Professionisti

Le squadre 2022: EF Education-EasyPost

11.02.2022 18:23

Il team di Jonathan Vaughters ricerca la continuità spesso mancata in passato. Urán-Carthy-Chaves triade da GT, Alberto Bettiol punta di diamante di un ottimo "reparto classiche"


Con la stagione ciclistica appena avviata, ci occupiamo di presentarvi gli organici delle squadre World Tour 2022, è ora il turno della EF Education-EasyPost. Team statunitense ma a forte vocazione internazionale, la squadra diretta da Jonathan Vaughters ha cambiato più volte denominazione nel corso degli anni. Noto una decina di anni fa come Team Garmin, passato poi per la sponsorizzazione di Cannondale per arrivare, dal 2018, all'entrata dell'attuale main sponsor, la società di formazione linguistica EF Education. Numerosi i corridori del team chiamati in questo 2022 a confermare exploit del passato.

La squadra più internazionale del World Tour, sia nell'organico che nello staff tecnico. La formazione ha corridori provenienti da ben 19 nazioni diverse. Il team EF ha potuto contare, nel passato recente e non, su numerose prestazioni notevoli ed altrettanto notevoli risultati, ma la cosa che sembra essere più mancata è la continuità ad altissimi livelli, e la passata stagione non si è di molto discostata da questa lunghezza d'onda. Contraddistinto da una tra le divise più apprezzate del gruppo dominata da un rosa appariscente il team ha saputo far parlare di sé anche per le ancor più appariscenti varianti presentate in occasione delle ultime due edizioni del Giro (come dimenticare le papere del Giro 2020). Altra caratteristica del team è quella di essere sempre uno tra gli ultimi a presentare le proprie selezioni per gli appuntamenti importanti della stagione, a dimostrare una linea prudente dal punto di vista della comunicazione.

Il 2021 della squadra è stato, come già spesso accaduto, a due facce; con corridori che hanno stupito ed altri che invece hanno deluso le aspettative. Brillano innanzitutto le tre vittorie di tappa alla Vuelta ad opera di Magnus Cort Nielsen. In Spagna il team ottiene anche la vittoria più prestigiosa dell'annata, la Classica di San Sebastián conquistata da Neilson Powless. Sugli scudi anche lo svizzero Stefan Bissegger, vincitore di tre cronometro nell'arco della stagione, mentre Rigoberto Urán e Hugh Carty non vanno oltre la top10 rispettivamente a Tour e Giro. L'esperto colombiano, grazie al suo tipico ritmo regolare, conquista anche un buon secondo posto finale al Tour de Suisse. Sembra rinato nel finale di stagione anche Michael Valgren, che s'impone in Giro della Toscana e Coppa Sabatini ed ottiene un prestigioso terzo posto al mondiale di Leuven. Infine Alberto Bettiol, dopo la vittoria di tappa al Giro a Stradella non riesce a confermarsi nelle classiche a causa del perdurare di problemi fisici che in questo inizio di 2022 sembrano essere finalmente risolti.

IL MERCATO


Per una squadra abituata a cambiare di anno in anno buona parte dei propri uomini il ciclomercato di quest'anno non fa eccezione e si conclude con 11 nuovi arrivi e 10 partenze. Tra le uscite ci sono ben 5 corridori che hanno scelto di appendere la bici al chiodo. Si tratta di Julien El Fares, Mitchell Docker, Fumiyuki Beppu, Moreno Hofland e Tejay Van Garderen, una delle più grandi promesse degli ultimi anni, che non è mai riuscito a mostrare appieno il proprio potenziale. Lasciano poi, tra gli altri, Will Barta, Lawson Craddock e soprattutto Sergio Higuita, che andrà a rafforzare la Bora-Hansgrohe. Il mercato in entrata non è però da sottovalutare perché tra gli acquisti spiccano Esteban Chaves, Mark Padun e Odd Eiking, una triade di corridori con caratteristiche diverse ma tutti apparsi ritrovati nel 2021. Arrivano poi i giovani Ben Healy, Georg Steinhauser, Sean Quinn e Marjin van den Berg, a dimostrazione dell'attenzione al futuro del team. Completano poi il reparto arrivi Doull, Kudus, Shaw e Wiśniowski, che si metteranno presumibilmente a servizio dei vari capitani.

