
Pogačar conferma: "Mi sono fatto prendere la mano in palestra, peso più del solito"
Il campione sloveno ha parlato dell'eccesso di lavoro in palestra durante la preparazione alle Classiche. Al Romandia ha vinto, ma meno facilmente del solito
Ieri Tadej Pogačar ha vinto la quarta tappa della Tour de Romandie 2026, la frazione più impegnativa della corsa svizzera, consolidando la maglia di leader della classifica generale. Ma le sue dichiarazioni a fine gara hanno spostato l'attenzione su un aspetto insolito, ovvero il peso. "Non lo nego, sono più pesante del solito", ha detto lo sloveno ai microfoni di Cycling Pro Net. "Mi sono fatto prendere un po' la mano in palestra. Mi è davvero piaciuto e mi ci sono immerso. Forse ora è il momento di ridurre un po'."
Discesa difficile, non solo salita
Ieri, sulla salita finale dello Jaunpass, Pogačar ha staccato il tedesco Florian Lipowitz nell'ultimo chilometro, guadagnando secondi preziosi in vista della tappa conclusiva. Lo stesso campione del mondo ha descritto uno sforzo più faticoso del previsto. "In discesa ho davvero sofferto. Mi ha messo in difficoltà più nell'ultimo tratto che in salita. Anche se fossimo arrivati insieme, il gap sarebbe stato inferiore e domani [oggi] sarebbe stata una giornata più nervosa. Così ho un margine maggiore e mi sento più tranquillo."

Il peso delle Classiche e l'incognita Tour
Pogačar questo inverno si è preparato per vincere le due classiche monumento che ancora gli mancavano, ovvero Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix, cosa che ha richiesto e una massa muscolare superiore rispetto a quella che è richiesta a uno scalatore puro. Il lavoro in palestra, evidentemente, ha lasciato il segno. Non è la prima volta che un corridore di vertice affronta questa transizione. Nel 2025, Pauline Ferrand-Prévot aveva deliberatamente aumentato il proprio peso corporeo per la Parigi-Roubaix femminile, corsa che poi ha vinto, per poi ridurlo in vista del Tour de France Femmes, che ha dominato proprio in salita. Il principio è lo stesso: più massa per reggere lo sforzo muscolare del pavé, meno chili per massimizzare il rapporto potenza-peso (watt prodotti divisi per il peso corporeo, fattore determinante in salita) sulle grandi montagne. Per Pogačar, il Tour de France 2026, che partirà da Barcellona, rappresenta l'obiettivo principale della stagione. Il Tour de Romandie è la sua prima corsa a tappe del 2026, un test che ha fornito indicazioni utili: in salita è rimasto nettamente il più forte, ma i margini sono più ridotti rispetto ad altri momenti del suo apogeo. Prima del Tour, lo sloveno affronterà un altro banco di prova: il Tour de Suisse, che si correrà da mercoledì 17 giugno a domenica 21 giugno, corsa che entra prima volta nel suo calendario, al pari del Romandia.
