
Kopecky: "È un'occasione mancata"; Vos: "Sono finita nel fosso"
Le dichiarazioni delle protagoniste della prima tappa della Vuelta España Femenina 2026: l'euforia di Ruegg, la caduta di Vos e il rimpianto di Kopecky per un'occasione sfumata
La svizzera Noemi Rüegg ha vinto la prima tappa della Vuelta España Femenina 2026 con una volata in salita sul traguardo di Salvaterra de Miño, battendo Lotte Kopecky e conquistando la prima maglia rossa della corsa. La corritrice della EF Education-Oatly ha lanciato la volata dagli ultimi 200 metri, prendendo subito vantaggio e resistendo al ritorno della belga, che ha dovuto accontentarsi della seconda piazza. Terza Franziska Koch (FDJ United-SUEZ), quarta Kasia Niewiadoma (Canyon//SRAM zondacrypto). Marianne Vos, coinvolta in una caduta a circa 9 km dall'arrivo, e riuscita incredibilmente a rientrare nel gruppo negli ultimi chilometri grazie all'aiuto di Lieke Nooijen, chiudendo settima.
In una tappa breve ma nervosa (114 km), resa difficile da pioggia e strade strette della Galizia con 1.866 metri di dislivello, sui gran premi della montagna si sono messe in luce Maëva Squiban (UAE ADQ), prima sull'Alto do Cruceiro, e Ashleigh Moolman-Pasio (AG Insurance-Soudal), prima sull'Alto de Portela: alla francese la prima maglia di miglior scalatrice, mentre Eleonora Ciabocco (PicNic PostNL) è stata la miglior giovane. Ottima prova anche per un'altra italiana, Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco), che ha chiuso in ottava posizione.

Ecco le dichiarazioni delle protagoniste della prima tappa della Vuelta España Femenina 2026
Noemi Rüegg: "Vincere una tappa di un Grande Giro è un sogno"
“È assolutamente pazzesco, faccio ancora fatica a crederci: vincere una tappa di un Grande Giro è un sogno. La squadra ha creduto tantissimo in me, era un grande obiettivo puntare alla vittoria, ma le ragazze ci credevano ancora più di me ed è incredibile aver concluso così. Non so davvero cosa dire. È stata una giornata abbastanza tranquilla all'inizio, anche se le previsioni erano brutte, poi negli ultimi chilometri la situazione è cambiata con la caduta nella discesa tecnica. Fin dall'inizio è stata una corsa molto caotica perché pioveva e ha continuato a piovere praticamente per tutta la gara. Le discese erano difficili e scivolose, nell'ultima abbiamo visto anche diverse cadute: è sempre duro assistere a queste scene mentre si corre e spero che stiano tutti bene. Noi però siamo rimaste fedeli al piano, concentrate sul finale, e siamo riuscite a portarlo a termine. Sapevo che questo arrivo era perfetto per me: se potessi disegnare una tappa ideale, finirebbe esattamente così. Sapevo di poter contare su uno sprint lungo e dall'ultima curva ho deciso di dare tutto. La squadra mi ha messo nella posizione perfetta, ho lanciato lo sprint senza risparmiarmi, senza voler avere rimpianti. Ho preso subito un piccolo vantaggio, mi sono detta di continuare, poi mi sono girata e ho capito che potevo arrivare fino al traguardo: è stato come un sogno. Questa vittoria dà grande fiducia a tutte noi e voglio ringraziare di cuore le mie compagne: hanno creduto in me, mi hanno incoraggiata e abbiamo avuto la corsa sotto controllo fin dall'inizio, restando sempre unite. È questo che porteremo nei prossimi giorni, la fiducia reciproca. Ed è davvero bellissimo aver ottenuto una ricompensa così oggi, con la vittoria.”
Marianne Vos: "Sono okay, sono finita nel fosso. Dobbiamo vedere quanto è grave"
"Sto bene" -ha dichiarato Vos al termine della tappa ai microfoni di Eurosport- "Sono finita nel fosso. Dobbiamo vedere quanto è grave." È caduta a circa nove chilometri dal traguardo. Con l'aiuto di alcune compagne di squadra è riuscita in extremis a rientrare nel gruppo. "In quel momento devi vedere cosa succede. Era un bene che Pauline fosse davanti. Il resto della squadra ha cercato di riportarmi nel primo gruppo. Sono grata per il loro aiuto."
Lotte Kopecky: "È un'occasione mancata"
“È andata un po' una merda, perché la squadra ha fatto un lavoro perfetto fino all'ultima curva. Ferrand-Prévot è passata all'interno -ha detto Kopecky ai microfoni di Sporza, ripercorrendo il finale- Devo rivedere cosa ho sbagliato esattamente in quella curva. Perché sono uscita senza velocità. Prima di guardare avanti ai prossimi giorni, devo lasciar sedimentare tutto. Perché era una bella occasione. Peccato averla mancata per così poco.”
