Laporte in solitaria sul traguardo della Dwars door Vlaanderen © Jumbo-Visma
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La Jumbo-Visma non lascia nemmeno le briciole: alla Dwars trionfo di Laporte

Il francese si conferma in forma smagliante e conquista anche la Dwars door Vlaanderen grazie a un attacco deciso nel finale. Lazkano gran 2° dopo una giornata in fuga, a podio anche Powless. L'Italia ne mette due nei dieci: Ballerini 7° e Pasqual

29.03.2023 16:46

Quattro su quattro. La Jumbo-Visma conclude la preparazione alla Ronde conquistando anche la Dwars door Vlaanderen dopo i successi a Omloop het Nieuwsblad, E3 Saxo Classic e Gent-Wevelgem. Anche oggi la vittoria è andata a Christophe Laporte, che conquista la sua seconda vittoria in quattro giorni dopo il success in parata con Wout Van Aert alla Gent-Wevelgem. In vista del Giro delle Fiandre la formazione neerlandese si conferma come squadra da battere.

La 77ª edizione della Dawrs door Vlaanderen si è corsa su un percorso di 184 chilometri da Roeselare a Waregem, identico al 2022 per distanza ma con più sezioni di pavè nella parte iniziale. Punto topico del percorso la sequenza dei tre settori di pavè Hotond, Knoktenberg-Trieu e Kortekeer, posizionati a 80 chilometri dall'arrivo, prima di un finale relativamente semplice. La fuga di giornata è partita quasi subito con quattro uomini: Oier Lazkano (Movistar Team), Ward Vanhoof (Team Flanders Baloise), Yevgeniy Gidich (Astana Qazaqstan Team) e Nickolas Zukowsky (Q36.5 Pro Cycling Team), a cui si sono aggiunti subito dopo Leon Heinschke (Team DSM) e, un po' a sorpresa, Alexander Kristoff (Uno-X Pro Cycling Team). Il gruppo ha lasciato spazio fino a 90 chilometri dall'arrivo, quando la Trek-Segafredo ha preso la testa aumentando notevolmente l'andatura.

Il gruppo si è spezzato in tre tronconi sotto l'azione di un attivissimo Mads Pedersen (Trek-Segafredo) che ha portato il gap dai primi sei sotto i due minuti. Nel frattempo, tre corridori attesi come Tim Merlier (Soudal-Quick Step), Stefan Bissegger (EF Education-EasyPost) e Olav Kooij (Jumbo-Visma) hanno abbandonato la corsa dopo essere caduti. Diversi corridori hanno provato ad emergere dal gruppo; gli attacchi più decisi sono stati quelli di Julian Alaphilippe (Soudal-Quick Step) e Tiesj Benoot (Jumbo-Visma), con il belga che ha dato vita a un gruppo inseguitore insieme al compagno Christophe Laporte, Stefan Küng, Valentin Madouas (Groupama-FDJ), Jhonatan Narváez (INEOS Grenadiers), Neilson Powless, Mikkel Frølich Honoré (EF Education-EasyPost) e Quinten Hermans (Alpecin-Deceuninck). Tagliati fuori invece Alaphilippe e Tom Pidcock (INEOS Grenadiers), rimasti nel terzo 

Al comando Lazkano e Kristoff hanno messo a dura prova non solo i compagni d'attacco, che hanno perso contatto con l'avanzare dei chilometri, ma anche il gruppo inseguitore che ha faticato a rientrare mantenendo comunque a debita distanza il gruppo principale. Il braccio di ferro si è concluso a 6 chilometri dal traguardo, quando Lazkano e Kristoff sono stati ripresi dagli otto inseguitori. A questo punto sono iniziati gli attacchi per anticipare lo sprint: il primo a rompere gli indugi è stato Honoré che ha allungato a 5 chilometri dall'arrivo. Sulla sua ruota si è fiondato un attentissimo Benoot che non ha collaborato permettendo il rientro di Laporte, che ha preso vantaggio senza voltarsi più. Il francese ha dato grande continuità alla propria azione, prendendo un margine sufficiente sugli avversari e conquistando la corsa. Sul podio sono giunti un Lazkano in giornata di grazia e Powless, unici tra gli attaccanti a non essere stati ripresi dal gruppo, regolato in volata da Philipsen.

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