Giulio Pellizzari vince la seconda tappa del Tour of the Alps 2026 ©Getty Images
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Al TotA sboccia la primavera: Pellizzari vince su Arensman e Gaffuri, anche Finn tra i migliori

Il marchigiano della Red Bull-Bora-hansgrohe vince lo sprint sul traguardo di Val Martello ed è il nuovo leader del Tour of the Alps. Gaffuri terzo dopo una lunga fuga

Giulio Pellizzari ha conquistato la seconda tappa del Tour of the Alps 2026 con arrivo in salita a Val Martello. Il giovane scalatore italiano della Red Bull-Bora-hansgrohe si è imposto nella volata ristretta dove ha preceduto sul traguardo Thymen Arensman e Mattia Gaffuri. Per il neerlandese della INEOS Grenadiers (secondo l'anno scorso al TotA) è la seconda piazza d'onore stagionale, per il lecchese della Picnic PostNL il primo podio in questi pochi mesi di professionismo, arrivato dopo essere stato a lungo in fuga. Importante per la vittoria del marchigiano anche la prestazione del campione del mondo under-23, il suo compagno di squadra Lorenzo Finn, che ha chiuso quinto. Pellizzari (alla seconda vittoria in carriera) grazie ai bonus ha conquistato la maglia di leader della classifica generale.

Tour of the Alps 2026, il resoconto della seconda tappa

La seconda tappa del Tour of the Alps 2026, da Telfs a Val Martello, si è disputata su un percorso di 147,5 chilometri con 2.634 metri di dislivello complessivo. La frazione, caratterizzata da tre Gran Premi della Montagna e da un arrivo in salita di Val Martello (5 chilometri al 8,9%), rappresentava il primo vero test per gli uomini di classifica, dopo che ieri Tommaso Dati del team UKYO aveva trovato il successo e la maglia di leader nella prima frazione.

La fuga di giornata si è formata nelle battute iniziali e ha visto protagonisti nove corridori: Oliver Stockwell (Bahrain-Victorious), Mattia Gaffuri (Picnic PostNL), Luca Verrando (Solution Tech NIPPO Rali), Davide Bais (Polti VisitMalta), Dominik Röber ed Emanuel Zangerle (Vorarlberg), Benjamin Eckerstorfer, David Paumann e Valentin Poschacher (Austria). Il gruppo di attaccanti ha costruito un vantaggio che ha raggiunto il massimo di poco oltre i 3 minuti.

La fuga di giornata nella terza tappa del TotA 2026 ©TotA via X
La fuga di giornata nella terza tappa del TotA 2026 ©TotA via X

Il plotone, controllato principalmente dalla Tudor per proteggere gli interessi di Michael Storer, vincitore dell'edizione 2025, ha gestito il margine dei fuggitivi senza mai concedere troppo spazio. La corsa ha attraversato tre salite significative: il Piller Höhe (9 chilometri al 6,2%), il Passo Resia (16 chilometri al 3,3%) e la rampa finale della Val Martello.

Al primo sprint intermedio di Arzl im Pitztal, al chilometro 27,7, Davide Bais si è imposto davanti a Dominik Röber ed Emanuel Zangerle, conquistando 10 punti per la classifica a punti. Sul GPM del Piller Höhe, al chilometro 42,2, lo stesso Bais ha transitato per primo davanti a Oliver Stockwell ed Emanuel Zangerle, guadagnando 10 punti per la classifica scalatori.

Al secondo sprint intermedio di Tösens, al chilometro 62, Benjamin Eckerstorfer ha preceduto Röber e Gaffuri. Sul Passo Resia, al chilometro 89,8, Stockwell si è imposto davanti a Zangerle e Bais, con Zangerle che ha così mantenuto la leadership nella classifica dei GPM.

All'ultimo sprint intermedio con bonus di Goldrain/Coldrano, al chilometro 140,5 e posto a soli 7 chilometri dall'inizio della salita finale, Davide Bais ha conquistato 6" di abbuono precedendo Röber (4") e Poschacher (2").

Quando il gruppo ha iniziato ad affrontare la Val Martello, il vantaggio dei fuggitivi si era ridotto a meno di un minuto. La INEOS Grenadiers e la Tudor hanno preso in mano le redini del plotone, incrementando il ritmo sulle prime rampe. A 5 chilometri dall'arrivo, Mattia Gaffuri ha accelerato rimanendo solo in testa.

A 2,5 chilometri dal traguardo, Thymen Arensman (INEOS Grenadiers) e Michael Storer hanno sferrato l'attacco dal gruppo dei favoriti, portandosi dietro il giovane Lorenzo Finn (Red Bull-Bora-hansgrohe). Poco dopo si è aggiunto anche Giulio Pellizzari, compagno di squadra di Finn.

Pellizzari, ritenendo il ritmo non sufficientemente elevato, ha immediatamente contrattaccato, riuscendo a raggiungere Gaffuri intorno al cartello dei -2. Alle loro spalle, Egan Bernal (INEOS Grenadiers) aveva preso il posto di Storer nel gruppetto inseguitore insieme ad Arensman e Finn, e il colombiano è riuscito a riportare il terzetto sui due battistrada.

Nell'ultimo chilometro, caratterizzato da pendenze meno severe, anche Aleksandr Vlasov (Red Bull-Bora-hansgrohe) è rientrato con un forcing dalla retrovie, mantenendo alto il ritmo in vista della volata finale.

Nella sprint conclusiva, Giulio Pellizzari è stato il più forte, precedendo di pochissimo Thymen Arensman. Terzo posto per Mattia Gaffuri, che ha coronato una prestazione maiuscola dopo la lunga fuga. Quarto Egan Bernal, al quinto giorno di corsa della staginone, quinto Aleksandr Vlasov, sesto Lorenzo Finn.

Con la vittoria e li bonus conquistate (10" al traguardo), Pellizzari ha preso il comando della classifica generale con 4" di vantaggio su Arensman e 6" su Gaffuri, che con la sua eccellente prestazione si è issato al terzo posto.

Tour of the Alps 2026, l'ordine di arrivo: Pellizzari davanti a Arensman e Gaffuri sia nella tappa che nella generale

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Tour of the Alps 2026, domani frazione regina

Domani la terza frazione, da Latsch/Laces ad Arco (174,5 chilometri), sarà la tappa regina con 3.626 metri di dislivello. Il percorso prevede l'ascesa al Passo Castrin (Hofmahdjoch, 22,4 km al 5,7%), punto più alto della corsa a 1.611 metri, prima di scendere verso il Lago di Garda. Una frazione che potrebbe risultare decisiva per le sorti della classifica generale. Per l'analisi dettagliata, rimandiamo all'anaperc di Francesco Dani.

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