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[mks_accordion_item title="LA ROSA"]
Daniel Arroyave (Col, 2000)
Julius van den Berg (Ola, 1996)
Marijn van den Berg (Ola, 1999)
Alberto Bettiol (Ita, 1993)
Stefan Bissegger (Svi, 1998)
Jonathan Caicedo (Ecu, 1993)
Diego Camargo (Col, 1998)
Simon Carr (Gbr, 1998)
Hugh Carthy (Gbr, 1994)
Esteban Chaves (Col, 1990)
Magnus Cort Nielsen (Dan, 1993)
Owain Doull (Gbr, 1993)
Odd Christian Eiking (Nor, 1994)
Ruben Guerreiro (Por, 1994)
Ben Healy (Irl, 2000)
Alex Howes (Usa, 1988)
Jens Keukeleire (Bel, 1988)
Merhawi Kudus (Eri, 1994)
Sebastian Langeveld (Ola, 1985)
Lachlan Morton (Aus, 1992)
Hideto Nakane (Jap, 1990)
Mark Padun (Ucr, 1996)
Neilson Powless (Usa, 1996)
Sean Quinn (Usa, 2000)
Jonas Rutsch (Ger, 1998)
Tom Scully (Nzl, 1990)
James Shaw (Gbr, 1996)
Georg Steinhauser (Ger, 2001)
Rigoberto Urán (Col, 1987)
Michael Valgren (Dan, 1992)
Lukasz Wiśniowski (Pol,1991)
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L'ANALISI


[caption id="attachment_100381" align="alignright" width="140"]Hugh Carthy Hugh Carthy[/caption]

CORSE A TAPPE: Passano gli anni, ma è sempre Rigoberto Urán a provare a tenere alte le ambizioni di squadra nelle corse a tappe, anche se ultimamente il colombiano è apparso un po' lontano dai suoi anni migliori. Hugh Carthy, dopo il sorprendente terzo posto alla Vuelta 2020, deve riuscire a confermare quanto di buono fatto, per non rischiare di compromettere il proprio status all'interno della squadra. Arriva però un altro colombiano: Esteban Chaves è pronto a dar manforte alla coppia di leader citata in precedenza, forte di un 2021 che l'ha visto rinato dopo alcune stagioni anonime. Secondo alcune indiscrezioni, Chaves e Carthy dovrebbero guidare la selezione al prossimo Giro d'Italia. Curiosità poi per vedere i miglioramenti di Mark Padun, ucraino ma cresciuto ciclisticamente in Italia e autore di alcuni exploit in carriera a cui può dare seguito. Ottimi scalatori ma mai alla prova come uomini di classifica sono sicuramente Neilson Powless, Simon Carr e Ruben Guerreiro, portoghese maglia azzurra del giro 2020.

[caption id="attachment_100382" align="alignleft" width="140"]Magnus Cort Magnus Cort[/caption]

VOLATE: Unico velocista puro in squadra è il giovane neopro olandese Marjin van den Berg, se dovesse trovarsi subito a suo agio tra i "grandi" potrebbe ottenere già quest'anno buoni risultati. In alternativa, sarà Magnus Cort ad occuparsi di portare risultati importanti nelle volate. Il versatile danese viene da una stagione eccezionale che l'ha visto essere competitivo sul passo, in volata e talvolta anche in salita.

[caption id="attachment_100383" align="alignright" width="140"]Alberto Bettiol Alberto Bettiol[/caption]

CLASSICHE: Alberto Bettiol ha cominciato con il piglio giusto questo 2022 e sarà leader nelle classiche del nord, dove potrà contare su una squadra di qualità composta dai vari Stefan Bissegger, Jonas Rutsch, Sebastian Langeveld e Jens Keukeleire, quest'ultimo fino a qualche stagione fa pericoloso outsider ma ultimamente apparso in calo. Saranno poi i danesi Michael Valgren e Cort, accompagnati probabilmente da Powless, a curare le ambizioni nelle classiche vallonate. In particolare Valgren, se proseguisse sui livelli dello scorso finale di stagione potrebbe tornare a puntare decisamente in alto, come nel suo eccellente 2018 in maglia Astana, nel quale vinse Omloop Het Nieuwsblad ed Amstel Gold Race.
Notizia di esempio
Acciaio Uno-X: al Tour of Oman la terza tappa è di Anthon Charmig su Hirt e Gesbert. Quarto Masnada