Tadej Pogačar vince la sua quarta tappa ©Tour de Romandie
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Monarchia in Romandia, Tadej Pogačar vince anche l'ultima tappa

Quattro vittorie in sei giorni per la maglia gialla, che batte Lipowitz anche sulla salita finale di Leysin. Lenny Martinez completa il podio finale

Basta poco per essere dominante, se ti chiami Tadej Pogačar. Senza mai provare nessuna azione troppo rischiosa o dispendiosa, arrivando in solitaria una sola volta e con meno di venti secondi di vantaggio, senza essere nella miglior condizione possibile per una corsa a tappe, il campione del mondo torna a casa dal Tour de Romandie con la maglia gialla quattro vittorie di tappa in sei giorni. Anche sull'arrivo in salita di Leysin, Florian Lipowitz è stato un degnissimo avversario per gamba e atteggiamento nell'uno contro uno, ma non è riuscito ad andare oltre il terzo secondo posto della settimana, senza possibilità di competere allo sprint. La corsa svizzera si chiude con due soli vincitori di tappa, perché dove non è arrivato  Pogačar ha esultato Dorian Godon. Un ciclismo oligarchico, con un primus inter pares in maglia iridata. 

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L'unico arrivo in salita della settimana è preceduto da oltre 140 chilometri di terreno ondulato, ma nemmeno questa volta c'è spazio per la fuga di iniziale. Jakob Söderqvist (Lidl-Trek), Marco Schrettl (XDS Astana), Lorenzo Germani (Groupama-FDJ United), Asbjørn Hellemose (Team Jayco AlUla), Robbe Dhondt (Team Picnic PostNL), Gil Gelders (Soudal Quick-Step), Finn Fisher-Black e Jan Tratnik (Red Bull-BORA-hansgrohe) guadagnano un massimo di tre minuti, perché oltre alla squadra della maglia gialla c'è anche la Bahrain-Victorious a contribuire all'inseguimento.

Lenny Martinez ©Bahrain-Victorious
Lenny Martinez ©Bahrain-Victorious

Il distacco scende ulteriormente nel fondovalle che attraversa Montreux e Aigle per arrivare ai piedi della salita di Leysin (14.3 km al 5.9%), dove i fuggitivi arrivano con meno di un minuto di vantaggio. Fisher-Black allunga ed è l'ultimo ad essere ripreso, a meno di sette chilometri dal traguardo. Davanti ci sono Antonio Tiberi e Damiano Caruso a disposizione di Lenny Martinez. Il francese non si muove dopo il lavoro dei compagni, e ai -4 arriva davanti Felix Großschartner a controllare.

A rompere gli indugi è Florian Lipowitz, prima con allungo poco convinto e poi con un attacco più deciso per rispondere all'accelerazione di Jørgen Nordhagen (Team Visma Lease a Bike). Pogačar risponde senza problemi e poi si mette davanti negli ultimi tre chilometri, ma il tedesco lo sfida a viso aperto e si rimette davanti. I due superano insieme il tratto più duro, ma anche il distacco dagli inseguitori è piuttosto contenuto. Nell'ultimo chilometro torna sotto anche Primož Roglič, ma i Red Bull si trovano in superiorità numerica un po' troppo tardi per poterne trarre vantaggio. Pogačar lancia lo sprint ai 400 metri, fa subito la differenza e vince per distacco la sua quarta tappa in sei giorni.

Il distacco è di tre secondi sul traguardo e 42" in classifica generale, con Lipowitz al terzo podio stagionale in una corsa a tappe World Tour. Lenny Martinez arriva a 11" e difende il terzo posto finale, tenendosi dietro Nordhagen e Luke Plapp (Team Jayco AlUla). Miglior risultato in carriera a questo livello per Luke Tuckwell (Red Bull-BORA-hansgrohe), Jefferson Alveiro Cepeda (Movistar) e Albert Withen Philipsen (Lidl-Trek), che precedono Lorenzo Fortunato (XDS Astana), nono in generale e quarto di tappa per il secondo giorno consecutivo.

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