Elisa Longo Borghini vince a Saluzzo ©Giro d'Italia Women
Giro d'Italia

Longo Borghini riparte da qui: "Non volevo andarmene dal Giro senza lasciare un segno"

La campionessa italiana vince l'ultima tappa nel giorno del trionfo di Demi Vollering. La maglia rosa: "Oggi bisognava rischiare di perdere, pensare di potercela fare mi ha messo le ali"

Le dichiarazioni delle protagoniste dopo l'ultima tappa del Giro d'Italia 2026, della vincitrice di tappa Elisa Longo Borghini e di Demi Vollering, che si prende la maglia rosa all'ultima tappa. La campionessa italiana chiude con un bel successo per mettersi alle spalle un periodo difficile, lasciandosi andare in una bella intervista dopo il traguardo. Tante emozioni anche nelle parole di Vollering, che sale per la prima volta sul gradino più alto del podio della corsa rosa dopo aver staccato Anna van der Breggen sull'ultima salita.

Elisa Longo Borghini: “Volevo solo vincere, la classifica non mi interessava”

"Questa significa molto più di una semplice vittoria, è un ritorno. Non nascondo che sono stata vulnerabile in questi mesi, nel corpo e nella mente. Ci sono stati giorni in cui ho pensato che probabilmente le cose non sarebbero più tornate come prima, che forse ero finita. Sono stata molto male negli ultimi tre mesi, e ho lavorato duro per poter tornare. Non sono ancora al 100%, ma non volevo andarmene da questo Giro senza aver lasciato un segno. Oggi sul bus l'ho percepito, non avevo niente da perdere e la classifica non mi interessava, volevo solo andare e provarci per le mie compagne, che sono semplicemente fantastiche. Volevo solo vincere, era l'unica cosa a cui pensavo oggi, e questa vittoria va a tutte le persone che mi amano. Abbiamo celebrato tante atlete che stanno finendo la loro carriera, ma non abbiamo mai menzionato una delle migliori gregarie del mondo, la mia compagna Alena Amialiusik. Questa vittoria è anche per lei, perchè è il suo ultimo Giro e il prossimo anno smetterà. Grazie Alena per tutto quello che hai fatto per me. Quando non hai abbastanza gambe devi usare la testa e il cuore, perché il cuore e la volontà possono fare molto. Alla fine siamo umani, ci sta perdere e cadere, ma per poi rialzarsi e lottare con orgoglio."

Demi Vollering: “Abbiamo preparato questo piano già da ieri sera”

“È incredibile, non riesco ancora a descrivere come mi sento, è tutto surreale. Abbiamo preparato questo piano già da ieri sera, i nostri DS Lars (Boom) e Liselot (Decroix) sono arrivati a tavola mentre stavamo cenando e hanno iniziato a scherzare e a dire di prepararci, perché oggi sarebbe stata una giornata lunga e molto importante per noi. Dall'inizio le ragazze erano on fire, abbiamo provato ad andare in fuga ma non ci siamo riuscite, poi abbiamo iniziato a fare ritmo sulla prima salita e Lauren è stata fantastica oggi, ha continuato a spingere e abbiamo scollinato in un gruppo ristretto. Oggi bisognava rischiare di perdere, ho dovuto farlo e ho lasciato andare Antonia, ho detto ad Anna che per me essere seconda o terza non cambiava molto, toccava a lei lavorare. Poi ho dovuto provare a staccarla a un certo punto, ho dato tutto sull'ultima salita e sapevo che da lì dovevo fare la cronometro della mia vita. Mancava ancora molto alla fine, ma ce l'ho e ce l'abbiamo fatta, ancora non ci credo. Ho iniziato a crederci quando avevamo due minuti, avevo i crampi e alla gambe ai -20 speravo solo di riuscire ad arrivare alla fine, ma in quel gruppo abbiamo lavorato molto bene, erano tutte strade scorrevoli e ho capito che poteva andare bene. Pensare di potercela fare mi ha messo le ali, ha appena ho avuto quel gap su Anna ho capito che dovevo dare veramente tutto. Ovviamente ora sogno il Tour de France, ma intanto devo godermi questo momento. So cosa significa perdere un Grand Tour, e a volte penso che sia quasi normale vincere, ma so che non è per niente normale.”

