
Garofoli investito da un'auto in allenamento: “Se mi avesse preso in pieno non sarei qui”
L'azzurro della Soudal-Quick Step colpito da un’auto oltre i 100 km/h in ritiro al Teide: “Dentro però qualcosa si è rotto lo stesso"
Gianmarco Garofoli ha condiviso su Instagram il racconto di un episodio che lo ha profondamente segnato. Nel suo post, l'atleta della Soudal-Quick Step a raccontato di essere stato investito durante il ritiro sul Teide, descrivendo l’accaduto e le sensazioni vissute nei momenti successivi.
“Investito da un'auto che arrivava a 100 km/h”
“Oggi faccio fatica a trovare le parole”, scrive Garofoli. “Queste foto raccontano un momento che mi ha segnato più di quanto riesca a spiegare”. L'azzurro racconta di essere stato “investito da un pirata della strada”, specificando che l’auto arrivava “da dietro, a tutta velocità, oltre i 100 km/h, ben oltre il limite”.
Garofoli ha sottolineato di essere stato investito nonostante fosse ben visibile: “Indossavo uno smanicato giallo fluo e avevo la luce rossa posteriore lampeggiante accesa”. Nonostante questo, aggiunge, il conducente “non ha rallentato, non si è spostato, non ha fatto nulla” e lo ha colpito “con lo specchietto e con la parte anteriore dell’auto”. In quell’istante, scrive, ha pensato che “se mi avesse preso in pieno, probabilmente oggi non sarei qui”.
Dopo l’impatto, Garofoli racconta di essersi sentito “impotente, fragile, completamente in balia di qualcosa che non potevo controllare”. Un passaggio centrale del post riguarda il comportamento dell’automobilista: “La cosa più brutta non è stata solo la botta: è stato vedere che non si è fermato. È scappato, lasciandomi lì sull’asfalto, come se la mia vita non contasse nulla”.
Nel prosieguo del racconto, il corridore spiega di aver riconosciuto poco dopo l’auto coinvolta: “Il caso ha voluto che, rientrando verso l’hotel ancora sotto shock, vedessi una Seat bianca che corrispondeva perfettamente all’auto che mi aveva investito”. Lo specchietto era rotto, “lo stesso che avevo raccolto da terra pochi minuti prima”. Garofoli afferma di aver chiamato la Guardia Civil, che “si è occupata del caso e ha identificato il guidatore”.

"Dentro qualcosa si è rotto lo stesso"
Dal punto di vista medico, riferisce di essere stato in ospedale: “Per fortuna nulla di rotto, solo tanti ematomi sulla parte sinistra del corpo”. Aggiunge però: “Dentro però qualcosa si è rotto lo stesso”.
Il post si chiude con una riflessione: “Condivido tutto questo non per fare polemica, ma per ricordare quanto siamo inermi sulla strada e quanto basta un secondo, una scelta sbagliata, per cambiare una vita. Oggi va così. Domani si riparte, con un po’ di paura in più, ma con tanta gratitudine per essere ancora qui”.
Gianmarco Garofoli, marchigiano classe 2002, è passato professionista con la Soudal Quick-Step dal 2023, e l'anno scorso è stato convocato in azzurro sia per la prova in linea dei campionati del mondo, che ha chiuso 22esimo, che a quella dei campionati europei, che ha chiuso nono.
Qui l'episodio di Riunione Tecnica in cui l'avevamo intervistato
