike approfitta della sitauzione appena creata per andare in blocco in testa al gruppo.
Al terzo passaggio sulla linea d'arrivo c'è uno sprint intermedio con secondi di abbuono in palio, dove Matteo Jorgenson punta a scavalcare Giulio Pellizzari al secondo posto in classifica generale. Lo statunitense viene ottimamente pilotato dai compagni di squadra e riesce a prendersi 3", con Wout Van Aert alle sue spalle a togliere secondi agli altri. Missione compiuta per la Visma, mentre l'italiano della Red Bull-BORA-hansgrohe ha una mezza idea di ripartire in contropiede per animare ulteriormente la corsa, ma viene subito stoppato.
Dopo oltre sessanta chilometri di inseguimento riesce a rientrare anche De Lie, e gli ultimi due giri sono tutti di avvicinamento allo sprint finale a ranghi compatti. Nel finale ci sono due tentativi di attacchi di coppia: ai -20 ci provano ancora Covi e De Bondt, ripresi quasi subito dal lavoro della Decathlon, poi ai -8 si muove la Uno-X Mobility per lanciare Jonas Abrahamsen.
Il norvegese è sempre pericoloso in questo tipo di situazioni, guadagna una decina di secondi e mette in difficoltà un gruppo in cui non ci sono tantissime forze. Sia Philipsen che Paul Magnier (Soudal Quick-Step) rimangono fuori dai giochi per una caduta in curva a due chilometri e mezzo dall'arrivo, che coinvolge anche Del Toro, solo rallentato e tranquillo nell'arrivare al traguardo senza problemi per la classifica grazie alla neutralizzazione.
Abrahamsen viene ripreso ai 400 metri dall'ultima passata di Ganna, mentre da dietro arriva lanciatissimo Edward Theuns per pilotare Milan. Lo sprinter della Lidl-Trek parte lungo ai 250 metri, ma riesce a resistere fino al traguardo in una volata faticosa per tutti. Alle sue spalle Sam Welsford (INEOS Grenadiers) e Laurenz Rex (Soudal Quick-Step), mentre Lund e De Lie chiudono in sesta e ottava posizione.
Insieme a Milan, l'altro vincitore di giornata è Del Toro, che arriva scortato dai compagni per esibire la maglia azzurra e riportarla sul podio. Il messicano porta a casa la classifica generale con 40" su Jorgenson e 42" su Pellizzari, che si invertono le posizioni in virtù dei risultati dello sprint intermedio. Il messicano resta leader anche nella classifica a punti davanti a Tobias Halland Johannesen (Uno-X Mobility), quarto in classifica generale.
