
Spaventosa Van der Breggen, dominio nella cronoscalata del Giro d'Italia
La capitana della SD Worx rifila oltre un minuto a tutte le rivali, vince sul Nevegal e va in maglia rosa. Battute Reusser e Vollering, Longo Borghini ottava
Un messaggio forte e chiaro, a tutte le rivali e al Giro d'Italia, dalla prima tappa da classifica generale: Anna van der Breggen è qui per fare sul serio. La capitana del Team SD Worx-Protime domina la cronoscalata del Nevegal, così come aveva fatto nel 2021 alle Cascate del Toce, in occasione della sua ultima vittoria di tappa al Giro prima degli anni in ammiraglia. Una prova contro il tempo come questa è un esercizio perfetto per le sue caratteristiche e la sua capacità di gestione dello sforzo, ma i distacchi sulla concorrenza fanno impressione.
Dopo aver indossato la maglia rossa alla Vuelta, Van der Breggen si riprende la maglia rosa e avrà oltre un minuto da difendere su tutte le rivali, a partire da Marlen Reusser e Demi Vollering fino alla campionessa in carica Elisa Longo Borghini, forse la principale delusa di oggi. Una situazione ideale per una gara molto aperta, in cui tutte avranno bisogno di correre in modo aggressivo e la SD Worx dovrà dimostrarsi all'altezza della situazione nelle tappe di montagna. Lo spettacolo è appena cominciato.
Giro d'Italia 2026, i risultati della cronoscalata
Non ripartite questa mattina da Belluno Shirin van Anrooij (Lidl-Trek), che non era stata bene negli ultimi giorni, Mara Roldan (Team Picnic PostNL) e Mikayla Harvey (Team SD Worx-Protime), entrambe coinvolte in una caduta nella tappa di ieri. La neozelandese è già la seconda defezione in casa SD Worx, dopo quella forzata per la squalifica di Lorena Wiebes. Con la classifica generale un po' allungata dalla tappa di ieri ma senza differenze tra le donne di classifica, partono tutte negli stessi orari le favorite per una prova di 12.7 chilometri, di cui gli ultimi 7.4 sono tutti in salita all'8.2% di pendenza media, con punte fino al 14% nella prima metà.
La prima scalatrice di punta a prendere il via è Marion Bunel (Team Visma Lease a Bike), che però si conferma non al top della condizione e finisce 14" dietro la sua connazionale Solène Muller (St Michel-Preference Home-Auber93), che resiste a lungo con il miglior tempo in 34'37". Parte un po' prima delle altre anche Marlen Reusser, che sceglie un pacing più conservativo fino al primo intermedio per dare tutto sulla salita. La campionessa del mondo di specialità fa il Nevegal più forte di tutte e va in testa con un tempo di 32'42", battendo di ventisette secondi Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco).

L'italiana, che rispetto alle altre fa una scelta particolare con bici da strada e ruota lenticolare al posteriore, aveva fatto registrare un tempo migliore al primo intermedio, che regge fino al passaggio di Anna van der Breggen. La maglia azzurra passa al T1 in 8'59", ma poi continua ad incrementare il vantaggio in salita, sempre in posizione da cronometro, sempre alla sua maniera senza mai alzarsi sui pedali. Ne viene fuori una prestazione strepitosa, migliore anche di quella di Reusser in salita, per un 31'38" complessivo che le vale oltre un minuto di margine su tutte le rivali.
Demi Vollering (FDJ United-SUEZ) chiude la sua prova in terza posizione, a 6" da Reusser ma a 1'10" dalla vincitrice, facendo peggio di entrambe nei 7.4 chilometri di scalata al Nevegal. Dietro di loro si piazza Antonia Niedermaier (Canyon//SRAM), che batte Trinca Colonel di cinque secondi ed è quarta a 1'26". Non va oltre l'ottavo posto Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ), che chiude a 1'51" da Van der Breggen e dovrà inseguire nei prossimi giorni. Fanno meglio anche Lauren Dickson FDJ United-SUEZ) e Femke de Vries (Team Visma Lease a Bike), mentre Isabella Holmgren e Niamh Fisher Black, le due capitane della Lidl-Trek, sono decima e undicesima a 1'55" e 2'12". La classifica generale ricalca l'ordine di arrivo, e per tutte l'obiettivo diventa attaccare la SD Worx e la maglia rosa, a partire dalla tappa di montagna di domani con arrivo a Santo Stefano di Cadore.
