
Alps2Etna, dal Trentino all’Etna in bici per la sicurezza stradale e la Fondazione Sara Piffer
Attraversare l’Italia tra bici, nuoto e trail running per sensibilizzare sulla sicurezza stradale
Attraversare l’Italia lentamente, percorrendo oltre mille chilometri al ritmo delle gambe e del fiato. Alps2Etna è una sfida endurance tra bici, nuoto e trail running, ma soprattutto un progetto nato per riportare l’attenzione sul tema della sicurezza stradale. L’iniziativa è partita oggi, 29 maggio, da Palù di Giovo, in Trentino, e porterà atleti e volontari fino all’Etna attraversando il Paese da nord a sud.
Al centro del progetto c’è il ricordo di Sara Piffer, giovane ciclista trentina morta nel gennaio 2025 dopo essere stata investita da un’auto mentre si allenava insieme al fratello. Aveva 19 anni ed era considerata una promessa del ciclismo italiano. In seguito a questa tragedia è nata la Fondazione Sara Piffer, impegnata nel sostegno a iniziative dedicate ai giovani, allo sport e alla sicurezza sulle strade. Alps2Etna è uno dei primi grandi progetti sostenuti.

Un viaggio attraverso l’Italia
L’impresa si concluderà l’8 giugno dopo un percorso che unirà Trentino e Sicilia attraverso diverse discipline. Le prime tappe saranno affrontate in bicicletta fino a Villa San Giovanni. Il 4 giugno è prevista la traversata a nuoto dello Stretto di Messina, seguita da nuove frazioni in bici fino a Taormina. L’ultima parte del viaggio sarà invece a piedi, con la salita finale verso la cima dell’Etna.
In totale, il gruppo percorrerà oltre mille chilometri tra città, coste e montagne. Un itinerario impegnativo che vuole soprattutto richiamare l’attenzione sulla vulnerabilità di chi vive la strada senza la protezione di un’automobile, come ciclisti e pedoni.
La sicurezza stradale al centro del progetto
Accanto alla componente sportiva, c'è un preciso messaggio di sensibilizzazione. Gli organizzatori spiegano che l’iniziativa nasce per promuovere comportamenti più responsabili alla guida e per riflettere sulle circostanze che troppo spesso portano ad incidenti stradali, come la distrazione, l’eccesso di velocità e il mancato rispetto delle distanze di sicurezza.
Lo slogan scelto, “Sulla strada ogni scelta conta”, riassume perfettamente lo spirito del progetto: non solo una raccolta fondi o una prova di resistenza fisica, ma anche il tentativo di trasformare un lutto personale in un messaggio utile a tutti.
A coordinare l’iniziativa è un gruppo di atleti e volontari trentini guidati da Vanni Sartori, con il supporto logistico di sponsor e realtà locali. I costi organizzativi della spedizione sono già coperti dagli sponsor, mentre le donazioni raccolte durante il viaggio saranno devolute alla Fondazione Sara Piffer.