Demi Vollering in maglia rosa sul podio finale ©Giro d'Italia Women
Demi Vollering in maglia rosa sul podio finale ©Giro d'Italia Women

Anna van der Breggen: “Avevo meno gambe, dovevo scegliere”

“Non potevo seguire ogni attacco, oggi avevo un po' meno gambe e dovevo scegliere, per cui sono rimasta con Demi. Sarebbe stata una buona cosa se avessimo collaborato, ma Demi non ha tirato, lo ha fatto solo la sua compagna. Sapevo che avrebbe attaccato in salita, ho provato a seguire ma oggi è stata più forte. Ho fatto tutto quello che potevo oggi, è triste perdere così ma ho dato tutto. Se avessi tirato io e non Demi sicuramente non avrei vinto, lei ha dato qualche cambio ma non ha tirato veramente. Ero sola e ho dovuto prendere una decisione, avrei perso comunque se avessi spinto a tutta, non avrei potuto seguire. Ho provato a tenere il mio ritmo, ma non è bastato. Tutta la settimana è stata molto dura, forse la caduta ha avuto un peso, oggi ho avuto un po' di mal di schiena ma non è certo per questo che non ho vinto, non ero abbastanza forte ed è andata così. Sono comunque molto orgogliosa, questa settimana è andata meglio di quanto mi aspettassi, ero lì e so di poterlo fare e di poter ancora migliorare. Ovviamente sono delusa perché volevo tenere la maglia, ma sono orgogliosa di quello che abbiamo fatto con la squadra questa settimana.”

Antonia Niedermaier: “Non ho pensato alla maglia rosa”

“Ho provato tutto quello che potevo, e alla fine sono contenta del mio risultato, penso che ce la siamo giocata bene ed è stato un gran Giro. Dopo la prima salita ci siamo fermate, e ho provato ad attaccare, in qualche modo sono risucita ad andarmene da sola, poi Elisa mi ha raggiunta insieme a Niamh. Siamo rimaste a lungo in tre, poi Demi ci ha raggiunto ma penso fosse un buono scenario per noi. Non ho pensato molto alla maglia rosa, ho cercato di fare il meglio che potevo e poi vedere come sarebbe andata a finire. Sapevo che Elisa avrebbe vinto la tappa, è stata molto forte oggi e se lo merita. Per me questo secondo posto significa molto, ho aspettato a lungo questo podio.”

Lauren Dickson: “Sentivo che dovevo qualcosa a Demi”

“Lo volevamo fortemente, e sentivo che dovevo qualcosa a Demi. Mi ricordo che l'anno scorso dopo il Tour of Norway, quando ho avuto il mio primo risultato promettente, mi ha scritto per farmi i complimenti. Per me significa moltissimo, e ora essere in grado di aiutarla è stato il massimo. Andare a chiudere è stato molto difficile, sapevo che Niedermaier è fortissima e all'Itzulia lo avevamo visto, sapevo che più le avessimo lasciato e più sarebbe stato difficile. Ho dato tutto quello che avevo, Anna ci ha aiutato un po' ed è stato un bene, sapevamo che era possibile se avessimo dato il 110%. Demi è una grande leader ed è molto positiva, se fai un bel lavoro anche se in un altra corsa ti scrive per dirtelo, ti fa venire voglia di lavorare per lei. Abbiamo avuto una bella settimana, Célia (Gery) ha fatto molto bene e ci ha dato speranza, è arrivata all'ultimo e ha preso subito la maglia bianca, da lì abbiamo preso slancio positivo.”

Lauren Dickson ©UCI WWT/Getty Sport
Lauren Dickson ©UCI WWT/Getty Sport
Dal sogno alla realtà: Demi Vollering ribalta tutto e vince il Giro d'Italia